Amazon Go: cos'è, come funziona e quali innovazioni porta nei supermarket | Economyup
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Amazon Go: cos’è, come funziona e quali innovazioni porta nei supermarket



Amazon Go, il supermarket 4.0 senza cassieri né casse inaugurato nel 2018 a Seattle, sta rallentando negli Usa e non ha mai aperto in Europa. Perché? Intanto a maggio ha aperto un nuovo store a Manhattan dove si paga anche in contanti e ci sono dipendenti. E nella catena Whole Foods si pagherà con le mani…

di Luciana Maci

16 Set 2019


L'interno di Amazon Go (foto: www.amazon.com)

Amazon Go, il supermercato iper-tecnologico senza casse né cassieri, sta rallentando la sua corsa negli Stati Uniti e non ha ancora aperto in Europa. Dopo il lancio nel 2018, il 2019 doveva essere il primo anno dei supermercati hi-tech di Amazon nel continente europeo. Secondo indiscrezioni riportate all’inizio di gennaio 2019 da alcuni media, Amazon Go doveva aprire a Londra il suo primo punto vendita europeo durante l’estate. Ma, ad oggi, nulla di fatto.

Amazon aveva pianificato di aprire 56 location entro la fine del 2019 e 156 entro il 2020. Obiettivo finale: arrivare a 3.000 supermercati tech entro il 2021. Per il momento ha aperto solo una quindicina di store, tutti negli Stati Uniti e tutti in grandi aree metropolitane.

L’apparente rallentamento nell’espansione di Amazon Go potrebbe essere il risultato di numerosi fattori: i costi di sviluppo del progetto, la difficoltà di far scalare la tecnologia in luoghi più vasti e più trafficati degli attuali, le preoccupazioni sul basso tasso di adozione fuori dai centri urbani, la necessità di individuare spazi con soffitti molto alti per collocarvi le telecamere, la necessità di avere sempre nelle vicinanze un magazzino ecc. ecc.

D’altra parte, nel frattempo, alcuni competitor in Europa si sono attrezzati per fronteggiare l’annunciato arrivo del colosso americano. Da Tesco (UK) a Carrefour (Francia), da Shufersal (Israele) ad Auchan e Conad in Italia, tutti stanno testando o utilizzando tecnologie sviluppate da startup per avvicinarsi sempre di più al modello di supermercato senza casse.

Ma vediamo intanto come funziona Amazon Go e quali innovazioni tecnologiche ha portato nella grande distribuzione organizzata.

Amazon Go, dentro il supermercato senza casse e senza commessi: ecco come funziona

COME FUNZIONA AMAZON GO

Per fare la spesa è sufficiente scaricare l’app di Amazon Go, creare un conto Amazon e utilizzare lo smartphone per identificarsi all’ingresso del negozio, tramite la scansione di un codice.  Da quel momento si possono prelevare i prodotti che si desiderano: il supermercato controlla la spesa di ogni cliente grazie a sensori posti sugli scaffali e a centinaia di telecamere posizionate sul soffitto, e provvede automaticamente a conteggiare ciò che è stato acquistato grazie a un sistema di intelligenza artificiale basato sul machine learning. Quando si esce, si riceve il conto della spesa direttamente sullo smartphone, senza alcun controllo e senza dover passare QR o codici a barre su nessun tipo di cassa.

Quali sono le tecnologie utilizzate per Amazon Go

Il progetto ha impegnato i digital innovation officer e i tecnici in 5 anni di prove, test e sviluppo. Sono stati impiegati mobile experience, sensori, pagamenti digitali, cloud, Internet of Things, Intelligenza Artificiale, tag RfiD, BI e analitiche per raccogliere qualsiasi tipo di informazione che possa svelare ogni dettaglio del viaggio del consumatore: non solo che cosa compra ma anche come cammina, cosa guarda, cosa tocca, cosa prende, cosa fa quando è incerto o cambia idea. Il sistema realizzato è talmente efficiente che, se qualcuno preleva un prodotto e poi lo rimette sullo scaffale anche innumerevoli volte perché non si sa decidere, sensori e telecamere lo capiscono e lo comunicano all’applicazione, che storna  immediatamente il prodotto dalla lista. Lo stress test lo hanno fatto in prima persona le famiglie degli stessi dipendenti di Amazon, che per un anno hanno fatto da cavie, aiutando i tecnici a correggere eventuali problemi. Ad esempio, persone con corporatura e aspetto simili che nello stesso momento acquistavano lo stesso prodotto o persone che, dopo aver preso un prodotto, lo rimettevano su uno scaffale diverso. 

