Vento, società di venture capital sostenuta da Exor, ha dato vita ad alcune startup che si sono fatte notare in questi anni. E ora che il suo programma da Vento Venture Building diventa Reef coglie l’occasione di ricordarlo.
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Cosa fa Vento
Vento è un fondo di venture capital early-stage, interamente finanziato da Exor, che investe sui migliori founder italiani, ovunque si trovino. Opera soprattutto in pre-seed e seed, con un approccio sector-agnostic e geography-independent (conta che nel team ci sia almeno un founder italiano). Il ticket iniziale tipico è 150.000 euro, con possibilità di follow-on fino a 1 milione. Il processo è snello: l’esito arriva indicativamente entro due settimane. Nel 2025 ha annunciato un secondo fondo da 75 milioni di euro per i successivi cinque anni.
Vento è nato nel 2022, negli ultimi tre anni ha investito in oltre 150 startup e ne ha costruite più di 30 da zero attraverso il proprio programma di Venture Building, che appunto dal 2026 cambia nome e diventa Reef.
Da Vento Venture Building a Reef: un’evoluzione naturale
Negli ultimi anni, questo percorso ha accompagnato persone di talento nel passaggio dall’idea all’impresa, aiutandole a costruire team e a dare forma a nuove startup.
Il nuovo nome racconta meglio ciò che il programma è diventato nel tempo: un habitat in cui ambizione e competenze diverse si incontrano, si contaminano e si rafforzano, fino a trasformarsi in team e nuove imprese. Reef nasce per dare un’identità chiara a questa architettura, fondata su comunità, confronto e costruzione condivisa.
Reef coinvolge ogni anno 40 partecipanti selezionati tra centinaia di candidature di talentuosi aspiranti founders, che lavorano full-time e in presenza per cinque mesi con il supporto del team e del network di Vento, con l’obiettivo di formare team solidi e avviare nuove imprese.
Quali startup sono nate dall’edizione 2025
Alcune startup nate dalla quarta edizione del programma (2025) stanno già riscuotendo l’interesse del mercato e investitori europei:
Clev, software che consente ad architetti e ingegneri di passare da un prompt a un progetto in pochi minuti, sta collaborando con studi che gestiscono progetti con oltre 40M di valore ;
Qura, piattaforma per il monitoraggio della salute che ha già oltre 500 clienti;
Hisy, Hospital Information System basato su AI già adottato da più di quattro ospedali in Italia;
Poelis, soluzione per il data management dei prodotti hardware utilizzata da aziende in Italia, Francia e Spagna.
I casi di successo del passato prossimo: Lexroom e Eoliann
Questo slancio si inserisce in un percorso più ampio che, negli anni, ha visto emergere dal programma realtà in forte crescita. Tra i casi di successo emersi dalle edizioni precedenti, Lexroom rappresenta una delle storie di crescita più rilevanti: in soli 12 mesi il team è passato da 9 a 80 persone, nello stesso periodo, Lexroom è cresciuta da 500.000 euro a 8 milioni di euro di fatturato annuale. Un percorso di crescita che prosegue anche nel 2026, con l’obiettivo di raggiungere le 200 persone, a supporto dell’espansione già attiva in Spagna e Germania.
Allo stesso modo, il programma ha contribuito alla nascita di Eoliann nel 2022 che trasforma la complessità del rischio climatico in conoscenza operativa, combinando dati geospaziali, modellazione proprietaria e intelligenza artificiale per supportare la resilienza delle infrastrutture. Oggi questo patrimonio scientifico prende forma in una nuova piattaforma: l’evoluzione naturale di anni di ricerca, progettata per rendere la valutazione del rischio climatico più precisa, accessibile e integrata nei processi decisionali.
Il ruolo di Fondazione Compagnia di San Paolo
L’iniziativa si inserisce nella strategia della Fondazione Compagnia di San Paolo, orientata a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e a consolidare Torino come hub internazionale. Attraverso un approccio integrato, che combina capitali pazienti, strumenti erogativi flessibili e competenze multidisciplinari, la Fondazione sostiene l’intero ciclo di vita dei progetti imprenditoriali, dalla fase di Proof of Concept allo scale-up, favorendo la crescita di iniziative ad alto impatto sociale, ambientale e tecnologico. Nel 2025, 200+ startup hanno beneficiato di questo supporto, contribuendo al benessere collettivo e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
In questo contesto si colloca il programma Vento che ha consolidato il venture building come leva per la generazione di nuove imprese e per lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione coeso, aperto e connesso a livello internazionale.















