Volocopter, storia dell'unicorno tedesco dei "taxicotteri" sul quale ha investito anche Atlantia - Economyup

MOBILITÀ URBANA AEREA

Volocopter, storia dell’unicorno tedesco dei “taxicotteri” sul quale ha investito anche Atlantia



In 11 anni, la startup Volocopter è diventata azienda globale da 500 dipendenti, raccogliendo 500 milioni di euro (50 dall’italiana Atlantia, proprietaria degli Aeroporti di Roma). Con il progetto di eVTOL ad atterraggio e decollo verticale promette di rivoluzionare la mobilità urbana. A partire dalla capitale

di Pierluigi Sandonnini

16 Mar 2022


Nella foto, da sinistra: Christian Bauer, CCO di Volocopter; Carlo Bertazzo, CEO di Atlantia; Marco Troncone, CEO di Aeroporti di Roma

 

Fra soli due anni potrebbe capitarci di vedere e – perché no – di utilizzare, un taxicottero, innovativo velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale destinato a rivoluzionare la mobilità aerea urbana (UAM – Urban Air Mobility). Il nome è VoloCity e a produrlo è Volocopter, startup tedesca diventata unicorno, in cui ha investito anche Atlantia, la società controllata dalla famiglia Benetton che possiede l’88% di Autostrade per l’Italia e il 99,386% di Aeroporti di Roma, che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino. L’investimento risale allo scorso 4 febbraio, quando Atlantia ha annunciato di aver preso parte a un nuovo round di finanziamento di Volocopter con un ulteriore investimento di 35 milioni di euro, dopo la sottoscrizione dell’aumento di capitale di 15 milioni del marzo 2021. In totale, quindi, Atlantia ha investito in Volocopter 50 milioni di euro.

Volocopter

Volocopter, storia e attività 

2011-2018 

Tutto è iniziato nel 2011 con la startup fondata da Stephan Wolf e Alexander Zosel. I primi prodotti sono stati i dimostratori tecnologici Volocopter VC1 e Volocopter VC2, seguiti dal prototipo biposto Volocopter VC200. Il VC1 ha volato per la prima volta il 21 ottobre.

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Nel 2013 il progetto biposto Volocopter VC2 si è evoluto ed è diventato il Volocopter 2X. Una raccolta fondi on-line sul sito web seedmatch ha raccolto 500.000 euro in 2 ore e 35 minuti, stabilendo un nuovo record dell’Unione Europea. Il denaro è stato utilizzato per costruire il prototipo VC200.

Nel 2018 l’aeromobile VC200 è entrato in produzione seriale, costruito dal produttore tedesco di alianti DG Flugzeugbau.

2019-2022 

Nel 2019 Geely, casa madre di Volvo Cars, Terrafugia e Lotus Cars, ha guidato un round di finanziamento che ha raccolto 55 milioni di dollari in investimenti privati per Volocopter.

Il 21 ottobre 2019, Volocopter ha presentato il suo “primo aeroporto di aerotaxi al mondo” e ha anche fatto una dimostrazione del suo eVTOL VoloCity presso la Marina Bay nel Sud di Singapore.

Nel settembre 2020, Volocopter ha iniziato a effettuare viaggi promozionali prevendita per VoloCity, il futuro servizio di aerotaxi elettrici.

Nel 2021 l’ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club) ha prenotato due aeromobili VoloCity per i test operativi nel 2023. Nello stesso anno, la FAA (Federal Aviation Administration Usa) ha accettato la domanda di Volocopter per la convalida della certificazione di tipo EASA, attesa entro i prossimi tre anni. Volocopter ha affermato di stare considerando il lancio di VoloCity negli Stati Uniti per fornire servizi di taxi aereo intra-città nelle principali aree metropolitane, come New York, Los Angeles, San Francisco e Washington

Il 4 marzo 2022 Volocopter ha raccolto 170 milioni di dollari nella firma iniziale del round di finanziamento di “serie E” guidato dall’investitore sudcoreano WP Investment, con una valutazione pre-money di 1,7 miliardi di dollari, arrivando a essere considerata un “super unicorno. Il denaro raccolto contribuirà alla certificazione del taxi aereo elettrico e dovrebbe spingere l’azienda a preparare il lancio commerciale del servizio nelle prime città.