Amazon Go a Londra: aprirà o no?

In passato alcune fonti di stampa hanno indicato l’intenzione, da parte di Amazon, di lanciare nella città di Londra il primo store di questo tipo in Europa. Più precisamente, a ottobre 2018, il Sunday Times ha riferito dell’intenzione di Amazon di acquisire un numero significativo di punti vendita nel Regno Unito per poter aprire i nuovi supermercati senza casse. Sempre secondo questa testata, l’azienda stava cercando locali di dimensioni comprese tra 400 e 500 metri quadri. L’idea era puntare su un numero esteso di negozi invece che su magazzini troppo grandi: Amazon Go consente infatti di risparmiare tutto lo spazio dedicato alla casse, che può essere convertito in superficie sfruttabile. In seguito si è parlato dell’area di Oxford Circus per l’inaugurazione del nuovo store, ma al momento non ci sono novità su questo fronte.

Amazon Go a New York: si può pagare anche cash

Chi risiede nella Grande Mela, o chi la sta visitando, può invece provare da maggio 2019 l'”emozione” di addentrarsi in un supermercato senza casse. Che però accetta anche il contante. È la novità introdotta da Amazon nello store fisico inaugurato all’inizio di maggio 2019 a New York. Come tutti gli altri Amazon Go, si può entrare nel negozio, prendere tutto ciò che si desidera e uscire senza dover fare la fila alla cassa per pagare. Questo è possibile grazie alle telecamere e ai sensori dispiegati in ogni angolo del supermercato, che conservano traccia di tutto ciò che l’acquirente infila in borsa e lo addebitano direttamente sul conto Amazon di quell’acquirente una volta che è uscito dallo store. Ma lo spazio a Manhattan ha appunto una particolarità: quelli che vogliono adottare il metodo grab-and-go (“afferra e vai”) prima devono scannerizzare l’app Amazon sulla colonnina all’ingresso.  Per chi desidera pagare in contanti il procedimento è un po’ diverso. Dopo aver accumulato la merce che si vuole acquistare, un impiegato scannerizza tutti i prodotti con un dispositivo mobile e accetta il pagamento in contanti. Tuttavia lo store resta privo di terminal di pagamento che occuperebbero spazio, e consente a tutti di descriverlo come  “checkout free”.

Amazon Go negli aeroporti?

A gennaio 2019 l’agenzia Reuters riportava che il supermercato 4.0 di Amazon sarebbe arrivato presto anche negli aeroporti statunitensi. La multinazionale fondata da Jeff Bezos avrebbe preso contatti con lo scalo di Los Angeles e il San Jose International Airport. Ad oggi nessuna novità in proposito.

Amazon Go: aperture in vista a Seattle e San Francisco

A Seattle ci sono già 4 store Amazon Go e attualmente è in costruzione un nuovo supermercato senza casse. Fonti di stampa dicono che sta sorgendo nel quartiere di Capitol Hill all’interno di un edificio residenziale. Inoltre Amazon ha già annunciato ufficialmente che aprirà uno store senza casse anche a San Francisco, nell’Embarcadero Center, dove già ci sono tre store di questo tipo.

