ENEA Tech, il team è completo: ecco l'identikit dei 4 responsabili degli investimenti - Economyup

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ENEA Tech, il team è completo: ecco l’identikit dei 4 responsabili degli investimenti



Un esperto di venture capital e uno di geopolitca, una biotecnologa e una bioinformatica. Quasi tutti sono ex startupper, tutti hanno esperienze internazionali e sono under 40. Ecco i profili dei responsabili dei quattro verticali di investimento di ENEA Tech, il fondo che gestirà 500milioni di euro

23 Dic 2020


ENEA Tech adesso è (quasi) al completo. Il direttore Salvo Mizzi ha riempito anche l’ultima casella della prima linea del team che gestirà i quattro verticali di investimento individuati per il fondo da mezzo miliardo per il trasferimento tecnologico affidato alla Fondazione ENEA Tech, presieduta da Anna Tampieri.  Dopo Stefano Bernardi per Green, Energy e Circular Economy, Chiara Giovenzana per Healthcare Technology, Alessandro Aresu per Deep Tech, è  stata scelta Diva Tommei per Information Technology. Intanto è il corso la ricerca di una trentina di persone per completare la squadra: nella prima settimana sono arrivate più di trecento application (ci si può candidare inviando il cv a info@eneatech.it).

Adesso andiamo a conoscere i quattro Investment Director.

Stefano Bernardi (Green, Energy e Circular Economy)

33 anni, Esperto di venture capital, startup e investimenti green, Stefano Bernardi è laureato in Computer and Software Engineering all’Università degli Studi di Roma Tre. Comincia il suo viaggio nel mondo delle startup scrivendo per Techcrunch Europe e poi lavorando per il fondo seed di Venture Capital dpixel di Gianluca Dettori. Diventa founder, poi angel investor e si trasferisce per diversi anni in Silicon Valley.

“Stefano Bernardi è un ragazzo che si è laureato in ingegneria informatica a Roma, è andato a lavorare nel venture capital a Milano, e dopo ha lasciato tutto per trasferirsi qui a San Francisco e nella Valley”. Così Bernardi si raccontava in un’intervista del 2011 con Mind The Bridge. E quando gli chiedono “cosa farai nel 2020”, la sua risposta è “sarò a fare statup”. È invece è tornato in Italia per occuparsi del verticale dedicato alla sostenibilità nel team di un fondo da 500 milioni di euro. Ecco la sua videointervista con Mind The Bridge.

Chiara Giovenzana (Healthcare Technology)

Si definisce “dots connector” Chiara Giovenzana, per la sua capacità di “unire i puntini” tra aziende e persone.

40 anni, Laureata a Ferrara con un PhD in Biologia Molecolare e Biotecnologie, scienziata e imprenditrice con esperienza internazionale, Chiara è alumna della Singularity University, programma promosso dalla Nasa e da Google, di cui ha curato la community globale.

Ha fatto diverse esperienze come advisor, mentor e anche founder ed ha avuto l’opportunità di lavorare in diversi Paesi e in diversi settori. Negli anni duemila ha vissuto in California, in Silicon Valley, dove ha visto nascere e crescere le più importanti startup. Dagli Stati Uniti è poi tornata in Italia, a Modena, nel 2015.

Ha co-fondato una startup in Svizzera nel settore biomedicale ed è stata co-fondatrice di varie associazioni non-profit e della società di consulenza Binella175, attive sui temi di strategia aziendale, startup, innovazione ed economia delle relazioni, nonchè promotrice di progetti della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Qui una sua intervista al Festival dello sviluppo sostenibile Modena nel settembre 2020.

Alessandro Aresu (Deep Tech)

37 anni, esperto di geopolitica e investimenti tecnologici strategici, studioso del rapporto tra capitalismo e sviluppo tecnologico, Alessandro Aresu si è laureato in filosofia all’Università San Raffaele di Milano, con particolare focus sulla storia filosofica del capitalismo.

Dal 2007 ha lavorato per la rivista italiana di geopolitica Limes ed ha nel suo bagaglio diverse pubblicazioni, tra articoli e libri. L’ultimo è  “Le potenze del capitalismo politico: Stati Uniti e Cina”, uscito quest’anno poco prima dello scoppio della pandemia.

Dal 2013 al 2018 è stato consulente e ha collaborato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per cui ha svolto attività di ghostwriting, speechwriting e strategia istituzionale. È inoltre stato consigliere di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Qui un’intervista di aprile 2020 con I-Com, Istituto per la Competitività.

Diva Tommei (Information Technology)

35 anni, Imprenditrice e startupper con un PhD in bioinformatica, nel 2018 è stata tra le tre italiane nella classifica per l’imprenditorialità femminile di EU-Startups.com e lascia la direzione di EIT Digital Italia per entrare nel team di ENEA Tech.

Ha studiato Biotecnologie all’Università della Sapienza di Roma e ha conseguito un dottorato in Bioinformatica presso l’Università di Cambridge. Dopo la laurea ha frequentato la Singularity University della NASA, dove ha studiato l’utilizzo delle tecnologie a crescita esponenziale per risolvere le grandi sfide dell’umanità.

Ha poi fondato la startup di robotica ed energia per la casa Solenica, che costruisce sistemi smart di illuminazione naturale, di cui ha inventato il prodotto principale e per cui le è stato riconosciuto il Young Global Innovator Award dal MIT Tech Review nel 2017.

È stata speaker a diversi Tedx su temi che spaziano dal life cycle delle startup alla robotica al cambiamento climatico.

Ecco il suo ultimo intervento, a Caserta nell’ottobre 2020