L’8 marzo 2022 l’azienda ha annunciato di avere nominato Dirk Hoke, ex CEO di Airbus Defence & Space, nuovo CEO a partire da settembre. Hoke prenderà il posto di Florian Reuter, che ha portato Volocopter da una startup composta da appena cinque persone a un’azienda globale di 500 dipendenti, con status di unicorno negli ultimi sette anni.

Da quando è stata fondata, Volocopter ha raccolto circa 495 mln di euro da diversi investitori, fra cui la società ferroviaria tedesca Deutsche Bahn, Intel e Mercedes-Benz.

Volocopter: il progetto VoloCity 

A ottobre 2021, un modello di taxicottero elettrico eVTOL è stato esposto all’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, e a novembre nel centro di Roma, in piazza San Silvestro (Video: VoloCity in piazza San Silvestro a Roma). Il progetto VoloCity ne prevede l’utilizzo, entro il 2024, come taxi elettrico volante tra lo scalo internazionale e il centro di Roma (in 20 minuti), grazie alla collaborazione tra Atlantia, AdR e Volocopter. “Saremo i primi in Europa, o forse i secondi”, ha dichiarato Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, in occasione della presentazione del progetto VoloCity lo scorso novembre. “È un progetto in cui siamo molto impegnati. Intendiamo esportarlo con i nostri partner anche a livello internazionale”, ha aggiunto.

I primi test di volo potrebbero partire entro quest’anno. Altre capitali in cui Volocopter sta progettando di avviare il servizio di aerotaxi elettrico sono Parigi e Singapore.

VoloCity è il progetto più interessante di Volocopter. Il decollo del nuovo eVTOL è previsto entro due anni, il tempo necessario per finalizzare i relativi regolamenti di volo e sviluppare i vertiport, che consentiranno agli aerotaxi di decollare e atterrare verticalmente. Enac, Enav e AdR stanno lavorando su questi due fronti per far sì che Roma sia una delle prime grandi capitali al mondo a disporre di questa nuova forma di mobilità aerea urbana.

Immagine che contiene testo, persona, persone, gruppoDescrizione generata automaticamente

VoloCity esposto all’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino (Roma)

VoloCity, le caratteristiche principali 

Queste le caratteristiche principali di VoloCity, che inizialmente sarà in grado di trasportare due persone (una delle quali sarà il pilota, fino a quando il velivolo non volerà in completa autonomia):

  • velocità massima di 110 km all’ora e autonomia di 35 km;
  • le batterie agli ioni di litio – installate in 9 unità a bordo dell’aeromobile – possono essere sostituite in 5 minuti alla fine di ogni volo, consentendo un rapido turnaround. Ciò aumenta anche significativamente la durata della batteria, abbassando il prezzo dei voli e garantendo batterie integre al 100% a ogni volo;
  • VoloCity ha un peso massimo al decollo di 900 kg: 700 kg è il peso a vuoto del velivolo e 200 kg il carico utile (passeggeri e bagagli);
  • sicurezza: l’aerotaxi è dotato di 18 rotori indipendenti alimentati da altrettanti motori; ogni rotore ha un diametro di 2,3 metri mentre il diametro complessivo del velivolo è di 11,3 metri;
  • i motori elettrici – tipo BLDC (Brushless DC electric motor) – consentono di volare senza emissioni inquinanti.

(tutte le immagini sono di Volocopter)

Pierluigi Sandonnini

Ho una formazione ibrida, tecnologica e umanistica. Nuove tecnologie I&CT e trasformazione digitale sono i miei principali campi di interesse. Ho iniziato a lavorare nella carta stampata, mi sono fatto…