AMAZON E IL RETAIL ITALIANO

Amazon ha fatto capolino nel mondo del retail fisico in Italia qualche settimana fa con un pop-up store dedicato al Natale, rimasto aperto a Milano dal 16 al 26 novembre 2018.  Ne aveva inaugurati altri in altre parti del mondo, ma questa è stata la sua prima volta nel nostro Paese. Lo store, chiamato Amazon Loft for Xmas, ha occupato una location di oltre 500 metri quadrati in via Dante 14. Per la prima volta nel nostro Paese è stato quindi possibile toccare con mano centinaia di prodotti delle numerose categorie presenti su Amazon.it: da quelli più innovativi e tecnologici a quelli per la casa e la cura della persona. A ogni articolo esposto era associato uno Smile Code tramite il quale era possibile ottenere informazioni sui prodotti direttamente dall’app di Amazon. All’interno dell’Amazon Loft for Xmas è stato anche possibile provare tutti i dispositivi Amazon tra cui gli eReader Kindle, i tablet Fire e gli speaker intelligenti Amazon Echo con integrato il servizio vocale Amazon Alexa, quest’ultimi lanciati in Italia lo scorso 24 ottobre. Numerose le esperienze e attività che hanno animato l’Amazon Loft for Xmas durante i 10 giorni di apertura: presentazioni di libri, incontri con artisti, esibizioni live, showcooking e workshop.

AMAZON E L’ESTENSIONE ALLO SPAZIO OFFLINE

Il colosso dell’e-commerce ha allargato progressivamente la sua attività anche nello spazio offline con librerie, negozi pop-up e supermercati ipertecnologici come Amazon Go.

A giugno 2017 Amazon ha acquisito Whole Foods, azienda alimentare americana proprietaria di oltre 400 punti vendita di cibo organico e biologico, per una cifra vicina ai 14 miliardi di dollari. Ha così fatto irruzione nel settore di vendita di prodotti alimentari freschi, inserendosi in un campo dove operano varie società e startup.

Questa acquisizione a sorpresa ha evidenziato che Amazon vede nel proprio futuro il retail “fisico”. Sebbene Amazon Go, il supermercato senza casse e senza cassieri aperto al piano terreno del quartier generale della compagnia, sia ancora visto come un esperimento, non è escluso che prima o poi i vertici della multinazionale decidano di espandere l’esperienza. Forti di centinaia di punti vendita, potrebbero lanciare l’assalto a Walmart, CostCo e agli altri supermercati tradizionali. La presenza di store fisici può essere anche l’occasione per Amazon di creare una rete simile a quella degli Apple Store, mettendo in vetrina i prodotti proprietari come la linea di dispositivi Echo, basati sulla piattaforma vocale Alexa, e facendo toccare con mano ai clienti la propria tecnologia. Proprio come sta facendo con i pop-up store.

I negozi fisici di Amazon si sono estesi anche all’editoria. L’anno scorso la multinazionale guidata da Jeff Bezos ha lanciato un progetto di librerie fisiche, la prima a Seattle, la seconda a New York, a due passi da Central Park. Una scelta non causale che la colloca nel cuore dell’industria editoriale e lontano dalle poche e famose librerie sopravvissute alla disruption causata dalla stessa Amazon.

Amazon e la nuova tecnologia per pagare con il palmo della mano

Mentre Amazon Go sembra rallentare la sua corsa, il colosso dell’ecommerce lancia un’altra innovazione per i supermercati: Orville, una nuova modalità di pagamento biometrico che è in grado di scannerizzare il palmo della mano e processare la transazione in meno di 300 millesecondi. Agli acquirenti sarà sufficiente spostare lievemente il palmo per pagare la spesa: risparmieranno così i 3 o 4 secondi necessari alla strisciata della carta e le file potranno essere ridotte.

La sperimentazione, secondo il New York Post, sta già avvenendo a New York nell’ambito di Whole Foods, la catena fisica di alimentari di proprietà acquisita nel 2017 da Amazon per 14 miliardi di dollari.

Al momento sarebbero i dipendenti degli uffici di Amazon a sperimentare la tecnologia di pagamento palmare utilizzando alcune vending machine per pagare bibite, patatine o carica-batterie.

È possibile che il gigante del commercio elettronico si sia reso conto che Amazon Go non è un progetto così sostenibile come ipotizzava inizialmente e che voglia tentare tecnologie diverse per la grande distribuzione? Lo scopriremo solo nei prossimi mesi.

(Articolo aggiornato al 16/09/2019)

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale