Come sviluppare un sito di e-commerce su misura per una PMI

RETAIL 4.0

Come sviluppare un sito di e-commerce su misura per una PMI



La tecnologia e le competenze di Cata Informatica supportano le organizzazioni nel costruire un sito di e-commerce che faccia parte di un piano strategico di digitalizzazione dell’azienda

di Cristina Mazzani

10 Mag 2021


Durante la pandemia è emersa l’urgenza di trovare canali di vendita aggiuntivi ai negozi tradizionali, seriamente penalizzati dalle chiusure imposte per limitare la circolazione del virus. Inevitabilmente si è guardato all’e-commerce e tanti pregiudizi e incertezze sono crollati su entrambi i fronti: lato consumatori ma anche lato aziende e, in particolare PMI.

“Le Piccole e medie imprese – ha osservato Mattia Macellari, direttore commerciale Cata Informatica – non devono perdere l’accelerazione che hanno dovuto imprimere alla loro innovazione. È importante però che dopo una prima reazione a una situazione imprevista, che ha comportato mosse tattiche tese a garantire continuità di business in un periodo particolarmente difficile, ora faccia seguito un percorso più strategico in cui l’e-commerce sia un tassello di un piano di digitalizzazione più completo che abbracci dalla supply chain al marketing”.

Come costruire un sito di e-commerce, l’approccio di Cata

Costruire uno spazio virtuale per il commercio elettronico non equivale a vendere online i propri prodotti, questo il primo messaggio che Cata trasferisce alle PMI che vogliono sviluppare un sito di e-commerce. Non è necessariamente un messaggio negativo, anzi, rappresenta un punto di partenza per un ragionamento più ampio, teso a non disperdere risorse economiche e di tempo. Una proposta di shopping online non correttamente posizionata oppure che non offra una user experience adeguata, oppure ancora che deluda le aspettative del consumatore non solo non risulta efficace, ma può anche generare esperienze negative che determinano la perdita del cliente e, peggio, l’avvio di un passaparola negativo.

Detto questo, la prima valutazione da fare è quella di decidere se si preferisce aprire un proprio marketplace oppure aderire a “super” piattaforme di e-commerce.

“Questa seconda opzione – ha spiegato Macellari – ha costi di accesso più alti della prima. Inoltre, richiede di garantire standard di prestazioni di servizio molto elevate, come il time to market. Ha però l’indiscutibile potenziale rappresentato del vastissimo bacino di utenti a cui si può aver accesso. A seconda delle merceologie si può scegliere per una o per l’altra opzione. Se a un’azienda serve un alto numero di utenti del sito per assicurarsi conversioni dei lead noi suggeriamo le super piattaforme, sono efficaci e quindi, in ultima analisi, più convenienti economicamente”.

Il system integrator accompagna i propri interlocutori sin da questa importante decisione. Naturalmente viene poi consigliata la tecnologia migliore per il singolo ambiente in modo da costruire infrastrutture che integrino tutti i dati (aggiornandoli e omogeneizzandoli per renderli fruibili) e assicurino velocità di esecuzione delle richieste, offrendo nello specifico i seguenti servizi.

La proposta di Cata, in sintesi

La business unite E-Commerce di Cata fornisce una piattaforma per il commercio elettronico completa, con template standard che consentono di proporre varie tipologie di prodotti e servizi Connettori ad hoc favoriscono il dialogo con gli altri applicativi del sistema informatico dell’azienda, gestionale e CRM primi fra tutti.

Qualsiasi sia la strada intrapresa (marketplace o super piattaforma), Cata offre supporto tecnico e organizzativo definendo roadmap e milestone di progetto, gli obiettivi da raggiungere, i KPI da monitorare e via dicendo.

Più nel particolare, guardando alla piattaforma Cata E-Commerce (adatta a qualsiasi genere merceologico) essa permette: di personalizzare la propria proposta (localizzazione, valuta eccetera); di impostare i metodi di spedizione in base ai Paesi o al peso di quanto viene acquistato, di fissare controlli di validazione in modo da acquisire ordini completi così come di attivare campi aggiuntivi a seconda delle necessità dell’utente finale.

La soluzione consente inoltre di creare blog a supporto, oltre ovviamente ad adeguare la piattaforma stessa al retail look and feel del proprio sito per un’immagine coordinata al fine di rafforzare la brand awareness.

Per consolidare la propria posizione nel mercato digitale e per rafforzare la strategia e-commerce sono, inoltre, offerti servizi SEO – Search engine optimization e SEA – Search engine advertising.

Allo stesso tempo, Cata si occupa del delicato compito di formare le persone in azienda che lavoreranno alla piattaforma: si tratta di molteplici figure, dagli addetti alla gestione ordini sino agli operatori del customer service e dell’help desk che rappresentano l’interfaccia con l’azienda in caso di problemi sulle consegne, come i clienti insoddisfatti del prodotto.

Resta responsabilità di Cata intervenire in caso di malfunzionamenti tecnici e di problemi infrastrutturali della piattaforma.

“Tra i servizi consulenziali che offriamo – ha proseguito Macellari – vi è anche quello di aiutare le aziende clienti a individuare incentivi e bandi da cui poter attingere per fare gli investimenti necessari alla realizzazione del proprio progetto di e-commerce o, più correttamente, di digitalizzazione aziendale”.

Il ruolo dell’e-commerce nella strategia di digitalizzazione delle PMI

“Cata – ha affermato Macellari – è in grado di ingegnerizzare tutti i processi a partire dal gestionale sino alla supply chain”.

Analizzare i dati del customer journey dei clienti e correlarli con le altre informazioni che si posseggono su di loro significa capire più a fondo i clienti e parallelamente esplorare come l’azienda risponde alle loro esigenze.

“Applicare tecnologie di analytics e di business intelligence ai dati – ha sottolineato Macellari – consente di capire, per esempio, dove si interrompe il percorso di acquisto di un utente e quindi perché si è perduta la vendita. Permette, d’altro canto, di individuare quali possono essere le migliori combinazioni di acquisto da suggerire in automatico”.

L’integrazione applicativa e un uso evoluto dei dati hanno un impatto decisamente positivo su tutta la catena del valore che si snoda nell’attività aziendale, portando miglioramenti in tutte le business unit, da quella che si occupa degli approvvigionamenti al post-vendita.

Cristina Mazzani

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa…