Cultura dell'innovazione: perché è indispensabile e come metterla in pratica in azienda - Economyup

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Cultura dell’innovazione: perché è indispensabile e come metterla in pratica in azienda



Al convegno degli Osservatori dello scorso 30 novembre su startup e open innovation si è discusso di quanto la cultura dell’innovazione sia importante per rendere operative le strategie e procedere all’execution. Ma come metterla in pratica? Con azioni di Corporate Entrepreneurship e non solo. Qui i dettagli

di Filippo Frangi

10 Dic 2021


La Corporate Entrepreneurship per mettere in pratica la cultura dell'innovazione in azienda

Oggi più che mai le imprese hanno la necessità di sviluppare innovazione in modo rapido ed efficace, e sono sempre più evidenti nelle organizzazioni gli sforzi volti a rendere l’innovazione cultura diffusa a tutti i livelli. Perché quando si parla di innovazione è così importante approfondire il tema della cultura? Una risposta molto chiara la dà Peter Drucker con la sua nota affermazione “Culture eats strategy for breakfast”. Il messaggio, anche se volutamente forte, è molto chiaro. A prescindere da quanto ci si impegni nello strutturare una strategia efficace, senza l’appoggio e la spinta culturale dell’intera organizzazione sarà molto complesso riuscire a rendere operativa tale strategia e favorire il passaggio all’execution. Tutto ciò vale anche quando si parla di innovazione.

Proprio la cultura dell’innovazione è stato uno dei temi trattati in occasione del Convegno dello scorso 30 novembreStartup imprese nella trasformazione digitale: open innovation per accelerare la ripresa”, in cui sono stati presentati i risultati delle Ricerche degli Osservatori Startup Intelligence, Startup Hi-tech e Digital Transformation Academy.

Parlare di cultura dell’innovazione all’interno delle imprese significa necessariamente introdurre l’ormai noto tema della Corporate Entrepreneurship, cioè la spinta a diffondere comportamenti imprenditoriali, tipici del mondo startup, all’interno di contesti consolidati, come sono le imprese. È spesso una sfida complessa, che si pone l’obiettivo di unire due mondi che sono apparentemente antitetici ma che, se conciliati, possono portare una propulsione significativa allo sviluppo di innovazione nelle imprese. Si tratta di un approccio sempre più diffuso e consolidato in azienda, soprattutto se di grande dimensione. Quasi tre grandi imprese su quattro, infatti, già lo adottano, secondo i dati dell’Osservatorio Startup Intelligence.

Le modalità con cui le aziende sviluppano e stimolano approcci di Corporate Entreprenurship sono varie. In primo luogo, la formazione su competenze digitali e imprenditoriali, quindi l’adozione di stili di leadership improntati al change management. Si vuole quindi agire da un lato per fare in modo di avere una popolazione formata e pronta a fornire il proprio contributo, e dall’altro lato per far sì che i Vertici aziendali siano il motore del cambiamento e favoriscano la partecipazione attiva di tutti nelle iniziative di innovazione.

È inoltre utile prevedere percorsi di action learning per dare la possibilità alla popolazione aziendale di mettere in pratica le proprie competenze e conoscenze, in uno spazio sicuro dove poter sperimentare e dove poter commettere errori. Con gli stessi obiettivi sono frequentemente sviluppati Contest e Hackathon interni, spesso non direttamente finalizzati a identificare nuove idee e progettualità concrete, bensì a mettere in gioco la popolazione aziendale, stimolandone la creatività, sperimentando e apprendendo nuove metodologie e strumenti, favorendo il lavoro in team.

Ma in quali approcci e comportamenti si riconosce concretamente lo sforzo indirizzato a diffondere la cultura dell’innovazione nelle imprese? Dai dati dell’Osservatorio Startup Intelligence risulta come all’interno delle organizzazioni la spinta maggiore sia nel cercare di favorire la partecipazione delle persone alle iniziative di innovazione, cercando anche di stimolarne l’apprendimento e la diffusione di competenze e di favorire la condivisione di esperienze tra le funzioni aziendali e tra le persone. Al contrario, poche organizzazioni percepiscono di essere pienamente in grado di accettare il fallimento – e il conseguente apprendimento – come parte integrante del percorso di innovazione. Inoltre, non sempre è facile mettere concretamente a disposizione tempo e spazio per lo sviluppo di progetti di innovazione, magari proprio a chi con l’innovazione non ha direttamente a che fare ritagliando del tempo all’attività operativa.

Il quadro che emerge è quello di uno sforzo da parte delle organizzazioni nel coinvolgere e formare le persone perché si sentano ingaggiate nelle iniziative di innovazione e anche preparate per poter fornire il proprio contributo. Manca ancora però, in molti casi, la diffusione di approcci culturali profondi e concretamente indirizzati all’imprenditorialità, che siano in grado di superare le logiche tradizionali dei contesti consolidati e delle attività operative quotidiane. Per questo motivo le imprese sono ancora alla “disperata” ricerca della cultura dell’innovazione.

 

Filippo Frangi

Analyst presso Osservatori Digital Innovation