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CONNECTED CAR

In-car delivery: quando l’automobile diventa luogo di consegna



Negli Usa e in alcuni Paesi europei si sta sperimentando la consegna di merci nel bagagliaio dell’automobile. Ha cominciato Amazon in collaborazione con Volvo e General Motors, la sta testando Škoda. In Italia il servizio non c’è ancora, ma qualcosa di analogo si può fare con l’app Telepass Pay per il lavaggio dell’auto

di Luciana Maci

05 Apr 2019


L’automobile sta diventando qualcosa di nuovo e di diverso dall’automobile: per esempio un luogo dove farsi consegnare i pacchi. Si chiama in-car delivery ed è un trend innovativo emerso di recente. Consiste nella possibilità di offrire ai clienti la consegna di un pacco direttamente dentro il bagagliaio dell’auto, proprio come avviene per le consegne tradizionali effettuate presso le abitazioni. È un’innovazione che coinvolge vari settori: l’automotive ma anche il retail e il mondo della smart mobility. Le sperimentazioni di questo servizio sono iniziate nel 2016, quando la casa automobilistica svedese Volvo ha annunciato questo tipo di servizio insieme alla startup Urb-it. Amazon lo ha lanciato in pompa magna nel 2018 in 37 città statunitensi e fuori dagli Usa, in collaborazione proprio con Volvo (per Usa ed Europa) e con General Motors. Tuttavia il big dell’e-commerce aveva già testato un progetto pilota con la tedesca Audi nel 2015 in Germania. L’ultima arrivata nel campo dell’in-car delivery è Škoda Auto, che ha da poco attivato un test in collaborazione con due retailer online cechi. Ma vediamo di capire meglio di cosa si tratta.

L’auto connessa alla base dell’in-car delivery

Alla base del principio dell’auto come luogo di consegna c’è la connected car. Il delivery da remoto è infatti possibile solo se l’auto è connessa. Una connected car è infatti un veicolo che, oltre ad avere accesso a Internet, dispone di sensori e può inviare e ricevere segnali, percependo la realtà circostante e interagendo con altri veicoli o entità. Numerosi i servizi attivati: dal park assistant ai sistemi anticollisione, dall’identificazione dei segnali stradali a quella dei pedoni, dal cruise control adattivo ai sistemi di frenata di emergenza. Si stima che, da qui al 2020, saranno 40 milioni le auto connesse. C’è un ampio spazio, dunque, per generare ulteriori servizi innovativi, tra cui appunto l’in-car delivery.

IN-CAR DELIVERY VOLVO, IL PIONIERE

A partire da novembre 2015 Volvo ha cominciato a sperimentare il servizio In-Car Delivery, lanciato poi ufficialmente a Stoccolma a maggio 2016 insieme alla startup svedese Urb-It. Al centro del progetto la piattaforma On Call e un sistema di geolocalizzazione. Il cliente ordina la merce online e il fattorino può accedere al veicolo per lasciarvi direttamente il pacco servendosi di una chiave digitale utilizzabile una sola volta. Il tutto si svolge entro due ore al massimo dall’ordinazione: se il tempo limite viene superato la consegna viene effettuata senza addebito per il cliente. Partito dall’Europa, il servizio Volvo In-car-Delivery si è esteso negli Stati Uniti grazie alla collaborazione con Amazon (vedi sotto). i clienti negli Usa devono scaricare l’App Amazon Key e collegare l’account Amazon a quello Volvo On Call. Al momento dell’acquisto devono scegliere il bagagliaio della propria auto come luogo di consegna.

IN-CAR DELIVERY AMAZON

Ad aprile 2018 Amazon ha annunciato la possibilità di consegnare i prodotti acquistati direttamente nel bagagliaio delle auto dei suoi clienti. Il servizio, disponibile in 37 città degli Stati Uniti, è realizzato in collaborazione con General Motors e Volvo. Nei sei mesi precedenti Amazon ha testato il servizio in California e nello stato di Washington. Il nuovo sistema di consegna è “figlio” del programma Amazon Key, lanciato nel 2017, che permette ai corrieri della società di consegnare gli acquisti dentro le case delle persone.

