Enea Tech: su quali imprese (e come) potrà investire il fondo da 500milioni | Economyup

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Enea Tech: su quali imprese (e come) potrà investire il fondo da 500milioni



La fondazione di diritto privato presieduta da Anna Tampieri e diretta da Salvo Mizzi, nata per supportare lo sviluppo di tecnologie strategiche per la competitività dell’Italia, investirà in startup o PMI innovative dai 100mila euro fino a 15 milioni ciascuna. Qui i dettagli su obiettivi e “regole” di Enea Tech

25 Gen 2021


Enea Tech

Interventi tra i 100mila euro e i 15 milioni di euro per startup, pmi, spin-off e altri tipi di imprese attive nei settori Green, Energy e Circular Economy, Healthcare Technology, Deep Tech e Information Technology: così investirà Enea Tech, la nuova fondazione di diritto privato presieduta da Anna Tampieri e diretta da Salvo Mizzi, nata per supportare lo sviluppo di tecnologie strategiche per la competitività dell’Italia. Il suo plafond è di 500 milioni di euro. Al centro il trasferimento tecnologico, ovvero tutte quelle attività che abilitano il passaggio di un’idea o un progetto dalla ricerca scientifica al mercato.

Il nuovo soggetto è entrato ufficialmente nel mondo della ricerca e dell’innovazione per l’industria in Italia l’11 novembre 2020.

Enea Tech, via ufficiale alla Fondazione dedicata al trasferimento tecnologico

Che cos’è Enea Tech

L’esempio è, tra gli altri, quello delle grandi agenzie federali statunitensi come Darpa, la Defense Advanced Research Projects Agency, agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, o di analoghi organismi dell’Unione europea. Enea Tech, si legge infatti nel sito dell’organizzazione, è una fondazione di diritto privato la cui missione è investire in tecnologie innovative di interesse strategico nazionale e di scala globale, attraverso il Fondo per il Trasferimento Tecnologico istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico con una dotazione di 500 milioni di euro.

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Si tratta di un’organizzazione snella e indipendente, nata appunto, come detto,  sul  modello  delle  grandi  agenzie  federali  statunitensi (Darpa, Barda) e di nuove agenzie EU (EI), e opera in stretta collaborazione con centri di ricerca, università, startup e PMI innovative, spin-off,  PMI  e  grandi imprese.  Gli investimenti  e  gli  interventi  di  ENEA  Tech  prevedono  l’impiego  di strumenti di venture capital, blended finance, grant e contratti di procurement indirizzato.

Enea Tech: le imprese target

Le imprese oggetto di investimento da parte del Fondo sono:

  • startup e pmi innovative, spin off e spin out universitari con elevato potenziale di crescita e non quotati;
  • imprese in fase di costituzione o costituite da non più di 60 mesi e che si trovano nella fase di avvio società;
  • società operanti negli ambiti di interesse strategico nazionale, in particolare healthcare, information technology, green economy e deep tech (additive manufacturing, nanotecnologie, nuovi materiali, robotica, intelligenza artificiale);
  • non “imprese in difficoltà”1  (QUI ulteriori dettagli)

Enea Tech: come e quanto può investire nelle imprese

Gli investimenti del Fondo, gestito dall’Agenzia Enea e dalla Fondazione Enea Tech,  potranno assumere la forma di interventi in equity e quasi equity, prestiti convertibili e strumenti finanziari di partecipazione, contratti e grant contenenti opzioni convertibili, in funzione delle caratteristiche e delle specifiche esigenze di finanziamento delle imprese target e dei progetti da sostenere.
Il Fondo interverrà, per ciascuna impresa, in misura non inferiore a euro 100.000,00 e non superiore a euro 15.000.000,00, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina agevolativa di volta in volta applicabile.

I 4 verticali di Enea Tech

Il team di investimento è articolato in quattro verticali:

Green, Energy e Circular Economy; Healthcare Technology; Deep Tech; Information Technology.

Alla guida: Stefano Bernardi, Chiara Giovenzana, Alessandro Aresu, Diva Tommei.

Enea Tech sta cercando persone di talento per i team verticali di investimento e per le funzioni corporate. E’ possibile candidarsi qui: info@eneatech.it

ENEA Tech, il team è completo: ecco l’identikit dei 4 responsabili degli investimenti

Progetti di innovazione: tutte le attività

Enea attuerà interventi volti a favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off , sulla base di progetti di trasferimento tecnologico definiti in coerenza con gli indirizzi del MISE. Tali interventi potranno prevedere lo svolgimento di attività di progettazione, coordinamento, promozione, stimolo alla ricerca e allo sviluppo attraverso l’offerta di soluzioni tecnologicamente avanzate, processi o prodotti innovativi, attività di rafforzamento delle strutture e diffusione dei risultati della ricerca, di consulenza tecnico-scientifica e formazione, nonché attività di supporto alla crescita delle start-up e PMI ad alto potenziale innovativo. Tali attività, saranno attivate anche attraverso:

  • la promozione e diffusione delle opportunità offerte dal Fondo per il trasferimento tecnologico;
  • la predisposizione di database volti a facilitar l’individuazione di imprenditori, ricercatori e altre figure professionali per l’integrazione di competenze in progetti di trasferimento tecnologico;
  • l’allestimento di piattaforme o altri strumenti utili a facilitare la conoscenza dello stato dell’arte dei diritti di proprietà intellettuale negli ambiti tecnologici sostenuti dal Fondo per il trasferimento tecnologico o nelle iniziative di trasferimento tecnologico promosse dalla Fondazione Enea Tech;
  • lo svolgimento di seminari e altre attività di formazione per la creazione di figure professionali nel settore del trasferimento tecnologico e dell’innovazione;
  • la predisposizione di studi e ricerche negli ambiti di interesse dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico;
  • altre progettualità volte a favorire il trasferimento tecnologico promosse dal soggetto attuatore in collaborazione con università, enti di ricerca e altre istituzioni o enti competenti nel settore della ricerca e dell’innovazione.

Enea Tech, i vertici

Il Consiglio Direttivo è composto da: 

Anna Tampieri (Presidente), Salvo Mizzi (Direttore), Federico Testa.

Chi è Anna Tampieri

Originaria di Faenza, Anna Tampieri, è ricercatrice del Consiglio nazionale delle Ricerche e Direttore dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici ISTEC CNR. In 30 anni di attività  il focus principale delle sue ricerche è stato lo sviluppo di biomateriali avanzati e dispositivi biomedicali. Ha al suo attivo oltre 200 paper scientifici e 16 brevetti nazionali e internazionali. È stata fondatrice ed ex CEO di Finceramica Faenza S.p.A. È stata indicata come “migliore innovatrice italiana” da ITwiin (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici).

Chi è Salvo Mizzi

Dal 2009 al 2014 Salvo Mizzi è stato responsabile del Working Capital Accelerator (oggi Tim #WCap) di Telecom Italia, acceleratore per startup e realtà innovative, per poi passare alla guida di Tim Ventures, il venture capital dell’azienda. Nel 2015 è stato nominato responsabile di Invitalia Ventures, l’allora neonato Fondo di venture capital di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. A novembre 2017 ha lasciato Invitalia per Principia, diventando General Partner del primo fondo italiano di venture capital, dove è rimasto circa un anno. È Kauffman Fellow.

 

 

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