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Politica e innovazione

Amazon, tutte le attività italiane della multinazionale da cui arriva il Commissario Diego Piacentini

12 Ago 2016

Arriva il supermanager per l’Italia Digitale. Lascia la vicepresidenza della società di Jeff Bezos, che non è solo un’azienda di e-commerce. Ha interessi nell’editoria, nella logistica e nei servizi digitali. Ecco dov’è e che cosa fa nel nostro Paese, dove ha già investito 450milioni

Dal 17 agosto il senior vice president di Amazon, Diego Piacentini, sarà Commissario per l’Italia Digitale, come ha confermato il premier Matteo Renzi in un post su Facebook dopo aver incontrato a Firenze il fondatore stesso di Amazon, Jeff Bezos. I rapporti tra la multinazionale di Seattle e il nostro Paese non sembrano essere stati mai cosi brillanti. Proprio nel momento in cui un suo uomo chiave assume un incarico importante per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Certamente dovrà fugare i dubbi di chi vede a ogni angolo conflitti d’interesse. Anche perché Amazon da tempo non è solo un’azienda di e-commerce, ma anche una piattaforma logistica al servizio di altre aziende, un editore, un fornitore di servizi digitali (soprattutto cloud). 

La società fondata da Bezos  è conosciuta come il sito di riferimento per l’ecommerce: 136 milioni di prodotti disponibili e 11 milioni di utenti unici al mese solo su Amazon.it. E non si ferma qui. Sono stati da poco  annunciati due nuovi progetti: l’apertura di un centro per l’apprendimento delle macchine a Torino entro la fine del 2016 e un centro logistico a Rieti dal 2017 grazie a un investimento iniziale di 150 milioni. Ad agosto è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Regione e il Comune di Fara in Sabina per lo sviluppo del nuovo hub del colosso dell’e-commerce che dovrebbe dare lavoro a 1200 addetti.

Ad oggi Amazon ha investito in Italia oltre 450 milioni. Dove e come? Nelle 4 sedi attive nel nostro Paese e per i suoi 1700 dipendenti. Le sedi sono: uffici corporate a Milano (350 dipendenti), Centro di Distribuzione per Prime Now a Milano (Affori) (100 dipendenti), Centro di Distribuzione di Castel San Giovanni (PC) (900 dipendenti), Customer Service di Cagliari (350 dipendenti). Ecco una radiografia di tutte le attività e gli interessi della multinazionale in Italia.

Sedi di Amazon in Italia

Tareq Rajjal, General Manager di Amazon Logistica Italia
CENTRO DI DISTRIBUZIONE DI CASTEL SAN GIOVANNI (PIACENZA) –Amazon ha iniziato le attività in Italia nel 2010 (lancio di Amazon.it) e ha aperto il suo Centro di Distribuzione in Italia il 27 ottobre 2011 a Castel San Giovanni presso il parco logistico. Ha poi costruito il nuovo centro, quello attuale, che ha iniziato le attività l’8 novembre del 2013 ed è stato inaugurato ufficialmente il 2 maggio 2014. Nel corso degli ultimi due anni, a partire da novembre del 2013, Amazon ha investito oltre 70 milioni di euro nel centro di distribuzione, generando, in questo momento 907 posti di lavoro a tempo indeterminato, regolati dal contratto collettivo nazionale terziario (commercio). Attualmente il Centro di Distribuzione si estende su 86.000 m2 (12 campi da calcio) mentre nel 2011 era in una struttura di 30.000m2. Da fine maggio il centro è aperto alle visite dei clienti.

► CENTRO DI DISTRIBUZIONE DI MILANO-AFFORI PER PRIME NOW – Ha un’estensione di 1.500mq e 20mila prodotti stoccati. Amazon Prime Now è il servizio di Amazon che consente di far arrivare a casa in un’ora prodotti surgelati, freschi (e non solo) anche nel weekend a Milano e hinterland. Con un ordine minimo di 19 euro, i clienti Amazon Prime di Milano e di 46 paesi dell’hinterland milanese possono acquistare 20.000 prodotti di uso quotidiano come surgelati, frutta e verdura, pane confezionato, buste di affettati, pasta, caffè, pannolini e prodotti per l’infanzia, per la bellezza e la cura della persona, vini e alcolici, ma anche altri prodotti bestseller come videogiochi per console, giocattoli ed attrezzatura sportiva, che saranno consegnati direttamente a casa. Tutti gli iscritti Prime possono scaricare l’app Prime Now, disponibile per i dispositivi iOS e Android, verificare i CAP coperti dal servizio e chiedere di ricevere le notifiche per sapere quando il servizio sarà disponibile nella propria area. Inoltre dal 7 luglio, a Milano e in alcuni comuni dell’hinterland, gli utenti del servizio Prime Now diAmazon possono acquistare online anche i prodotti del supermercato U2 e i prodotti bio di NaturaSì, ricevendoli dove preferiscono entro un’ora.

