Second hand: 1,4 milioni di euro a Deesup, startup degli arredi di design - Economyup

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Second hand: 1,4 milioni di euro a Deesup, startup degli arredi di design



Il marketplace per l’acquisto e la vendita di arredi di design iconici e second hand ha chiuso un nuovo round di investimento. Tra gli investitori il fondo Alicrowd, LVenture Group, il Club degli Investitori, Doorway e LifeGate. Ecco come Deesup investirà i nuovi fondi

11 Nov 2021


Daniele Ena e Valentina Cerolini, founders di Deesup

Una startup italiana del second-hand, Deesup, ha ottenuto un nuovo finanziamento, a conferma del crescente successo, nel retail, di questo trend che vede i consumatori orientarsi sempre più, per ragioni anche etiche, verso prodotti di seconda mano o parte del più ampio mondo del reselling.

Il marketplace per l’acquisto e la vendita di arredi di design iconici e second-hand ha chiuso un nuovo round di investimento da 1,4 milioni di euro. Il secondo aumento di capitale della startup vede tra i principali investitori il fondo Alicrowd, LVenture Group, il Club degli Investitori, Doorway e LifeGate.

“Siamo orgogliosi di avere a bordo investitori che condividono la nostra vision – spiega Valentina Cerolini, CEO e co-founder di Deesup – e di aver ricevuto la fiducia del mercato, anche rinnovata, a investire sul nostro progetto che abbraccia: design di alta gamma, sostenibilità, tecnologia e community di design lovers”.

Che cosa fa Deesup e come investirà i nuovi fondi

Deesup è una startup innovativa che opera seguendo i principi dell’economia circolare, promuovendo e diffondendo il valore etico del riuso del design di alta gamma, come nuovo modello di consumo più sostenibile. Questo avviene estendendo il ciclo di vita dei prodotti di design, limitandone la produzione in eccesso e i costi ambientali (in termini di emissioni di Co2) dell’eventuale smaltimento

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Deesup continua a registrare una significativa crescita. A oggi la startup conta oltre 100 partnership con player del mondo dell’arredo e nel 2021 ha raddoppiato i risultati di vendita rispetto all’anno precedente, con un carrello medio di oltre 900€.

Il round di €1,4M, che prevede un finanziamento di 300 mila euro, consentirà a Deesup di perseguire gli obiettivi di crescita internazionale, già avviata nel 2019 a seguito della chiusura del primo round. Con i nuovi fondi la startup lavorerà infatti a consolidare la presenza nei principali Paesi in cui già opera, quali Italia, Germania, Francia e Benelux, per poi espandersi e scalare su nuovi mercati. Non meno importante è lo sviluppo tecnologico della piattaforma, al fine di ottimizzare l’esperienza di acquisto e vendita, ma anche per attrarre nuovi partner Retail e avvicinarli al modello del Resale.

Chi ha partecipato al round di investimento

All’aumento di capitale hanno partecipato il Club degli Investitori, che ha effettuato l’operazione per il tramite della Simon Fiduciaria del Gruppo Ersel, e il portale Doorway, insieme ai gruppi di business angel Angels for Women e Angels for Impact, capitanati da Antonella Grassigli, CEO di Doorway, nonché Business Angel italiano dell’anno per il 2021.

“Abbiamo scelto di sostenere Deesup – dichiara Antonella Grassigli, CEO di Doorway – in quanto rappresenta un esempio innovativo di economia circolare che si sposa perfettamente con i nostri obiettivi di Società Benefit e il nostro modello di selezione di investimenti che privilegia aziende che rispondono ai criteri ESG e possono creare valore per la società oltre che per gli investitori”.

Nel ruolo di Champion e in rappresentanza del Club degli Investitori, Angels for Women e Angels for Impact, Paolo Giolito spiega: “Le metriche realizzate da Deesup hanno dimostrato di essere in grado di attirare in piattaforma ed esaudire un numero sempre crescente di utenti alla ricerca di un oggetto iconico, spesso difficile da trovare, con un servizio a 360° e un’attenzione all’ambiente”.

Tra gli investitori anche LifeGate Way, la partecipata del Gruppo LifeGate, che ha scelto di investire in Deesup ritenendolo un esempio scalabile di modello di economia circolare, innovativo e “sustainable native”. La startup, anche con il supporto del gruppo LifeGate, ha infatti intrapreso un percorso di assessment del proprio modello di business mettendo al centro la sostenibilità, con l’obiettivo di diventare società benefit entro il 2023.

Gli investitori

Tra coloro che hanno investito in Deesup troviamo AZ ELTIF – ALIcrowd, primo ELTIF di venture capital che utilizza anche il crowdfunding per ricercare le aziende oggetto di investimento, istituito da Azimut Investments SA e gestito in delega da Azimut Libera Impresa SGR SpA, in partnership con Mamacrowd la più importante piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding. C’è anche LVenture Group, che già nel settembre 2019 aveva guidato, assieme ad alcuni business angel, la chiusura del primo round di investimento da 300 mila euro di Deesup, dopo aver lanciato nel 2018 la startup con il suo Programma di Accelerazione LUISS EnLabs.

Spiega Luigi Mastromonaco, Head of Investiments & Portfolio Growth di LVenture Group: “Deesup ha dimostrato negli anni una crescita costante, con una forte propensione all’internazionalizzazione, portando il design italiano di alta gamma all’estero, da dove proviene una percentuale sempre maggiore dei volumi generati dalla startup. Il modello di business, basato sull’economia circolare, che promuove e facilita la seconda vita degli oggetti di design, rispecchia la nostra vision, attenta alla sostenibilità e all’impatto sociale degli investimenti. Questo nuovo round di investimento e il trend di mercato del second-hand in forte ascesa, assieme alla grande competenza del team, accelererà ulteriormente l’espansione della startup a livello internazionale”.

Conclude Daniele Ena COO & co-founder: “Abbiamo ben chiaro il nostro obiettivo di sviluppo nell’ambito del resale e questo secondo round ha sicuramente accresciuto la consapevolezza del ruolo di Deesup nel mercato dell’arredo second-hand di alta gamma. Vogliamo rendere il design accessibile attraverso il riuso e per questo intendiamo esplorare anche nuove strade, senza escludere la sperimentazione del canale fisico”.