L'INDAGINE

Investimenti early stage 2022: le startup più attrattive si occupano di Pollution Control



In crescita nel 2022 anche gli investimenti early stage in Affiliate Marketing e Quantum Computing. In flessione Organic Food, Privacy e eLearning, anche se quest’ultimo ha il primato di startup fondate, seguito da Virtual Reality e Delivery. In generale tutto il mercato è in decrescita. I dati di QuSeed (Startup Bakery)

Pubblicato il 28 Dic 2022


Investimenti early stage 2022: le performance

Quali sono i settori dell’innovazione che stanno attirando maggiori investimenti early stage, ovvero la fase iniziale d’investimento nella vita di un’impresa? Quali invece quelli in flessione? I settori di cui si parla di più sono anche quelli in maggiore crescita? QuSeed, il software sviluppato da Startup Bakery, Startup Studio specializzato in soluzioni SaaS con elementi di AI, ha incrociato dati strutturati di tipo finanziario con dati di tipo conversazionale per offrire una fotografia dell’anno appena trascorso, tracciare qualche previsione per quello a venire e fornire alcuni esempi di riferimento per ciascun settore. Emerge sostanzialmente che, in un mercato early stage 2022 segnato da una decrescita generale sia in termini di startup fondate che per numero di funding round e capitali raccolti, Pollution Control, Affiliate Marketing e Quantum Computing guidano la classifica dei settori che crescono di più. In discesa Organic Food, Privacy, e-Learning.

Ma vediamo meglio tutti i dati.

Investimenti early-stage 2022 in flessione

A balzare subito agli occhi è una decrescita generale del mercato startup early-stage. 

In valore assoluto il numero di startup fondate e il numero di funding round nel 2022 sono inferiori rispetto al 2021: nello specifico, da 28.722 startup fondate nel 2021 si è passati a 10.567 nel 2022, segnando una diminuzione del 63% mentre per quanto riguarda i funding round i valori sono scesi dalle 31.706 unità del 2021 alle 22.040 del 2022, tracciando una decrescita del 30,5%. Infine, guardando a quanto è stato raccolto nei due anni, il valore è sceso dai $238,4B del 2021 ai $174,7B del 2022, con un decremento del 26,7%.

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“Perché è così importante guardare al mercato delle startup  early stage? Perché rappresenta il primo momento in cui gli investimenti incontrano l’innovazione nel processo di creazione d’impresa, ed è quindi un’utile cartina tornasole per identificare i settori più promettenti su cui comincia a manifestarsi l’interesse di investitori specializzati” ha commentato Angelo Cavallini, Founder & COO di Startup Bakery.

Settori: chi sale e chi scende

Attraverso l’analisi dei parametri sopra elencati e il confronto tra la fetta di mercato occupata da un determinato settore nel 2022 con quella occupata nel 2021, QuSeed ha registrato quindi gli ambiti più in crescita e più in flessione per il 2022, assegnando loro un Growth Score (indice di crescita) e un IDR-Information Diffusion Rate (indice di interesse della rete) – *cfr. nota metodologica.

In cima alla classifica dei settori più in crescita troviamo Pollution Control, Affiliate Marketing e Quantum Computing, con un growth score di 4.98, 2.17 e 2.15, rispettivamente. Quelli più in flessione risultano Organic Food (-1.36), Privacy (-1.14) e e-learning (-1.11).

L’eLearning, tuttavia, è l’ambito che detiene il primato per numero di startup fondate (81) nel 2022, seguito da Virtual Reality (72) e Delivery (27). Gli stessi settori sono quelli che hanno raccolto anche più capitali: primeggia Delivery ($1.28B) seguito da e-learning ($1.14B) e Virtual Reality ($1.11B). 

Questo podio è confermato anche in termini di popolarità, con la Virtual Reality a guidare la classifica dei settori più “discussi” (con un IDR pari a 2), seguito da Delivery con 1.82 e e-learning con 0.75. Tuttavia Delivery e e-learning registrano un growth score negativo e, dunque, una flessione.

Il Retirement, in particolare, mostra una buona crescita (growth score 1.74) e un IDR positivo (0,37%), indice di un settore in buona salute che sta piano piano acquisendo sempre più popolarità. Più o meno mostra lo stesso IDR l’ambito Smart Cities, che è tuttavia caratterizzato da una decrescita (growth score -1.07).

“Questo dato è perfettamente in linea con le decisioni di investimento che il nostro startup studio ha fatto in merito alla sua terza startup, Sencare, una piattaforma per la digitalizzazione dell’assistenza domiciliare che ha già raccolto €400K subito dopo aver aperto un funding round da €700K qualche giorno fa” ha aggiunto Alessandro Arrigo, CEO di Startup Bakery.

Esiste quindi una correlazione tra il volume d’investimenti in un determinato settore e il numero di notizie e conversazioni che lo riguardano? “Non si può certo parlare di correlazione anche se l’aumento delle conversazioni su un tema porta l’interesse degli investitori a prenderlo comunque in esame, anche se magari poco conosciuto fino a quel momento” hanno concluso Angelo Cavallini e Alessandro Arrigo. “In alcuni casi, come evidenzia la matrice realizzata da QuSeed, ci sono settori di cui si parla tanto che registrano tuttavia una flessione, come il Delivery, forse dovuta anche al superamento del lockdown nel 2022. Altri sono moderatamente in crescita ma se ne parla tanto, come la Virtual Reality. Altri, infine, come il Pollution Control, registrano un forte incremento ma risultano ancora sotto traccia a titolo di ‘visibilità’. Ecco, andare a intercettare questi settori nel momento in cui ingranano l’acceleratore può consentire di  guadagnare un buon margine di tempo e dunque un vantaggio competitivo”.

 

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