CUSTOMER SERVICE DI CAGLIARI – Ha 350 dipendenti e il suo spazio, situato presso la zona industriale

CACIP, occupa 4.448 metri quadri. È attivo 7 giorni alla settimana per 365 giorni all’anno. Inaugurato ufficialmente a luglio 2014, Amazon Italia Customer Services era stato aperto a giugno 2013 con 60 dipendenti. La scelta dell’implementazione del Customer Service a Cagliari è stata così spiegata da Gabriele Masili, direttore per il Customer Service di Amazon, responsabile per le nazioni del Sud Europa: “La Sardegna è un territorio di comprovata eccellenza nell’implementazione di servizi clienti e supporto tecnico e possiede un pool di talenti dotati delle competenze necessarie per coprire al meglio ogni posizione nel Customer Service”. Il centro supporta i clienti di lingua italiana di amazon.it via telefono, chat e e-mail, fornendo supporto per Amazon Kindle e per i negozi digitali come MP3, App-Shop Amazon per Android e i servizi Cloud Player e Cloud Drive. Il centro gestisce inoltre il Customer Service per Amazon BuyVIP. Il supporto offerto dal Customer Service riguarda, inoltre, tutte le categorie di prodotto di amazon.it: Libri, Kindle, Musica Film e TV, Videogiochi e Console, Elettronica, Informatica, Casa e Cucina, Giardino e giardinaggio, Giochi e Prima Infanzia, Abbigliamento, Scarpe e borse, Orologi, Sport e tempo libero, Auto e moto. I dipendenti del Customer Service sono preparati a supportare i clienti nella comunicazione con i 12.000 venditori del Marketplace di amazon.it

► UFFICI CORPORATE MILANO – Oltre alle attività di Kindle e di gestione del sito Amazon.it, qui vengono gestiti anche altri servizi come:
Amazon Publishing – E’ la casa editrice di Amazon; i primi titoli italiani hanno fatto il loro debutto il 1° dicembre scorso: La notte delle falene di Riccardo Bruni, Scarlatto Veneziano di Maria Luisa Minarelli, Tentare di non amarti di Amabile Giusti e Tutta colpa del té di Marta Savarino. Attualmente sono stati pubblicati 8 titoli di 7 autori. A questi si aggiungono i titoli di AmazonCrossing, il marchio editoriale di Amazon Publishing specializzato in narrativa tradotta, che ha annunciato di recente le prime opere in lingua italiana: 17 titoli di 14 autori internazionali.  Quest’anno, Amazon Publishing ha inoltre debuttato al Salone del Libro di Torino con tre panel dedicati ai suoi autori. Tra gli autori presenti, anche Riccardo Bruni che con “La notte delle falene” è stato candidato al Premio Strega grazie ai voti di Giancarlo De Cataldo, scrittore, e Roberto Ippolito, giornalista e scrittore. Nel 2013 il suo romanzo autopubblicato Zona d’ombra è diventato un importante caso letterario, scalando le classifiche di Amazon per alcune settimane senza soffrire la concorrenza dei bestseller internazionali.
♦ Self-publishing via eBook: Kindle Direct Publishing (KDP) – Kindle Direct Publishing permette di pubblicare con semplicità, rapidità e su scala globale i propri contenuti ricavando sino al 70% del prezzo di vendita e mantenendo il controllo dei propri diritti. Il sistema KDP permette di pubblicare il proprio testo in meno di 5 minuti e di renderlo disponibile su Amazon entro 24 ore. Il libro è modificabile in ogni momento ed è fruibile sui dispositivi della famiglia Kindle, eReader e tablet e, grazie alle applicazioni gratuite di lettura Kindle, su iPad, iPhone, iPod touch, smartphone e tablet Android. Tra i casi italiani più famosi Giulia Beyman (già autrice di Don Matteo e Carabinieri), è autrice dell’ebook più venduto su Kindle nel 2014 (ha battuto anche il cardellino di Donna Tart.. Luca Rossi, autore di fantascienza, è stato tra i top 100 autori negli Usa su Amazon.com. Ha una community di 150.000 fan ed è stato contattato anche da editori, ma preferisce la libertà del self-publishing, che ha trasformato nella sua professione.
♦ Self-publishing su carta: CreateSpace – CreateSpace permette di rendere disponibile la copia cartacea delle proprie opere su Amazon.it, Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com, raggiungendo così i lettori di tutto il mondo. CreateSpace permette, con pochi e semplici passaggi, di personalizzare e stampare il proprio libro in totale autonomia direttamente. Il libro sarà pubblicato e potrà essere acquistato in pochi giorni. Un caso di successo: il giovane astonomo Daniele Gasparri.
♦ Audible – Dalla scorsa primavera è arrivato in italia anche Audible, il servizio di fruizione via app di audiolibri. Audible GmbH, una società di Amazon.com Inc., è attiva nel segmento dell’intrattenimento e dell’informazione audio digitale parlata di qualità, elavora ogni giorno per offrire ai propri clienti un’esperienza superiore e più soddisfacente nella loro vita quotidiana. Audible offre più di 200.000 programmi audio provenienti dai più importanti editori, broadcasters, artisti,performer e da riviste e quotidiani. Audible é anche il fornitore principale dicontenuti audio parlati su iTunes Store di Apple. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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