L'innovazione nel lusso secondo Bulgari: come lavora il team interno e con quali obiettivi - Economyup

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L’innovazione nel lusso secondo Bulgari: come lavora il team interno e con quali obiettivi



“Innovare nel rispetto della nostra storia”, dice Massimo Paloni, Chief Operations and Innovation dell’azienda del gruppo LVMH. Un team di innovazione sta lavorando a una mappatura delle conoscenze e competenze digitali e imprenditoriali e della “willingness to innovate” dei dipendenti. Presto una piattaforma online

di Stefano D'Angelo, Filippo Frangi

04 Feb 2022


Bulgari

“Innovare nel rispetto del nostro passato e della nostra storia”:  è così che Massimo Paloni, Chief Operations and Innovation di Bulgari, sintetizza la vision dell’innovazione dello storico brand del lusso, che da quest’anno è entrato a far parte della community dell’Osservatorio Startup Intelligence.

Fondato a Roma nel 1884 da Sotirio Bulgari, un argentiere greco, il marchio Bulgari si è affermato rapidamente come emblema dell’eccellenza italiana. La società, che opera nel settore del lusso con prodotti di gioielleria, orologeria, profumeria, pelletteria e per l’industria alberghiera, dal 2012 fa parte del gruppo francese LVMH e oggi quasi 3 miliardi di euro di fatturato.

Per far fronte alle sfide, alle opportunità e alle nuove dinamiche competitive, Bulgari ha deciso di puntare sull’innovazione come fattore distintivo di successo. Nel percorso di definizione della propria strategia di innovazione, la principale sfida per Bulgari è stata dover comprendere come conciliare le nuove opportunità e i modelli di business digitali con la value proposition originaria del brand. “Per distinguerci e mantenerci riconoscibili abbiamo la necessità di conoscere, interpretare e adottare una nuova catena del valore basata sul digitale, studiando nuovi modelli di business e rimanendo ben consapevoli che la trasformazione digitale non deve essere imposta da condizioni esterne, ma spinta e favorita in primo luogo dall’interno”, afferma Massimo Paloni.

Per rivedere i tradizionali modelli organizzativi in chiave digitale, l’azienda si è organizzata internamente creando un team di innovazione dedicato a intercettare, interpretare e internalizzare trend e opportunità provenienti dal contesto esterno. Bulgari sta lavorando da alcuni mesi alla strutturazione dei propri processi e alla definizione della governance dell’innovazione, prendendo ispirazione dalle fasi di sviluppo del noto modello dei cicli vitali dei gruppi di Tuckman. Tale modello seguito da Bulgari prevede cinque stadi: forming, storming, norming, performing e adjourning, e illustra il processo evolutivo mediante il quale le persone coinvolte nelle iniziative di innovazione possono dotarsi di strumenti quali strutture, obiettivi e ruoli per gestire con successo le proprie attività. È il modello a cui si è ispirata anche l’onda organizzativa emersa dalle ricerche dell’Osservatorio Startup Intelligence e che descrive l’evoluzione della governance dell’innovazione nelle imprese.

Bulgari sta inoltre investendo nello sviluppo di una comunità di innovazione che si inserisca tra le linee gerarchiche, coinvolgendo figure dal middle management alla bottom line. In quest’ottica il team di innovazione guidato da Massimo Paloni sta portando avanti una mappatura delle conoscenze e competenze digitali e imprenditoriali e della “willingness to innovate”, la propensione delle persone a partecipare proattivamente alle iniziative di innovazione. Tale mappatura permetterà all’azienda di identificare potenziali risorse da inserire nei progetti di innovazione.

Il coinvolgimento della popolazione aziendale nelle iniziative di innovazione sarà favorito anche dalla creazione di una piattaforma online strutturata in due macro-aree: la prima è denominata “I have an idea”, in cui chiunque può proporre proprie idee o progettualità di innovazione da sottoporre al team di innovazione, che ha il compito di definire le idee più promettenti ed eventualmente coinvolgere direttamente i proponenti nello sviluppo delle iniziative stesse. Esiste poi una sezione chiamata “I want an idea”, dove invece è il team di innovazione stesso a proporre un basket di idee o di ambiti in cui vuole ricevere un contributo da parte della popolazione aziendale, che ha la possibilità di dare il proprio contributo o di proporsi proattivamente per partecipare nello sviluppo delle iniziative.

Sono quindi diverse le linee di azione che Bulgari sta mettendo in atto per favorire e accompagnare la trasformazione digitale e stimolare lo sviluppo diffuso dell’innovazione, mantenendo chiara la visione sugli obiettivi strategici dell’azienda e rimanendo fedeli all’anima che caratterizza un brand storico e “senza tempo”.

Stefano D'Angelo

Junior Research Analyst, Osservatori Digital Innovation

Filippo Frangi

Analyst presso Osservatori Digital Innovation