Circle K, il primo minimarket totalmente autonomo al mondo (e dentro c'è un po' di Italia...) | Economyup

NEGOZI DEL FUTURO

Circle K, il primo minimarket totalmente autonomo al mondo (e dentro c’è un po’ di Italia…)



Sarà in Arizona il primo minimarket totalmente autonomo, dove sarà possibile scegliere i prodotti e pagare senza passare dalla cassa. Il progetto della multinazionale canadese Couche-Tard è realizzato con la tecnologia di Standard Cognition, startup che a marzo ha comprato l’italiana Checkout Technologies

26 Ago 2020


Il primo minimarket al mondo totalmente autonomo è in lavorazione, senza casse e senza file per pagare. Lo annuncia Standard Cognition (startup americana che a marzo ha acquisito l’italiana Checkout Technologies) scelta dalla multinazionale canadese Alimentation Couche-Tarde per guidare il progetto pilota della tecnologia di checkout automatica, a partire da uno nei suoi store della catena Circle K a Phoenix.

Come funziona il minimarket autonomo

La creazione di un’esperienza di acquisto più fluida è stata in alto nell’elenco delle priorità di Circle K per qualche tempo, e l’ammodernamento dei negozi esistenti con la tecnologia Standard Cognition consentirà al rivenditore di procedere più rapidamente su questo fronte.

In questo primo negozio, i clienti Circle K potranno scegliere di avere un’esperienza di acquisto completamente autonoma e touchless pagando tramite un’app per smartphone, o tramite contanti o carta di credito/debito in un chiosco o visitando una stazione di cassiere tradizionale.

I clienti che vorranno sfruttare la nuova tecnologia saranno in grado di entrare nel negozio pilota, prendere quello che vogliono e uscire, senza dover scansionare nulla o aspettare in fila per pagare. Questo negozio segnerà il primo ammodernamento di un minimarket esistente con tecnologia di checkout autonomo.

Per Standard, ciò significa integrarsi con i sistemi esistenti di Circle K e lavorare con il layout attuale del negozio, gli apparecchi e l’illuminazione, nonché i processi di gestione e rifornimento dell’inventario esistenti. Non ci saranno sensori di scaffale nel negozio Circle K; invece, Standard sfrutta le telecamere montate sul soffitto e l’intelligenza artificiale proprietaria e il software di visione artificiale per associare con precisione ad ogni acquirente agli articoli che raccoglie, senza utilizzare dati biometrici.

Circle K con Standard Cognition per il minimarket autonomo

Circle K è uno dei marchi detenuti dalla multinazionale Couche-Tard, il più grande operatore indipendente di minimarket in Canada e USA in termini di numero di negozi gestiti dall’azienda. Si tratta di una società parte della classifica Fortune Global 500, che gestisce quasi 14.500 minimarket in tutto il mondo con diversi marchi globali. In Europa, Couche-Tard si occupa di vendita al dettaglio di carburante per minimarket e trasporto su strada nei paesi scandinavi (Norvegia, Svezia e Danimarca), nei paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), nonché in Irlanda, e ha una presenza importante in Polonia.

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Per la collaborazione sul suo negozio pilota ha scelto di lavorare con Standard Cognition, una delle prime startup nel campo del checkout autonomo, e prima ad aprire un negozio senza cassa a San Francisco. Riconosciuta dalla rivista Fast Company come “Una delle 50 aziende più innovative del mondo”, Standard sta attualmente lavorando con i rivenditori negli Stati Uniti e nel mondo. La società ha raccolto 86 milioni di dollari di finanziamenti da investitori tra cui CRV, Initialized Capital, EQT Ventures e Y Combinator, e a marzo 2020 ha acquisito la startup italiana Checkout Technologies, fondata da Enrico Pandian.

La exit di Checkout Technologies raccontata da Enrico Pandian

Checkout Technologies, il contributo italiano a Standard Cognition

Checkout Technologies è una startup italiana nata nel 2017 che ha sviluppato una tecnologia per eliminare il tempo di attesa alle casse dei supermercati, attraverso la combinazione di una serie di tecnologie (intelligenza artificiale, riconoscimento facciale, gesture recognition e machine learning) che permettono ai clienti del supermarket di prendere i prodotti, pagare e lasciare il negozio senza passare da casse.

Nel marzo 2020, dopo una trattativa durata meno di un anno la startup ha fatto exitcomprata da Standard Cognition.

Ora la sua tecnologia, integrata con le altre risorse di Standard Cognition, sta per vedere la sua realizzazione nei primi negozi completamente automatizzati.