L’innovazione in Gruppo Tea: corporate entrepreneurship e open innovation per i business del futuro - Economyup

STARTUP INTELLIGENCE

L’innovazione in Gruppo Tea: corporate entrepreneurship e open innovation per i business del futuro



La multiutility mantovana ha creato la Direzione Innovazione, Tecnologie e Servizi Informativi e ingaggiato in questi anni vari rapporti con alcune startup innovative. Oltre ad alimentare le iniziative basate sulle competenze imprenditoriali dei dipendenti. Ecco come Gruppo Tea mette in pratica l’innovazione sostenibile

di Eliana Bentivegna

28 Gen 2022


L'open innovation di Gruppo Tea

Il Gruppo Tea è una multiutility italiana, con sede a Mantova, che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e dell’acqua. Il Gruppo è strutturato in più società operative, guidate dalla capogruppo Tea, ha circa 600 dipendenti e nel 2020 ha registrato ricavi pari a 296 milioni di euro. Innovazione, cultura, ambiente e territorio sono le parole chiave su cui Tea ha impostato la sua vision di lungo periodo, sviluppando azioni e servizi in sinergia con le comunità locali.

In questa vision, l’innovazione rappresenta una chiave di business su cui l’azienda sta investendo fortemente negli ultimi anni: nel 2019 è stata creata la Direzione Innovazione, Tecnologie e Servizi Informativi con una forte sponsorship dell’Amministratore Delegato Mario Barozzi, che ha fin da subito dotato questa struttura delle risorse necessarie per sviluppare progetti di innovazione. “In questi tre anni molte cose sono cambiate: da 3 figure iniziali che si occupavano di innovazione, possiamo vantare oggi oltre 60 colleghi coinvolti e distribuiti nell’organizzazione. Questo risultato è stato possibile anche grazie alla pluriennale partnership con l’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano, che ha rappresentato fin da subito un importante hub di contaminazione e confronto con le startup incontrate e con gli altri partner dell’iniziativa, ma anche un’occasione di sensibilizzazione aziendale sui principali temi di innovazione”, racconta Matteo Malvicini, Innovation Project Manager del Gruppo.

All’interno dell’Osservatorio Startup Intelligence sono infatti partite alcune iniziative di Open Innovation che in questi mesi hanno coinvolto non solo la Direzione Innovazione, ma anche le società operative e i servizi di staff del Gruppo Tea. Tra queste, figura per esempio lo sviluppo di un PoC con la startup Up2You, in collaborazione con altre corporate. “L’iniziativa, una challenge sulla sostenibilità nata all’interno di uno dei tavoli di confronto e collaborazione tra partner di Startup Intelligence, è stata promossa da persone del Gruppo che non si occupano di innovazione nel loro day-by-day, e ha registrato grande interesse presso la popolazione aziendale. Dalla survey, che abbiamo somministrato a 610 dipendenti, abbiamo ricevuto 239 risposte e 160 espressioni di interesse per partecipare all’iniziativa!”. Con un altro partner dell’Osservatorio, MIPU, è stato avviato un percorso sulla manutenzione predittiva, ma non solo. Il percorso si è articolato in due step: il primo step ha visto coinvolti gli AD del Gruppo e la prima linea della capogruppo, che hanno assistito a una overview su casi concreti di Artificial Intelligence; il secondo step ha coinvolto i referenti indicati dagli AD per sviluppare insieme potenziali scenari in cui applicare l’AI all’interno di Tea.

Startup Intelligence è stato inoltre occasione per la collaborazione di Gruppo Tea con la startup MLC Presentation Design Consulting di Maurizio La Cava, professore associato del Politecnico di Milano che nel 2019 ha tenuto, all’interno dell’Osservatorio, un Workshop di approfondimento sul tema dello storytelling e del Lean Presentation Design. Con l’obiettivo iniziale di modificare i template di comunicazione aziendale, il team di Innovazione ha lanciato una competizione interna aperta a tutti i dipendenti, cui hanno preso parte 25 colleghi suddivisi in 7 gruppi. “L’AD ha presenziato la giuria della challenge e, benché non fosse previsto, insieme alla Direzione Risorse Umane, ha deciso di premiare i partecipanti con una ricompensa economica. Il template vincitore è stato successivamente perfezionato e adattato, sempre col supporto della startup di La Cava, ed è oggi utilizzato da tutte le nostre società”. All’interno della nuova Google Suite, elaborata da MLC Presentation Design Consulting, è stato inoltre implementato un chatbot, coinvolgendo la startup Userbot; Gruppo Tea ha svolto un ruolo centrale nel progetto e sponsorizzato l’investimento.

“Tra le startup incontrate nell’Osservatorio figurano anche HelioSwitch, Waga Energy e German Autolabs, che sono state coinvolte, insieme a un’altra giovane realtà, nel primo AD pitch. Si tratta di un’iniziativa svolta lo scorso ottobre con l’obiettivo di mettere in contatto startup potenzialmente interessanti per il business aziendale con le Direzioni che possono sponsorizzarle”, spiega Malvicini. L’iniziativa è stata molto apprezzata dagli AD, che hanno coinvolto fin da subito i referenti interni più adatti. Da questo primo pilota è emerso l’interesse verso una delle startup presentate, ma di fondamentale importanza è stata la dimensione culturale del progetto, che ha rappresentato “una finestra aperta sul futuro, un bacino di innovazione cui le società potranno attingere anche nei prossimi mesi. Abbiamo a piano di svolgere altri 3 o 4 appuntamenti simili nel corso del 2022, all’interno di quella che in Gruppo Tea è chiamata Missione 26, ossia dare supporto ad AD e Linee di business per il piano industriale 2022-2026”.

Oltre alle attività di Open Innovation, la Direzione Innovazione si sta focalizzando anche su numerose iniziative di corporate entrepreneurship e di revisione dei processi aziendali. Con il fornitore P4I, per esempio, è stata portata avanti una sessione dedicata al tema della Blue Ocean Strategy per la società Tea Energia. “In un mercato sovraffollato come quello dell’energia, abbiamo dato l’opportunità ad alcuni colleghi di pensare fuori dagli schemi. Il risultato ottenuto è stato proprio un paradosso: l’oceano blu individuato corrisponde a un business che esclude la vendita di energia!”. Sempre con P4I sono stati sviluppati i nuovi KPI per valutare correttamente i progetti di innovazione che, oltre a guardare al ROI, valutano gli impatti su competenze, conoscenze e cultura per la crescita dell’azienda.

Eliana Bentivegna
Osservatorio Startup Intelligence - Osservatorio Design Thinking for Business