Italia al lavoro sulla mobilità urbana aerea: dai vertiporti ai taxi volanti, parlano i manager di ADR e Volocopter - Economyup

LE INTERVISTE

Italia al lavoro sulla mobilità urbana aerea: dai vertiporti ai taxi volanti, parlano i manager di ADR e Volocopter



Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma, e Christian Bauer, Chief Commercial Officer di Volocopter, spiegano come, dal 2024, in Italia ci sposteremo dagli aeroporti alle città con i taxi volanti elettrici che decollano, atterrano e si ricaricano nei vertiporti. Gli altri progetti a Bologna, Venezia, Nizza

di Patrizia Licata

25 Ott 2022


L'aerotaxi di Volocopter, elemento essenziale per la nuova mobilità urbana aerea in Italia

L’apertura del primo vertiporto italiano a Roma, negli spazi dell’Aeroporto internazionale di Fiumicino, inaugura una nuova fase di attività nella nuova mobilità urbana aerea (UAM) in Italia: il servizio commerciale è previsto per il 2024. A fianco dei taxi tradizionali o del treno metropolitano potremo scegliere di noleggiare dall’aeroporto di Roma un veicolo eVTOL (electric vertical take-off and landing) per raggiungere la Capitale e altre destinazioni limitrofe.

L’inaugurazione – lo scorso 6 ottobre – dell’infrastruttura per il decollo e atterraggio degli aerotaxi elettrici è stata l’occasione per approfondire i temi della Urban Air Mobility (UAM) insieme a Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma (ADR), e a Christian Bauer, Chief Commercial Officer di Volocopter, la startup tedesca degli eVTOL che è l’unica in Europa ad aver ottenuto l’autorizzazione DOA (Design Organisation Approval) dall’EASA (European Union Aviation Safety Agency). Roma è una delle tre città mondiali dove l’azienda ha testato i suoi taxi volanti, accanto a Parigi e a Singapore, e dove prepara il servizio commerciale.

Il vertiporto di Fiumicino avrà però il primato, perché Roma sarà la prima capitale europea in cui potremo volare con gli aerotaxi di Volocopter. In vista del Giubileo del 2025 e a sostegno alla candidatura della Capitale a Expo 2030, Roma lavora per offrire un’opzione in più a chi vuole raggiungere velocemente la città: basteranno 20 minuti per arrivare in centro, trasportando le persone ma anche le merci con un mezzo a emissioni zero.

Lavori in corso per la mobilità urbana aerea in Italia: come saranno i vertiporti nel centro di Roma

Il Chief Aviation Officer di ADR Bassato ha confermato a EconomyUp che l’avvio dei voli commerciali con i taxi volanti di Volocopter è prevista nel 2024 e l’inaugurazione del vertiporto di Fiumicino, avvenuta il 6 ottobre scorso, è il punto di partenza di un percorso fatto di infrastrutture, velivoli, investimenti e regole per l’uso dello spazio aereo.

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La struttura di circa 5.500 metri quadrati è infatti stata battezzato da ADR con Volocopter, Atlantia e UrbanV (società partecipata da Aeroporti di Roma, Aeroporto di Venezia, Aeroports de la Cote d’Azur e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna per lo sviluppo dei vertiporti), alla presenza dei rappresentanti dell’ente regolatore Enac.

Ma dove atterreremo una volta partiti da Fiumicino con il taxi volante di Volocopter? Anche a Roma ci saranno i vertiporti, ovvero “piazzole di dimensione contenuta all’interno del centro urbano”, spiega Bassato. «Saranno localizzati dentro o in prossimità dei nodi delle attuali reti dei trasporti di superficie, ad esempio nelle principali stazioni ferroviarie, oppure negli ultimi piani di grandi parcheggi o centri commerciali. ADR e UrbanV stanno lavorando con alcuni enti e aziende che dispongono nel centro di Roma di siti adatti per lo sviluppo dei vertiporti e sono in corso le attività di progettazione”. I vertiporti devono essere, infatti, raggiungibili attraverso corridoi aerei con particolari caratteristiche di sicurezza e le valutazioni vengono fatte con l’Enac e altri enti preposti.

Gli eVTOL entreranno così a far parte di un’offerta di mobilità urbana integrata e anche il biglietto potrebbe essere “unico”: uno smart ticket inclusivo dell’aereo e dell’aerotaxi per coprire anche l’ultimo miglio del viaggio volante. “Sarà uno spostamento sicuro e sostenibile, che riduce il traffico sulle strade e le emissioni di CO2, perché le batterie degli eVTOL si alimentano a Fiumicino con elettricità da fonti rinnovabili”, afferma Bassato.

Dopo il vertiporto di Roma le prossime tappe di UrbanV (di cui Bassato e presidente del board) sono i vertiporti di Bologna, Venezia e Nizza.