Amazon lancia Key, il servizio che apre casa per fare le consegne anche quando non ci sei. Ecco come funziona

Come funziona

Il sistema sfrutta le tecnologie presenti nelle vetture di ultima generazione per consentire al fattorino Amazon di avere accesso al bagagliaio del veicolo. Per individuare la vettura i corrieri di Amazon sfrutteranno il GPS e, una volta arrivati sul posto, dovranno semplicemente scansionare il pacco e sbloccare la serratura tramite una apposita applicazione. Gli acquirenti, da parte loro, dovranno invece inserire un indirizzo di consegna alternativa nel caso l’auto risultasse in un luogo non accessibile.

L’ In-Car Delivery di Amazon è disponibile per gli iscritti al programma Amazon Prime e può essere sfruttato solamente dai clienti in possesso di un’auto della General Motors e della Volvo con attivi i servizi OnStar e Volvo on Call. In futuro il big dell’e-commerce ha intenzione di estendere la compatibilità del servizio ad altre case automobilistiche e quindi a più modelli di auto. (nel video qui sotto una dimostrazione del funzionamento di Amazon Key con l’in-car delivery)

IN-CAR DELIVERY: Škoda Auto

L’in-car delivery è l’obiettivo di un test avviato da Škoda Auto, la casa automobilistica ceca, fondata nel 1923 a Plzeň come sezione auto delle Industrie Škoda, oggi distaccata e di proprietà del gruppo Volkswagen. L’Auto DigiLab di Škoda, laboratorio per soluzioni innovative nel settore, ha infatti sviluppato, insieme ai retailer digitali Alza.cz e Rohlik.cz, un sistema grazie al quale un corriere può posizionare il pacco direttamente nel bagagliaio dell’auto, naturalmente dopo che il proprietario ha permesso l’operazione da remoto. È una delle prime aziende in Europa a provare questo servizio: una soluzione che parte dal mondo dell’automotive e va a confluire in quello del retail.

APRIRE L’AUTO PER UN SERVIZIO: IL CASO TELEPASS-WASHOUT

In Italia l’in-car delivery deve ancora debuttare. Tuttavia una dimostrazione di come sia possibile aprire l’auto da remoto per farvi entrare un addetto che svolga un determinato servizio è stata proposta a un incontro di Telepass alla Milano Digital Week 2019, con una video dimostrazione in diretta. Al centro c’è Wash Out, startup che offre un servizio di lavaggio auto e moto a domicilio con prodotti ecologici, partecipata da Telepass, il big della mobilità. Durante l’evento del 15 marzo 2019 è stato mostrato come, attraverso l’utilizzo della app Telepass Pay, è possibile lasciare l’auto sulle strisce blu, andarsene, chiamare da app un addetto al lavaggio di Wash Out, aprire le portiere da remoto, far entrare l’addetto a pulire l’interno, richiudere le portiere. “L’auto connessa permette di ideare nuove offerte, come il lavaggio auto” ha spiegato Christian Padovan, Co-Founder di Wash Out.  Il meccanismo è analogo a quello della in-car delivery usata da Amazon: attraverso le tecnologie digitali è possibile far entrare e uscire qualcuno dal proprio automezzo in totale sicurezza.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’IN-CAR DELIVERY

La consegna di pacchi all’interno dell’auto con apertura e chiusura delle portiere da remoto potrebbe rivoluzionare il delivery. I vantaggi sono facilmente comprensibili. Durante il test di Amazon una neo-mamma si è fatta consegnare i pannolini in macchina perché in questo modo il corriere non avrebbe svegliato il bambino. Per altri che restano molte ore fuori casa è una comodità ricevere le consegne in auto, magari parcheggiata sotto l’ufficio. Una delle criticità può invece riguardare il funzionamento tecnologico: il veicolo potrebbe trovarsi in un luogo con scarsa connettività. Inoltre le aziende dovranno richiedere ai corrieri maggior impegno e flessibilità, perché dovranno adattarsi a consegnare pacchi  in luoghi che potrebbero cambiare spesso in base a dove viene parcheggiata l’auto.

 

 

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale