INFRASTRUTTURE

Mobilità elettrica, l’importanza delle reti di ricarica interoperabili: il caso Telepass



Nel contesto italiano ed europeo ancora in forte evoluzione rispetto alla mobilità elettrica si inserisce Telepass, che vanta una delle reti di ricarica interoperabili più estese d’Italia. La strategia dell’azienda per incentivare l’adozione di questa tecnologia

di Luciana Maci

Pubblicato il 18 Gen 2023


Immagine di Ilija Erceg da Shutterstock

La mobilità elettrica è l’inevitabile traguardo per un futuro più sostenibile nel nostro modo di muoverci su strade e autostrade. Guidare veicoli elettrici o ibridi contribuisce infatti a ridurre le emissioni di gas serra e a migliorare la qualità dell’aria. L’e-mobility non prevede solo l’utilizzo di tecnologie di propulsione elettrica, ma comprende anche le informazioni a bordo veicolo e le tecnologie di comunicazione, così come le infrastrutture connesse per consentire la propulsione elettrica di veicoli e flotte. Nello specifico, per consentire l’implementazione su vasta scala di questa innovativa forma di mobilità, sono indispensabili le reti di ricarica elettrica.

In Italia, dove il numero di veicoli elettrici in circolazione rimane ancora relativamente basso rispetto ad altri Paesi europei, sono state adottate alcune iniziative per incoraggiarne l’adozione, per esempio offrendo incentivi per l’acquisto e per l’installazione di colonnine di ricarica.

In questo contesto italiano ed europeo ancora in forte evoluzione si inserisce Telepass, che vanta una delle reti di ricarica elettrica interoperabili più estese d’Italia. Il Gruppo, nato nel 2017 con l’obiettivo di creare un sistema integrato di servizi per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, in questi anni si è evoluto da operatore di pedaggi autostradali a dinamico protagonista della smart mobility. Non poteva dunque non occupare un suo spazio di rilievo anche nell’ambito della mobilità elettrica. A questo scopo ha stretto partnership con diverse realtà: dalla società provider di servizi per la mobilità elettrica urbana Queenergy, alla Duferco Energia, società del Gruppo Duferco impegnata in progetti di efficienza energetica e servizi e infrastrutture di ricarica elettrica; da Enel X, business line globale del Gruppo Enel che offre servizi per accelerare l’innovazione e guidare la transizione energetica, fino a BeCharge, che è stato il primo operatore di ricarica per veicoli elettrici ad entrare, a giugno del 2021, nell’ecosistema dei servizi offerti da Telepass agli automobilisti.

Vediamo dunque nel dettaglio come si sta sviluppando la strategia di Telepass per la mobilità elettrica. Non senza prima aver preso in esame alcuni dati che contribuiscono a comprendere meglio l’andamento del settore.

Mobilità elettrica in Italia e in Europa: i veicoli e i punti di ricarica

Se il 2021 è stato un anno positivo per le mobilità elettrica in Italia, con un incremento delle immatricolazioni, il 2022 ha fatto registrare un’inversione di tendenza. Secondo i dati diffusi da e-Motus, le BEV (battery electric vehicle, auto a batteria) immatricolate a ottobre 2022 sono state 3.672, ossia il 48% in meno rispetto al 2021. In totale, in Italia, circolano circa 160.000 auto elettriche. Nel resto d’Europa, invece, la tendenza è opposta: da gennaio a settembre 2022 Germania, Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Regno Unito hanno tutte registrato un incremento di vendite di auto elettriche rispetto al 2021. La Germania, per esempio, vanta un numero di BEV immatricolate oltre dieci volte superiore a quello dell’Italia.

Cosa si può fare per incentivare la mobilità elettrica nel nostro Paese? Uno snodo essenziale è rappresentato dalle stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. Se questo tipo di infrastrutture non esistono, o sono carenti, le persone saranno meno motivate ad acquistare e a guidare un veicolo elettrico o ibrido.

Con la Direttiva sulle Infrastrutture per i Carburanti Alternativi (AFID) l’Europa si è dotata di una misura che mira alla loro diffusione: gli Stati membri sono tenuti a stabilire i loro obiettivi di diffusione fino al 2030 rispettando indicativamente il rapporto di una stazione di ricarica ogni 10 auto elettriche. Più precisamente il Green Deal fissa l’obiettivo di 1 milione di punti di ricarica elettrici accessibili al pubblico installati entro il 2025. In totale sul piatto sono stati messi 750 miliardi di euro, di cui 20 destinati a incentivare le vendite di veicoli elettrici e il resto per la costruzione delle infrastrutture di ricarica.

