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Per fare innovazione e crescere (a volte) bisogna ignorare le regole

06 Feb 2017

Uber e Airbnb sono il prototipo di nuove imprese che senza violazioni non avrebbero avuto successo. Ma stanno combattendo per la sopravvivenza per gli equilibri che hanno rotto e le reazione che continuano a provocare. Un nuovo libro, “The Upstarts” racconta come hanno fatto

Umberto Bertelè
Una componente importante del successo di molte delle principali imprese protagoniste della “digital innovation” è – come ho più volte ricordato nel mio libro “Strategia” – la loro propensione a ignorare le regole, nonchè la loro bravura nell’evitare eccessive punizioni a fronte delle violazioni.

Alcune di queste violazioni trovano poche giustificazioni, altre – come spesso è capitato nella storia – possono essere viste positivamente da chi ritiene che le regole violate non corrispondano all’interesse della collettività, ma siano finalizzate a mantenere in vita attività decotte o a proteggere interessi molto puntuali.

Uber e Airbnb, oggetto di odio per alcuni e di grande ammirazione per altri, rappresentano il prototipo di imprese che senza violazioni non

sarebbero cresciute, di imprese che si sono enormemente espanse ma che stanno tuttora combattendo per la sopravvivenza, per gli equilibri che hanno rotto in larga parte del mondo e le reazioni che continuano a destare. 

“The Upstarts” è un libro su Uber e Airbnb e su come sono riuscite a riscrivere le regole. Non l’ho ancora letto, ma sono in procinto di farlo, dopo averne letto la descrizione che ne fa il Financial Times.

Qui puoi vedere il webinar di Umberto Bertelè sulla digital disruption

di Umberto Bertelè

  • Alessandro Polese

    La violazione stessa delle regole, qualunque esse siano, è già di per se un danno alla collettività. La logica che spinge a giustificare la violazione per la “crescita”, non tiene conto del fatto che la crescita (economica) riguarda un solo soggetto e non la collettività che viene ingannata dalla violazione delle regole. La valutazione che al cittadino convenga utilizzare i servizi di Uber e non il Taxi tradizionale è puramente soggettiva, e introdurre un emendamento di notte per evitare la discussione sulla “crescita” e opportunità di violare le regole è la prova della malafede anche nel ragionamento di Umberto Bertelè.

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