Non è particolarmente roseo il panorama del venture capital in Italia secondo “State of Italian VC”, il report di P101 presentato il 25 febbraio 2025 a Milano con tutti i dati sull’evoluzione di questa forma di finanziamento in cui gli investitori forniscono capitali alle startup e alle piccole imprese con un potenziale di crescita elevato in cambio di una partecipazione azionaria. L’Italia sale al decimo posto in Europa per investimenti realizzati negli ultimi cinque anni, ma scivola al quart’ultimo posto per quelli pro-capite. In dieci anni il nostro Paese ha duplicato la sua capacità di raccolta fondi, ma rappresenta ancora una piccola frazione del totale europeo (4%). “Il venture capital non è solo una questione di soldi, ma anche di narrazione e cultura” ha detto Andrea Di Camillo, CEO di P101, durante la presentazione dell’evento. “Nel 2012 in Italia c’erano zero investitori, oggi sono più di quaranta. Per crescere ancora, dobbiamo fare le cose con un approccio globale e guardare maggiormente all’Europa”.
IL REPORT
Venture capital: Italia ancora troppo indietro in Europa
L’Italia è decima in Europa per investimenti VC, ma quart’ultima per quelli pro-capite. Nonostante il raddoppio della capacità di raccolta fondi in dieci anni, rappresenta solo il 4% del totale europeo. Tutti i dati sul venture capital 2024 nel report “State of Italian VC” di P101

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