Telepass e la rete di ricarica elettrica

Telepass si è inserita da protagonista nel percorso di crescita della rete di ricarica italiana e dei servizi di ricarica sempre più innovativi. Il Gruppo guidato da Gabriele Benedetto offre una piattaforma che garantisce l’accesso a una molteplicità di servizi per la mobilità. Attraverso un unico abbonamento e un’app, Telepass o Telepass Pay X, si può pagare il parcheggio, il taxi, il carburante ma anche il lavaggio auto e moto a domicilio, si possono acquistare lo skipass, le polizze assicurative, si possono noleggiare mezzi di spostamento alternativo e, appunto, si può accedere alla ricarica dei veicoli elettrici. A questo scopo sono state siglate alcune partnership da giugno 2021 ad oggi. Vediamole, partendo dalla più recente.

Con Queenergy per la ricarica a Napoli e Milano

Ad aprile 2022 Telepass ha siglato un accordo con Queenergy, società provider di servizi per la mobilità elettrica urbana. In base all’intesa, il servizio di ricarica dei veicoli elettrici presso le stazioni di Queenergy è disponibile sull’app Telepass. Per usufruirne è necessario scaricare l’app, selezionare il servizio di ricarica Queenergy e, attraverso la mappa, individuare il punto di ricarica disponibile più vicino all’interno delle aree metropolitane di Milano e Napoli, città nelle quali la società è operativa. In particolare, possiede e gestisce la più grande infrastruttura di ricarica a Napoli, coprendo l’intero territorio cittadino.

Nata nel 2019 nell’ambito del prestigioso consorzio internazionale del progetto Sharing Cities, finanziato dalla UE nel programma di Innovazione & Ricerca H2020, l’azienda ha presentato a Milano il progetto “Aree di Mobilità”: nodi di scambio intermodale per la mobilità urbana che, collocate nei punti di interscambio con il trasporto pubblico, integrano il servizio di ricarica per i veicoli elettrici, oltre ad altre funzionalità per la mobilità in città. La rete Queenergy è composta da punti di ricarica quick charge (che consentono una potenza massima di erogazione fino a circa 22kW) e fast charge (che consentono una potenza massima di erogazione fino a circa 100kW).

Duferco Energia, l’alleanza con la società del Gruppo Duferco

Prima ancora, e precisamente a febbraio 2022, Telepass aveva siglato un analogo accordo con Duferco Energia, società del Gruppo Duferco attiva sul mercato con progetti di efficienza energetica e servizi e infrastrutture di ricarica elettrica. La partnership ha previsto che il servizio di ricarica dei veicoli elettrici presso le stazioni di Duferco Energia fosse disponibile sull’app Telepass. Anche in questo caso, per usufruire del servizio è necessario scaricare l’app Telepass, selezionare il servizio di ricarica di Duferco Energia e, attraverso la mappa, individuare il punto di ricarica disponibile più vicino tra gli oltre 600 installati dall’azienda in Italia.

Telepass ed Enel X: insieme per una mobilità più green

Risale ad agosto 2021 la partnership di Telepass con Enel X, business line globale del Gruppo Enel che offre servizi per accelerare l’innovazione e guidare la transizione energetica: le circa 13mila stazioni di Enel X per la ricarica dei veicoli elettrici, infatti, sono state integrate nell’app Telepass. La partnership con Enel X ha permesso a Telepass di rafforzare ulteriormente il suo posizionamento in quanto enabler di una mobilità integrata, flessibile sicura e sostenibile.

Telepass e Be Charge

Il primo passo importante di Telepass nel mondo della ricarica elettrica è stato compiuto a giugno 2021, attraverso l’accordo con Be Charge, società del Gruppo Be Power S.p.A che sta sviluppando uno dei maggiori e più capillari network di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici in Italia. In base all’intesa, le colonnine Be Charge sono diventate visibili e utilizzabili anche attraverso l’app Telepass. Un accordo basato sul concetto di interoperabilità, molto caro al mondo Telepass.

Nell’ambito della filiera di settore, Be Charge riveste sia il ruolo di gestore e proprietario della rete di infrastruttura di ricarica (CPO – Charge Point Operator) sia quello di fornitore di servizi di ricarica e mobilità elettrica che si interfaccia con gli utilizzatori di veicoli elettrici (EMSP – Electric Mobility Service Provider). Le stazioni di ricarica Be Charge sono in corrente alternata da 22 kW e in corrente continua fino a 300 kW. Il piano industriale della società prevede l’installazione nei prossimi anni di circa 30 mila punti di ricarica che erogheranno energia al 100% green, proveniente da fonti rinnovabili.

“Queste partnership attivate – ha sottolineato l’AD di Telepass Gabriele Benedetto – ci consentono di contribuire alla crescita della mobilità elettrica in Italia attraverso la collaborazione con importanti player del settore che condividono con noi lo stesso dna digitale ed ecosostenibile”.

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