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OPEN INNOVATION

Pam lancia l’Innovation Hub: chi lo gestisce, come funziona e come recluterà gli innovatori

di Luciana Maci

03 Apr 2018

Il player della GDO lancia un laboratorio dedicato allo scouting di realtà innovative. Il team, composto da risorse di vari dipartimenti, inviduerà aziende e startup promettenti e organizzerà hackathon. “Solo con un approccio aperto verso l’innovazione rimarremo protagonisti in un mercato così complesso” dicono i manager

Uno dei player della grande distribuzione in Italia si è appena messo a caccia di realtà innovative: Pam Panorama ha dato vita al Pam Innovation Lab, progetto elaborato negli ultimi mesi e presentato internamente proprio in questi giorni. Si tratta – spiegano in anteprima a EconomyUp Giovanni Blandino, Responsabile Sviluppo Commerciale, e Marco Moschini, Responsabile CRM – di un team cross funzionale di risorse appartenenti a vari dipartimenti (Operations/Vendite, Acquisti, Customer Engagement, IT, Risorse Umane) accomunati da un triplice obiettivo: guidare in maniera agile il cambiamento Digital, integrare il Digital all’interno del processo e della cultura aziendale e indirizzare gli investimenti sulle piattaforme e sulle competenze digitali. Il player della GDO con 60 anni di esperienza alle spalle aveva già manifestato interesse nei confronti delle giovani realtà innovative del settore stringendo a febbraio scorso una partnership con Supermercato24, startup della spesa online con consegna a domicilio: un accordo per permettere  ai clienti di ricevere la spesa direttamente a casa, in giornata o anche entro un’ora, agli stessi prezzi del punto vendita scegliendo tra un vasto assortimento di oltre 5.600 referenze presenti sulla piattaforma.

Open innovation, Pam si allea con la startup Supermercato24 per la spesa a domicilio

Evidentemente Pam Panorama ha deciso di approfondire e strutturare le sue strategie di open innovation dando vita, appunto, al Pam Innovation Lab.

IL GRUPPO PAM

Fondato in Veneto nel 1958 da Tito Bastianello, Giovanni Paolo Giol e Giancarlo Dina, il Gruppo PAM S.p.A., attivo nella grande distribuzione, è interamente controllato dalla holding finanziaria Gecos S.p.A. La sede legale è a Venezia, quella amministrativa a Spinea (VE). Il nome PAM è acronimo di “Più A Meno”. Dopo l’uscita della famiglia Giol, nell’ottobre 2014, il capitale sociale dell’azienda è totalmente nelle mani delle altre due famiglie fondatrici.

Negli anni il Gruppo è cresciuto grazie ad acquisizioni e allo sviluppo di nuovi formati: gli ipermercati Panorama, i discount In’s, i negozi di prossimità Pam Local, la rete franchising. Attualmente ha 684 punti vendita, 681mila metri quadrati di patrimonio immobiliare, un fatturato di 2,40 miliardi di euro e 9.500 collaboratori.

Attualmente ha 684 punti vendita, 681mila metri quadrati di patrimonio immobiliare, un fatturato di 2,40 miliardi di euro e 9.500 collaboratori.

Pam Panorama S.p.A è la società del Gruppo PAM che controlla gli ipermercati Panoramasupermercati PAM e i convenience store PAM Local.

Dall’ultimo rapporto del Centro Studi R&S Mediobanca, che prende a campione i 10 maggiori gruppi italiani e stranieri della grande distribuzione, il Gruppo Pam è al decimo posto per fatturato 2016 con 2,355 miliardi di euro. Il primato per fatturato nella GDP è di Coop e Conad (ciascuna intorno a 12,4 miliardi di ricavi al lordo di Iva), seguite da Selex con oltre 10,3 miliardi, Esselunga con 4,4 miliardi (che però resta il primo operatore individuale con vendite nette pari a 7,5 miliardi), Carrefour a 4,9 miliardi, Eurospin a 4,7 miliardi. Lidl Italia a 4 miliardi. Più sotto Auchan-SMA, Iper-Unes (2,6 miliardi) e, appunto, il gruppo Pam (oltre 2,3 miliardi).

COME È ORGANIZZATO L’INNOVATION LAB DI PAM

  • LA MISSION – Negli ultimi mesi Pam Panorama ha finalizzato il progetto di un laboratorio di innovazione. Uno degli obiettivi del Pam Innovation Lab  – spiegano i responsabili – è quello di monitorare costantemente il mercato alla ricerca di realtà innovative da inserire in azienda.
  • LA GESTIONE – Il Pam Innovation Lab, spiegano i manager di Pam, è una struttura autonoma al cui interno volutamente non è stata creata alcuna organizzazione gerarchica. Il Lab ha un suo referente che risponde dell’operato e delle iniziative del team direttamente all’amministratore delegato di Pam Panorama, Gianpietro Corbari.
  • I MEMBRI – I profili aziendali selezionati per partecipare al Pam Innovation Lab sono quelli che maggiormente rispondono alle seguenti caratteristiche: ambasciatore del cambiamento digitale, rapidità di esecuzione e velocità, approccio “customer first”, capacità di relazione con i partner esterni (creatori di ecosistemi), creatori di valore.
  • L’OPERATIVITÀ – Ogni mese tutti i membri del Pam Innovation Lab si ritrovano per presentare schede sintetiche di analisi relative a startup o aziende che innovano nel settore. Successivamente quelle realtà che dimostrano di avere determinati requisiti vengono contattate per un incontro di approfondimento. Inoltre, grazie ad una relazione privilegiata con il mondo accademico, Pam Panorama collabora con più istituti universitari per avere un maggior supporto nel processo di scouting.
  • LE STARTUP  – La collaborazione avviata con la startup Supermercato24 dimostra che il player della GDO è attratto dalle giovani realtà innovative ed è interessato a sfruttarne il potenziale. “Crediamo tanto nelle collaborazioni con le startup – dicono – perché ci danno la possibilità di accedere in modo rapido all’innovazione, comprendere i nuovi trend e testarli con un time to market velocissimo”.
  • GLI EVENTI – La società ha poi in programma l’organizzazione di eventi che puntino a stimolare l’open innovation, ad esempio con hackathon presso la sua sede. Durante questi hackathon alle startup partecipanti sarà data la possibilità di accedere ai dati di Pam Panorama via API e di collaborare con l’azienda al fine di individuare soluzioni innovative per determinati problemi presentati dai mentor durante l’evento.

UN CASO DI CORPORATE ENTREPRENEURSHIP

“Il Pam Innovation Lab, con i suoi obiettivi, è una perfetta strategia di Corporate Entrepreneurship che siamo convinti riuscirà a portare ottimi risultati per la nostra azienda” dicono Giovanni Blandino e Marco Moschini riferendosi alla diffusione del seme dell’imprenditorialità all’interno di organizzazioni consolidate. “Solo rimuovendo le barriere comunicative tra i diversi reparti aziendali, condividendo le informazioni tra i collaboratori interni e utilizzando un approccio agile e aperto verso l’innovazione, potremo rimanere protagonisti in un mercato così complesso”.

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Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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