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Made in Italy

Pmi innovative, sono 22 dopo 4 mesi: 6 le milionarie

28 Lug 2015

Aumenta il numero di piccole e medie imprese che può godere di alcune delle agevolazioni previste per le startup innovative. Sono presenti su tutto il territorio nazionale (5 in Lombardia). Due delle undici aziende con più di 10 addetti danno lavoro a oltre 50 persone. Sono operative in vari settori, dall’Ict alla meccanica fino al biotech. Ecco quali sono e cosa fanno

A ben vedere, sono le aziende che hanno sempre rappresentato il dna dell’innovazione made in Italy. Imprese italiane medie e piccole che puntano su ricerca e sviluppo per proporre prodotti e servizi all’avanguardia.

Dal 24 marzo, con l’approvazione della legge Investment Compact, sono conosciute, in presenza di determinati requisiti, come Pmi innovative e hanno accesso a molte delle agevolazioni previste per le startup innovative.

Il 27 luglio, a circa quattro mesi dalla legge che ha previsto questa nuova categoria di imprese, sono 22 le società iscritte nel Registro speciale delle Camere di commercio. Su un bacino potenziale di 7-10 mila aziende, come stimato dal Ministero per lo Sviluppo economico, per ora è ancora un numero molto limitato. Ma di certo è presto per i giudizi: molte Pmi ancora non conoscono questa nuova opportunità e l’attività di comunicazione è appena cominciata.

Qualche osservazione però già si può fare. Le 22 piccole e medie imprese che possono fregiarsi del titolo di “innovative” sono suddivise piuttosto equamente in tutta la Penisola: in Lombardia, capofila, ce ne sono cinque; in Friuli Venezia Giulia, quattro; due in Emilia-Romagna, Marche e Toscana; una in Abruzzo, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta.

Le aziende dell’elenco che hanno un fatturato superiore al milione di euro sono sei. Di queste, tre hanno un volume di produzione superiore ai due milioni di euro. Anche in termini occupazionali, i riscontri sono significativi: due aziende impiegano più di 50 addetti, 5 più di 20 e 4 più di 10.

[Pmi e startup innovative: agevolazioni a confronto]

Le Pmi innovative iscritte finora sono attive in vari settori: dall’IT alle rinnovabili, dalla meccanica all’edilizia. Ecco quali sono e cosa fanno.

Diasen è un’azienda marchigiana, di Sassoferrato (Ancona), che opera nel settore dell’edilizia ecologica. Realizza isolanti termici e acustici e rivestimenti per il settore dell’edilizia privata e pubblica, industriale e sportiva. L’età media dei dipendenti è 32 anni.

Centro colture sperimentali Aosta è un’azienda con sede a Quart, in Valle d’Aosta, che produce microorganismi per l’agricoltura e bioreattori.

Cosberg è un’azienda lombarda, con sede a Terno d’Isola (Bergamo), che progetta e costruisce macchine e moduli per l’automazione dei processi di montaggio.

Karalit è un’impresa sarda, di base a Cagliari, nata da uno spin-off del centro di ricerca CRS4, che opera nel settore del software per la simulazione e modellizzazione ingegneristica, con focus sulla fluidodinamica computazionale.

Aermatica, che ha sede a Colverde (Como), progetta, produce e commercializza aeromobili a pilotaggio remoto (APR) per ispezioni industriali, riprese aeree, sorveglianza e monitoraggio delle colture.

Tecnofilm, di Sant’Elpidio a Mare (Fermo), produce materiali (poliolefine funzionalizzate e compound termoplastici) destinati sia all’industria calzaturiera che alla produzione di articoli tecnici.

La genovese IFM Infomaster, è un’azienda Ict che opera nel mercato delle tecnologie di contact center e sviluppa soluzioni legate a telecomunicazioni, customer relationship management (CRM) e tecnologie multisensoriali.

La leccese Amolab è nata da uno spin-off del Cnr di Lecce ed è specializzata nella progettazione e produzione di apparecchi medicali innovativi a ultrasuoni per il monitoraggio non invasivo e il supporto diagnostico in ambito ostetrico e ginecologico.

Secure Network, con sede a Sesto San Giovanni (Milano), opera nel campo della sicurezza informatica e sviluppa soluzioni di protezione per infrastrutture bancarie-finanziarie e reti aziendali. Nel 2014 ha aperto anche un ufficio a Londra.

Rollwasch Italiana ha sede ad Albiate (MB) e produce impianti per il trattamento di finitura delle superfici (operazioni che in linguaggio tecnico sono definite vibrofinitura e burattatura), composti chimici e preformati abrasivi di vario tipo.

La modenese DataRiver ha avuto origine da uno spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sviluppa soluzioni nei campi dell’integrazione dati, della business intelligence e della gestione di dati clinici.

Alitec, di Filattiera (Massa), è una società di ricerca e sviluppo che opera nei campi della meccanica, dell’elettronica, della fotonica, dell’ottica e del software realizzando soluzioni nell’ambito delle energie rinnovabili, della sensoristica e dell’analisi di processo.

Tecnojest ha sede a Spoltore (Pescara) e sviluppa sistemi di domotica, telecontrollo, automazione, risparmio energetico e telecomunicazioni.

40South Energy è la divisione italiana di un’azienda fondata nel 2007 da Michele Grassi, matematico di Pisa con studi alla Normale, con sedi principali nel Regno Unito (a Plymouth e Londra), che progetta impianti per generare energia dalle onde del mare.

Pontarolo Engineering è un’azienda friulana, con sede a San Vito al Tagliamento (Pordenone), che realizza progetti innovativi nel settore delle costruzioni.

È friulana, di Pordenone, anche Lunghezza d’onda, una società che progetta e sviluppa soluzioni di realtà virtuale per le aziende.

Il gruppo Spaggiari Parma realizza progetti editoriali per la scuola: registri, libri e riviste specializzate, software e siti ad hoc, servizi di consulenza e formazione.

FacilityLive Opco, con sede a Pavia e con ufficio a Londra, sviluppa tecnologie innovative per il trattamento e la ricerca delle informazio­ni. Il motore di ricerca che la società ha realizzato ha ottenuto brevetti in 43 Paesi nel mondo. La compagnia è al momento nel programma Elite del London Stock Exchange per prepararsi a uno sbarco in Borsa.

Xenus è una società di Roma che opera nel settore delle biotecnologie e del farmaceutico. È titolare di due domande di brevetto in campo oncologico, ha avviato sperimentazioni su dispositivi da utilizzare in campo dermocosmetico e ha sviluppato un dispositivo in grado di misurare le concentrazioni delle sostanze stupefacenti e psicotrope presenti nell’aria che si espira.

Ipsa, di Chivasso (Torino), realizza progetti complessi in ambito web.

Modefinance, di Trieste, opera come agenzia di rating del credito e si è specializzata nella valutazione delle società internazionali legate alla new economy e al digitale.

Card Tech, di Udine, è un’azienda che ha ideato, sviluppato e brevettato dispositivi dotati di sensore biometrico per accertare l’identità dei titolari attraverso la verifica dell’impronta digitale.

 

di Maurizio Di Lucchio

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