La scaleup romana dell’“internet delle cose sottomarine” chiude una nuova tranche del pre-Serie B da 10 milioni di euro e porta il totale dei capitali raccolti oltre quota 25 milioni. Nel round fanno il loro ingresso il fondo europeo Indico Capital Partners e SIMEST (Gruppo CDP), insieme ai precedenti investitori e partner industriali. L’operazione conferma l’interesse internazionale verso le tecnologie subacquee e dà ulteriore trazione a un deep tech made in Italy con ricadute industriali e ambientali.
IL ROUND
10 milioni per Wsense, la scaleup deeptech di Chiara Petrioli che lavora sull’IoT sottomarino
WSense chiude il round pre-Serie B da 10 milioni: entrano Indico Capital Partners e SIMEST. Perché è una buona notizia per l’ecosistema deep tech italiano e per tutte le startup

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