OPEN INNOVATION

Innovation Call 2022: l’Europa chiama a raccolta gli innovatori che affrontano le sfide climatiche

Fino al 18 novembre è possibile candidarsi a “Call for proposals: Innovation Call 2022”: un’iniziativa di co-finanziamento per aiutare innovatori, ricercatori, scienziati ed esperti a portare sul mercato europeo, a partire dal prossimo anno, soluzioni innovative per contrastare i cambiamenti climatici

Pubblicato il 03 Nov 2021

Innovation Call 2022

Gli innovatori possono dare un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo di una società a zero emissioni nette (“net zero”), resiliente ed equa entro il 2030: gli individui e i team con idee e soluzioni commerciali relativi a questi temi possono candidarsi, fino al 18 novembre 2021, alla “Call for proposals: Innovation Call 2022” di EIT Climate-KIC, comunità paneuropea incentrata sulla conoscenza e sull’innovazione, che lavora per accelerare la transizione verso lo “zero-carbon” e per una società resiliente nei confronti dei cambiamenti climatici. Un argomento al centro dell’attenzione mondiale: in questi giorni si sta svolgendo a Glasgow, in Scozia, COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Uno dei principali obiettivi del vertice, che vede riunite decine di migliaia di negoziatori, rappresentanti di governo, imprese e cittadini per dodici giorni di negoziati, è far diventare il cambiamento climatico una priorità globale. La call lanciata dall’Unione europea rientra in questo ambito.

Come nasce la Innovation Call 2022

L’EIT Climate-KIC invita a presentare proposte per nuove attività che dovrebbero iniziare nel 2022. L’iniziativa mira a spianare la strada a innovatori, ricercatori, scienziati, coach ed esperti in modo che possano unire le forze in progetti che “mirano a portare soluzioni innovative sul mercato europeo”. In particolare la “Call for proposals: Innovation Call 2022” può anche letta come un’azione di open innovation per il climate-tech, le “tecnologie climatiche” impegnate nella sfida di “decarbonizzare” l’economia mondiale, allo scopo di raggiungere emissioni zero (ovvero prodotti, servizi o entità le cui emissioni di CO2 e di gas serra siano pari a zero, quindi non in grado di contribuire al riscaldamento climatico globale).

Nell’ambito della strategia, Transformation, in Time, l’organizzazione ha lavorato per coinvolgere coloro che, in tutta Europa, stanno affrontando queste sfide, per mappare i loro sistemi e comprendere le lacune di innovazione, verificando dove sia necessaria una maggiore sperimentazione per accelerare l’azione per il clima. Questo lavoro ha portato i membri dell’EIT Climate-KIC a definire una serie di aree di innovazione nelle quali c’è è l’opportunità di adottare un nuovo approccio per superare le sfide climatiche più difficili.

Le aree di innovazione

Il programma paneuropeo, che offrirà una parte dei finanziamenti necessari alla società o realtà innovativa,  si concentra sulle innovazioni in cinque aree:

  • sistemi urbani
  • sistemi di utilizzo del suolo
  • economia circolare e sistemi dei materiali
  • tecnologie abilitanti al servizio della mitigazione e/ dell’adattamento ai cambiamenti climatici

“Chiediamo proposte per intraprendere azioni innovative per affrontare una sfida di decarbonizzazione e/o adattamento climatico in una di queste cinque aree”, si legge nel sito web dell’EIT Climate-KIC. “Questo è un invito all’innovazione aperta: ci rivolgiamo alle migliori idee e soluzioni commerciali proposte da tutta Europa affinché richiedano finanziamenti per raggiungere le fasi di sviluppo, sperimentazione, implementazione e perfezionamento dell’innovazione in contesti di economia reale”.

“Sosterremo anche le innovazioni esistenti che potrebbero cercare di espandersi in nuovi mercati in tutta Europa e richiedere supporto per farlo”, afferma EIT Climate-KIC.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 18 novembre. A QUESTO LINK è possibile presentare la propria candidatura.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 3