“UrbanV è stata fondata proprio per occuparsi dei progetti legati all’infrastruttura, inclusa quella elettrica. ADR attualmente ha una cinquantina di persone che lavorano a Fiumicino, non full time, su questi progetti, ma in vista del lancio del nuovo servizio cercheremo nuove risorse, come ingegneri elettronici e dell’aviazione e personale per la parte commerciale. Creeremo lavoro di qualità”, dichiara Bassato.

I veicoli: così voleremo con Volocopter

Come si svolgerà in pratica la nostra esperienza con i taxi volanti in Italia? L’aerotaxi elettrico VoloCity di Volocopter che ha dato prova di sé nei cieli di Fiumicino è guidato da un pilota e può ospitare un solo passeggero più i bagagli. Dal 2032, però, è prevista l’autorizzazione dei voli senza pilota (già possibili con il VoloCity, ma non concessi dalle attuali regole). A quel punto entreremo nell’eVTOL, imposteremo la destinazione sul navigatore digitale e ci lasceremo portare.

“Il VoloCity di terza generazione che abbiamo portato a Roma è migliorato rispetto alle versioni precedenti”, fa sapere a EconomyUp il Chief Commercial Officer di Volocopter Bauer: “Il controllo del volo è più fluido (occorre gestire i 18 motori) e la batteria è molto più efficiente. La quarta generazione (VocoConnect) è già pronta e in fase di autorizzazione, perché vogliamo certificare i più alti standard di sicurezza. Oggi il VoloCity ospita due persone più i bagagli e ha un’autonomia di 30-35 chilometri, ma VoloConnect ha 4 sedili e autonomia di almeno 150 km”.

Quanto all’efficienza energetica della nuova mobilità urbana aerea per l’Italia e per il resto del mondo, “questa è una forma di trasporto a emissioni zero in volo”, assicura Bauer. “La batteria, una volta scarica, viene tolta e messa a ricaricare e al suo posto viene inserita nell’eVTOL una batteria con carica piena, secondo il metodo del battery swap. L’infrastruttura di ricarica è nel vertiporto e usiamo il sistema slow charge che allunga la vita della batteria”.

Il prezzo del servizio commerciale sarà superiore a quello del taxi ma inferiore a quello di un elicottero. Nel tempo i prezzi scenderanno per arrivare all’analogo di un servizio premium, che Bauer paragona al costo di una limousine che ci porta oggi dall’aeroporto JFK a New York City, ovvero 100 dollari.

La mission di Volocopter è sviluppare l’ecosistema della Urban Air Mobility con un approccio olistico. Attualmente la società è impegnata a lanciare servizi commerciali di aerotaxi a Roma, a Parigi (dove nel 2024 si terranno le Olimpiadi) e a Singapore. Nel prossimo futuro la società intende espandere i suoi eVTOL in altre città asiatiche e, in generale, in metropoli dove il traffico e lo smog raggiungono livelli di guardia.

“Questa forma di mobilità sarà implementata laddove è utile. Penso a Giacarta, capitale dell’Indonesia, una grande città fortemente congestionata che trarrebbe beneficio da un’opzione aerea e green per gli spostamenti”, afferma Bauer.

Altre città fuori dall’Italia sono già “pronte” ad accogliere gli eVTOL per innovare la loro mobilità urbana aerea, perché abituate agli spostamenti aerei e con un potere di spesa elevato: è il caso di Nizza, dove UrbanV sta creando un vertiporto e che già è il primo mercato mondiale degli elicotteri, o di Singapore, altro target di UrbanV. Gli eVTOL hanno, però, delle importanti differenze con gli elicotteri: sono elettrici e decisamente più silenziosi. E sono progettati per viaggiare in modalità cento per cento automatizzata, con il solo controllo remoto.

“Sono veicoli altamente tecnologici -sottolinea Bauer – in cui domina il software. Rappresentano il futuro prossimo della mobilità urbana e cambieranno anche le nostre città, rendendole più vivibili. Grazie alle nuove rotte aeree non dovremo costruire nuove strade per far spostare le persone e le merci, ma potremo dare più spazio alle aree verdi”.

Volocopter calcola che la mobilità urbana sia un mercato da più di 10 trilioni di dollari. La startup tedesca, che conta tra i suoi investitori WP Investment, Geely, Mercedes-Benz Group, Intel Capital, BlackRock, Atlantia, Microsoft Azure e Lufthansa, stima di poter servire, entro il 2035, un segmento che rappresenta un’opportunità da 300 miliardi di dollari.

 

Patrizia Licata

Giornalista professionista freelance. Laureata in Lettere, specializzata sui temi dell'hitech e della digital economy, dell'energia e dell'automotive. Scrivo dal 2007 anche per CorCom, parte del gruppo Digital360