Trasferimento tecnologico: Politecnico di Milano e 360 Capital insieme per un fondo da 60 milioni | Economyup
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VENTURE CAPITAL

Trasferimento tecnologico: Politecnico di Milano e 360 Capital insieme per un fondo da 60 milioni

03 Set 2018

L’iniziativa lanciata da 360 Capital Partners con il Politecnico di Milano punta a finanziare le idee più interessanti incubate nel Polihub. Motore del progetto l’Ufficio di trasferimento tecnologico del Polimi, tra i più avanzati d’Italia, con oltre 1600 brevetti in portafoglio. Investitore di riferimento: ITAtech

Sta per partire Poli360, un fondo di venture capital da 60 milioni di euro lanciato da 360 Capital Partners, una delle più note società impegnate in investimenti di capitale di rischio, nato con l’obiettivo di sostenere l’innovazione tecnologica prodotta dalle competenze del Politecnico di Milano. A riferirlo è questo articolo pubblicato sul Corriere della Sera, che spiega come alle radici del progetto ci sia l’Ufficio di trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano: tra i più avanzati d’Italia, la sua missione è portare nel sistema produttivo i risultati della ricerca scientifica e tecnologica di dottori e dottorandi.

CHE COS’È IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Spesso il technology transfer può sembrare appannaggio di università e centri di ricerca, quando in realtà una tecnologia può essere trasferita da un settore industriale ad un altro, ovvero da un’azienda ad un’altra. In quest’ottica il trasferimento tecnologico rientra nell’approccio aperto, e nello specifico in quell’approccio detto outside-in (o inbound). Infatti, in genere, trasferire una tecnologia significa individuarne una all’esterno e portarla in azienda, cercando il migliore modo di sfruttarla e farci dei profitti ragionevoli.

Il processo di trasferimento tecnologico non si esaurisce nella semplice ricerca della tecnologia. Una volta che la tecnologia viene identificata deve necessariamente iniziare un processo per portare all’interno dell’azienda la tecnologia. Questo prevede che si inizino delle discussioni su quale sia il miglior modello di business da creare, per far sì che si sfrutti la tecnologia nel miglior modo possibile. Una volta individuato il modello di business, bisognerà pensare al “revenue model”, ovvero a come gestire i profitti generati dal nuovo business. Il modello di licensing, o la vendita, del brevetto, è un altro aspetto importante, e che generalmente richiede molta attenzione e un tempo adeguato per essere accuratamente gestito. Poi bisognerà trasferire il know-how e implementare la tecnologia, sia a livello di “inserimento” nel nuovo prodotto o servizio, sia come industrializzazione e scale up in produzione. E infine la gestione dei profitti, secondo il revenue model concordato nella fase di contrattazione.

COME FUNZIONA IL TECHNOLOGY TRANSFER OFFICE DEL POLITECNICO DI MILANO

Il Technology Transfer Office (TTO) del Politecnico di Milano è uno dei primi istituiti in Italia nel campo del trasferimento tecnologico. Ha un portafoglio di oltre 1600 brevetti, più metà dei quali sono già in utilizzo a livello industriale e commerciale. La missione del Technology Transfer Office (TTO) è supportare ricercatori, studenti e personale nel trasferire le conoscenze scientifiche dal laboratorio al mercato, in modo da contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società. Il TTO offre competenze tecniche e legali per massimizzare le opportunità di sfruttamento commerciale di ogni tipo di risultato innovativo nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e del design.

SERVIZI

Il personale del TTO, grazie alle competenze tecnico-scientifiche (meccanica, chimica, architettura, elettronica, fisica e bioingegneria), economico-gestionali e legali, da un lato fornisce ai ricercatori dell’ateneo il supporto professionale necessario in ogni fase del processo di trasferimento tecnologico, dall’altro è un punto di rifermento per quelle aziende che vogliono interfacciarsi con il Politecnico per acquisire innovazioni o per attivare collaborazioni per svilupparle.

ATTIVITÀ

  • Valutazione della proteggibilità dei risultati della ricerca
  • Gestione della fase istruttoria e preparatoria al deposito del brevetto e delle altre forme di privativa industriale
  • Valorizzazione della proprietà intellettuale attraverso il licensing
  • Supporto alla negoziazione sulla proprietà intellettuale nelle diverse forme di collaborazione con l’industria
  • Gestione della fase istruttoria e preparatoria alla creazione di impresa spin-off
  • Gestione di servizi volti alla crescita delle società spin-off
  • Formazione e informazione su proprietà intellettuale e su trasferimento tecnologico

CHE COS’È 360 CAPITAL PARTNERS

A lanciare Poli360 è 360 Capital Partners, società di venture capital impegnata a investire in società innovative early stage in Europa, in particolare in Francia e Italia. Negli ultimi 20 anni ha gestito oltre 300 milioni di euro di capitali e ha investito, seguito o fatto exit, interagendo con oltre 100 startup. Tra gli investimenti DoveConviene (la piattaforma che indicizza le offerte della grande distribuzione in tempo reale), Supermercato24 (il portale italiano per la spesa a domicilio) e Eps, la società delle microreti nella distribuzione di energia nata da uno spin off del Politecnico di Torino e ora quotata alla Borsa di Parigi.

POLI360, LA MISSIONE E GLI OBIETTIVI

Lo scopo del nuovo fondo di venture capital è individuare le idee più interessanti già incubate nel PoliHub, il distretto tecnologico del Politecnico di Milano in cui gravitano circa 120 startup.

Particolare attenzione sarà dedicata alle attività core dell’ateneo e in particolare a progetti già tutelati da brevetti nei settori della manifattura industriale e dell’automazione, della gestione efficiente dell’energia, delle infrastrutture civili e di telecomunicazione, dello sviluppo dei materiali avanzati e del design. Il fondo sarà aperto a aziende e multinazionali interessate. Nel ruolo di investitore di riferimento c’è ITAtech, la piattaforma che seleziona fondi e veicoli mettendo a disposizione fino a 200 milioni di euro grazie alle risorse di Cassa depositi e prestiti e del fondo europeo per gli investimenti (Fei).

Ferruccio Resta, rettore del Politecnico milanese, ha detto al Corriere: “L’iniziativa è un pungolo per stimolare l’innovazione e per innescare un circolo virtuoso tra studenti, docenti e ricercatori, permettendo loro di intercettare l’interesse di professionisti in investimenti in capitale di rischio”. Cesare Maifredi, senior partner di 360 Capital, ha fatto sapere che “la fase di selezione non è ancora cominciata”.

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