2019: 6 nuovi trend nel retail, dal riciclo della plastica alla lotta all'isolamento digitale | Economyup
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2019: 6 nuovi trend nel retail, dal riciclo della plastica alla lotta all’isolamento digitale



No all’uso della plastica, sì ai nuovi sapori e alle sfide sociali, no ai problemi mentali causati (anche) dall’uso eccessivo dei device: una recente ricerca mostra alcune delle tendenze emergenti tra i consumatori che i retailer dovrebbero conoscere. Compreso l’avvento del 5G, che cambierà le carte in tavola

11 Gen 2019


I consumatori non acquistano più soltanto in base al prezzo di un prodotto o al brand. Oggi esistono una varietà di macro-trend in grado di influenzare il modo in cui si vive l’esperienza dello shopping. Per esempio, nelle decisioni di acquisto, stanno assumendo importanza le questioni relative alla sostenibilità, alla diversità (di genere, di razza ecc. ecc.) e, in generale, all’etica. Gli acquirenti, in particolare quelli che appartengono alla generazione X, chiedono alle aziende messaggi chiari e concreti. In questo contesto, più complicato e variegato rispetto alla vecchia “guerra dei prezzi”, emergono alcuni nuovi trend che i retailer devono conoscere se vogliono rimanere competitivi. Li ha raccolti Consumer 2019: sono trend riguardanti in primis il mondo anglosassone, ma potrebbero presto arrivare anche da noi. Eccoli

1. Sì ai prodotti riciclabili

È andata crescendo la consapevolezza dei consumatori sull’impatto disastroso di un eccessivo uso della plastica: ora chiedono ai brand di semplificare il modo di ridurne il consumo. Nel 2019 dovrebbero sbarcare sul mercato nuovi tipi di prodotti e di packacing riciclabili. Le catene statunitensi Tesco, Iceland e Morrisons hanno introdotto vending machine “reverse” proprio per riciclare la plastica. A breve dovrebbero essere introdotti programmi di bring-your-own-mug, “porta la tua tazza”, per evitare il dispendio di tazze di plastica.

2. Non vendere prodotti ma sfide

In questo momento storico i consumatori vogliono intraprendere nuove sfide, che possono declinarsi in vari modi: protestare, fare volontariato, essere sempre più ambientalisti o anche semplicemente portare a termine una dieta o un programma di fitness. Diversi brand stanno incoraggiando i clienti a spingersi oltre i propri limiti. Per esempio Vice, la media company, ha creato la campagna “LikeWhatYouHate” che sollecitava le persone a sconvolgere la propria timeline di Facebook mettendo “mi piace” ai post che detestavano. Secondo gli esperti, i retailer possono sfruttare questo trend per convincere i consumatori che, quando acquistano qualcosa, stanno facendo in realtà molto di più che una semplice transazione finanziaria.

3. Superare l’isolamento sociale: aiuti psicologici nei caffè

Le persone sono sempre più connesse e tendono a sostituire l’interazione fisica con quella digitale. Questo può aumentare l’isolamento sociale e la depressione. Il 21% dei consumatori del Regno Unito dice di aver ridotto l’uso dei social media perché preoccupato per la propria salute mentale. Tutto ciò sta creando una domanda per prodotti e servizi che aiutino gli utenti a imparare a disconnettersi dal digitale e a risolvere problemi mentali. Le aziende possono favorire le connessioni nella vita reale e creare spazi dove costruire e coltivare un’autentica fedeltà del consumatore al brand. Marks & Spencer, per esempio, ha lanciato lo scorso anno in alcuni dei suoi caffè in-store degli spazi per il controllo della salute mentale: all’interno della grande catena commerciale i Frazzled Café hanno più volte ospitato volontari formati in questo campo e fornito “spazi dove le persone possono parlare apertamente con altri che capiscano i loro sentimenti”. La campagna pubblicitaria del 2018 di Lloyds Bank invitava a una sorta di gioco tra i suoi dipendenti, il pubblico e alcune celebrità per parlare di argomenti quali ansia, disturbo bipolare e depressione.

4. Alla ricerca di nuovi sapori

I consumatori stanno uscendo dalla loro comfort zone e vogliono scoprire nuove cose ed esperienze, specialmente nel campo del cibo e del bere. Quest’anno dovrebbero emergere nuove esperienze multisensoriali relative al food e ai sapori. Il mondo connesso ha reso i consumatori di ogni età più consapevoli delle culture diverse, contribuendo al 35% di crescita tra il 2016 e il 2017 del lancio di nuovi prodotti che fanno conoscere realtà, Paesi e costumi differenti.

5. La dieta personalizzata in base al Dna

La salute e il wellbeing sono trend in crescita da anni, ma cresceranno ancora nel 2019. I consumatori saranno interessati soprattutto ai microbiomi (il microbioma è l’insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali della totalità dei microrganismi di un ambiente definito, ndr) e alle soluzioni personalizzate. Il 42% degli utenti britannici desidererebbe una dieta esclusiva basata sul proprio Dna. Esistono già aziende come Baze che offrono ai clienti un piano personalizzato basato sul sangue. Il brand consmetico Knours offre consigli su misura in base al ciclo mestruale della cliente. Una bevanda per la salute, Qii, promette di bilanciare i microbiomi nel cavo orale.

6. Lo tsunami del 5G

Il 2019 sarà l’anno di lancio del 5G: almeno 25 operatori a livello mondiale avvieranno il servizio e verranno venduti circa 1 milione di telefoni con rete 5G. I volumi di vendita saranno elevati ma le previsioni sull’adozione del 5G sono conservative: nel 2025 solo il 14% delle connessioni a livello globale sarà 5G. Gli utenti di smartphone in tutto il mondo si aspettano che il 5G abbia un grande impatto sulle infrastrutture internet della società. Circa il 20% degli utenti di smartphone ritiene che il 5G sarà in grado di connettere meglio i dispositivi IoT, come elettrodomestici e contatori. Inoltre la diffusione del 5G dovrebbe aumentare nel mondo del retail la presenza di tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata, che richiedono una connessione ultrapotente e ultraveloce. (L.M.)