STARTUP INTELLIGENCE

Innovazione, prevenzione e sostenibilità in UnipolSai: ecco come si fa

In UnipolSai l’innovazione riporta al Chief Innovation Officer Renzo Avesani ed è composta da due anime complementari: Leithà, che è la solutions factory del Gruppo e la Direzione Chief Innovation Office, in cui è inserito il team di Open Innovation. Ecco quali sono le attività e su quali temi si lavora

Pubblicato il 23 Giu 2023

UnipolSai

UnipolSai è la compagnia assicurativa del Gruppo Unipol, leader in Italia nei rami Danni e, in particolare, nell’ R.C. Auto. Attiva anche nei rami Vita, UnipolSai occupa una posizione di preminenza nella graduatoria nazionale dei gruppi assicurativi per raccolta diretta pari a circa 13,6 miliardi di euro, di cui 8,3 nei Danni e 5,3 nel Vita nel 2022. Con oltre 10 milioni di clienti, opera attraverso la più grande rete agenziale d’Italia, che conta circa 2.300 agenzie assicurative e 5.300 subagenzie distribuite sul territorio nazionale. UnipolSai Assicurazioni è controllata da Unipol Gruppo S.p.A. e, al pari di quest’ultima, è quotata sul mercato alla Borsa Italiana.

Lorenzo Cordin, Head of Digital & Open Innovation in UnipolSai, partner dell’ Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano, ha raccontato le modalità di gestione dell’innovazione adottate in azienda, con un focus particolare sull’innovazione digitale e sul rapporto tra quest’ultima e la sostenibilità.

In UnipolSai l’innovazione riporta al Chief Innovation Officer Renzo Avesani ed è composta da due anime complementari: Leithà, che è la solutions factory del Gruppo e di cui Avesani è il CEO, e la Direzione Chief Innovation Office, in cui è inserito il team di Open Innovation. Quest’ultima si occupa del rapporto con stakeholder sia interni che esterni. A livello esterno le attività sono focalizzate sullo scouting di partner tecnologici e sul monitoraggio dei trend più rilevanti. Questo avviene principalmente tramite partnership nazionali e internazionali con attori specializzati nel supportare innovation e startup scouting, e con principali Università e Centri di Ricerca, tra cui gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. A livello interno vi è invece una relazione con la community di innovation champion, che sono oltre 230 e rappresentano le varie aree di UnipolSai e altre società del Gruppo Unipol. Questa community è fondamentale per la generazione interna di idee e per la loro messa a terra. Per garantire un allineamento strutturato tra la community e il team di Open Innovation è stata creata una Open Innovation Platform, tramite cui il team di Open Innovation può interagire con la community degli innovation champion e dove lo stesso carica le opportunità individuate tramite lo scouting, classificandole opportunamente e tracciando lo stato di avanzamento delle varie collaborazioni avviate.

Unipol Sai
Le attività del team di Open Innovation si estendono anche a tematiche di diffusione della cultura dell’innovazione. Questo avviene stimolando il network di colleghi sia con un approccio pull pensato per far emergere i bisogni di innovazione delle varie business unit, sia con un approccio push pensato per diffondere in azienda le soluzioni innovative ed i trend intercettati dal team innovazione. Per fare questo si utilizzano diverse modalità, quali incontri ricorrenti con le varie business unit, la condivisione frontale da parte di esperti esterni, l’incontro con startup di rilievo sul tema di interesse, la costruzione e invio di newsletter interne, l’organizzazione di Innovation Day e il coinvolgimento diretto dei colleghi nei percorsi degli Osservatori Digital Innovation.

La solutions factory Leithà e il team di Open Innovation sono molto sinergici tra loro. Questa sinergia è alimentata a livello relazionale dalla vicinanza (condividono infatti le stesse sedi) e dal rapporto umano fra i componenti dei rispettivi team, ormai quasi 100 persone in totale, e a livello organizzativo da una forte complementarietà di competenze e comunanza di scopo: accelerare l’innovazione del Gruppo.

La forte sinergia sviluppata permette di collaborare attivamente sulle iniziative di interesse. Questo avviene settimanalmente attraverso incontri plenari in cui vi è un allineamento con il Chief Innovation Officer e i responsabili dell’area e una serie di interventi da parte dei componenti di Leithà e della Direzione Chief Innovation Office, per esporre lo stato di avanzamento dei progetti presidiati al momento. Questi momenti sono fondamentali per garantire un costante allineamento tra le parti e, di conseguenza, una miglior qualità del lavoro svolto complessivamente.

Per riuscire ad innestare l’innovazione nel contesto di una grande realtà come quella del Gruppo Unipol è importante adottare il corretto modello operativo. All’interno di Leithà vengono infatti utilizzate le più recenti metodologie di agile development (DevOps), che le permettono di rispondere alle esigenze del Gruppo mettendo a disposizione una nuova infrastruttura abilitante basata su un’architettura in cloud a micro-servizi che dialoga con i processi core e si affianca ai sistemi legacy della Compagnia. L’obiettivo è quello di supportare l’evoluzione del business mettendo in produzione rapidamente delle soluzioni data-intensive snelle e facilmente gestibili, in modo tale da intervenire sulle dinamiche dei processi operativi.

Relativamente alle tipologie di progetti di innovazione seguiti, vi è un focus importante su tematiche legate al mondo dei dati. Essendo i dati un asset fondamentale nel settore assicurativo, vi è uno sforzo consistente da parte del team di Open Innovation nel fare scouting di nuove fonti dati per arricchire gli asset informativi aziendali a disposizione di Leithà su tutte le aree di competenza del Gruppo (mobility, property e welfare). Questa attività di data enrichment consente di abilitare un modello assicurativo del tipo “predict and prevent”, dove la disponibilità di dati e di strumenti a supporto delle analisi permette di allertare gli assicurati in modo da prevenire i sinistri anziché occuparsi di essi una volta avvenuti (come avviene nel modello “detect and repair”).

La disponibilità di dati si lega anche ad iniziative di sostenibilità, ad esempio nell’ambito mobilità. I dati relativi allo stile di guida degli assicurati permettono di stimare le emissioni prodotte e, tramite comunicazioni mirate, la Compagnia assicurativa può suggerire all’utente alcuni accorgimenti per ridurre le emissioni alla guida. Così facendo si genera un’interazione win-win tra la Compagnia assicurativa e l’assicurato, dal momento che uno stile di guida più sostenibile è tipicamente associato anche ad un ridotto rischio di sinistro.

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Filippo Frangi
Filippo Frangi

Ricercatore presso Osservatori Digital Innovation

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