Open innovation, Zucchetti acquisisce GT Alarm | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Made in Italy

Open innovation, Zucchetti acquisisce GT Alarm

07 Lug 2016

La software house italiana rileva la maggioranza di Getronic, azienda varesina che sviluppa sistemi di sicurezza. Mariarita Costanza, co-fondatrice di Macnil, già parte del gruppo, a EconomyUp: «Lavoreremo in sinergia con loro per presidiare il settore automotive a 360 gradi e svilupperemo nuove idee insieme»

Da sinistra: Alessandro Zucchetti (presidente Gruppo Zucchetti), Mariarita Costanza (cto Macnil Zucchetti), Danilo Restelli (ceo Geotronic) e Nicola Lavenuta (ceo Macnil)
Fare open innovation comprando startup e aziende. Dopo EasyStaff nel 2013, Macnil nel 2014 e la neoimpresa FABtotum lo scorso maggio, il gruppo Zucchetti continua la sua strategia di acquisizioni rilevando la maggioranza di Getronic, società italiana che produce sistemi di sicurezza per autoveicoli, abitazioni e uffici. La cifra dell’operazione non è stata resa nota.

L’azienda acquisita dalla software house lodigiana, nata nel 1990 a Gavirate (Varese) è nota in Italia e all’estero per alcuni marchi come GT Auto Alarm, GT Sat System, GT Moto Alarm e GT Casa Alarm. La produzione è realizzata completamente in Italia, dove attualmente lavorano circa 30 addetti, e raggiunge oltre 40mila clienti finali, in particolare nell’automotive, settore in cui Getronic serve alcune delle maggiori case automobilistiche mondiali.

Come si legge nella nota ufficiale della società, con questa operazione Zucchetti mira a rafforzarsi in quattro segmenti distinti (antifurti satellitari per auto e flotte aziendali, black box per le compagnie assicurative, parking system e antifurti domestici) e a “scalare i vertici del mercato automotive” affiancando “alle competenze dell’azienda varesina il know how tecnologico e la visione innovativa di Macnil, azienda pugliese di informatica già parte del gruppo, specializzata nell’Internet of Things e nella gestione e controllo GPS delle flotte aziendali”.

Un punto di incontro in ambito automotive tra Getronic e Macnil sarà il sistema di telecontrollo europeo chiamato eCall, in cui si integreranno i sistemi di allarme elettronici e di localizzazione satellitare dell’azienda varesina (anche con centrale operativa) e le soluzioni IoT della società pugliese.

Oltre che per auto e moto, la tecnologia made in Italy sviluppata dalle due aziende sarà messa a disposizione della sicurezza domestica e dei luoghi di lavoro. Si tratterà di soluzioni dotate di sensori wireless di facile installazione che comprendono diverse linee di protezione.

“Con questa acquisizione, possiamo coprire il mercato della localizzazione satellitare per l’automotive a 360 gradi includendo anche le black box e gli antifurti satellitari”, dice a EconomyUp Mariarita Costanza, co-fondatrice e cto di Macnil. “Con Getronic facciamo un salto di qualità: se prima agivamo solo in ambito b2b occupandoci di fleet management, ora entriamo anche nel settore consumer. Faremo in modo di integrare le nostre tecnologie con quelle di GT Alarm in particolare sulle black box di nuova generazione, che offriranno diversi servizi dal monitoraggio dei percorsi ai consumi e che proporremo non solo alle compagnie assicurative ma anche ai clienti finali”.

[Leggi anche l’intervento su InsuranceUp di Nicola Lavenuta, ceo di Macnil-Gruppo Zucchetti: “Internet of Things, nell’auto viaggia con la scatola nera 2.0”]

L’integrazione delle due aziende porterà anche a una razionalizzazione delle risorse. “Per esempio – continua Costanza – anziché rivolgerci a due diversi fornitori di componentistica hardware, ne avremo uno solo. Poi, accedendo a un parco clienti più ampio, faremo operazioni di cross selling tra le due clientele. Infine, avendo entrambe le società una divisione di ricerca, ci metteremo a sviluppare nuove idee insieme“. (M.D.L.)

Open innovation: vuoi saperne di più? Visita il portale digitalopeninnovation.it del gruppo Digital360

Maurizio Di Lucchio

Articoli correlati