Digitalizzazione aziendale: cos'è e quali vantaggi offre alle imprese - Economyup Digitalizzazione aziendale: cos'è e cosa dà alle imprese

IL FOCUS

Digitalizzazione aziendale: cos’è e quali vantaggi offre alle imprese



Digitalizzazione aziendale: cos’è e come ottimizza le operazioni, dà valore ai clienti e supporta i dipendenti

di Pierluigi Sandonnini

29 Ago 2022


Digitalizzazione aziendale

Digitalizzazione aziendale: sembra un concetto apparentemente chiaro, ma cosa si intende realmente e come lo si può realizzare? Un’azienda digitale è un’organizzazione che integra completamente gli strumenti e la tecnologia digitale in tutti gli aspetti delle sue operazioni, al fine di aumentare la produttività, creare una migliore esperienza del cliente e migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali. Le tecnologie digitali, infatti, aiutano le aziende a identificare e implementare nuove funzionalità.

La trasformazione digitale delle aziende non riguarda solo la digitalizzazione delle capacità aziendali esistenti, ma è un concetto molto più ampio e profondo. La digitalizzazione è basata sulla tecnologia, ovviamente, ma dipende anche dall’impegno a trasformare la leadership, il talento, le competenze e i modelli di business.

L’elemento umano, quindi, può essere una grande sfida, poiché la trasformazione digitale richiede una ridefinizione della struttura organizzativa e della cultura aziendali.

Cos’è la digitalizzazione aziendale

La trasformazione digitale aziendale è, essenzialmente, l’integrazione di tecnologie digitali unificate in un’azienda. Dalle startup alle multinazionali, queste tecnologie cambiano e ottimizzano il modo in cui un’azienda implementa e gestisce le sue operazioni. Obiettivo della trasformazione digitale è, quindi, fornire ottimizzazione operativa e valore ai clienti, migliorando al contempo l’esperienza dei dipendenti. Con le aspettative crescenti dei clienti e i modelli di lavoro che cambiano velocemente, la trasformazione digitale non è più una semplice opzione ma è divenuta assolutamente essenziale.

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Perché la digitalizzazione aziendale è essenziale per la sopravvivenza

La durata media della vita delle aziende è in calo da decenni: i dati di Standard & Poor’s mostrano che era di 61 anni nel 1958, 25 anni nel 1980 e solo 18 anni nel 2011. La digitalizzazione aziendale sta esercitando una pressione senza precedenti sulle organizzazioni affinché si evolvano. Al ritmo attuale, il 75% degli operatori storici dello S&P 500 scomparirà entro il 2027. Ciò significa che gestire la transizione verso un modello di business guidato dal digitale non è solo fondamentale per battere la concorrenza, è essenziale per la sopravvivenza.

Come avviene la digitalizzazione e cosa permette

Per illustrare come può avvenire la digitalizzazione aziendale prendiamo in prestito i sei punti individuati dalla società McKinsey & Co.

1.Strategia e innovazione

Oggi la strategia digitale è intrinseca alla strategia aziendale: il 90% delle aziende leader digitali (contro il 60% di tutti i leader) ha completamente integrato il digitale nel processo di pianificazione strategica. Le migliori strategie digitali non si basano su analisi passate, ma ritagliano una visione basata su quelle azioni ove si ritiene che il valore possa cambiare nei prossimi tre-cinque anni. Strategie digitali efficaci danno la priorità a quegli interventi in cui l’azienda può sfruttare opportunità significative (e disinvestire o ridurre l’esposizione in mercati in cui il valore è in calo), quindi creare un modello di business abilitato digitalmente. Ciò può significare creare un nuovo modo per i clienti di acquistare un prodotto, trasferirsi in nuove attività o sfruttare i vantaggi competitivi – come i dati proprietari – in modi nuovi.

2.Percorso decisionale del cliente

Secondo McKinsey, le organizzazioni in grado di comprendere e di agire in modo abile sull’intero percorso del cliente possono raccogliere i risultati migliori: aumentare la soddisfazione del cliente fino al 20% e la crescita dei ricavi dal 10 al 15%, ridurre il costo del servizio dal 15 al 20%. Comprendere questi percorsi decisionali e i diversi modi in cui si comportano i clienti, dalla valutazione dei prodotti al legame con i marchi, sta diventando la pietra angolare per le aziende di successo. Questa capacità diventerà probabilmente un elemento di differenziazione sempre più importante. Con così tanti dati disponibili, le aziende possono diventare molto più precise nel loro raggio d’azione verso i clienti. Combinando un’analisi approfondita dei dati e la ricerca etnografica, le aziende leader digitali possono identificare micro-segmenti di alto valore. Capire come questi clienti prendono decisioni, ad esempio come acquistano o cosa li influenza, consente ai leader digitali di personalizzare i loro approcci.

3.Automazione dei processi

L’automazione dei processi aziendali può tradursi in un grande vantaggio competitivo, perché gli investimenti iniziali, se ben implementati, possono scalare rapidamente senza costi aggiuntivi sostanziali. Nel corso del tempo, le prestazioni dei costi possono migliorare fino al 90% man mano che lo sforzo di automazione si ridimensiona tra funzioni precedentemente isolate, riducendo i processi ridondanti. Nuovi modelli di business, infatti, stanno emergendo man mano che le aziende che creano ricavi dalle vendite di asset fisici si evolvono in business di servizi che si concentrano sui dati come asset.

La digitalizzazione dei processi ha meno a che fare con la tecnologia e più con il modo in cui le aziende affrontano lo sviluppo. Mentre, spesso, si presume che l’automazione dei processi sia un grande progetto focalizzato su una piattaforma importante, in realtà le aziende leader digitali guidano rapidamente il valore concentrandosi su una serie di soluzioni piccole ma importanti che mirano a percorsi e aspettative dei clienti di alto valore (ad esempio, disponibilità in tempo reale e trattamento personalizzato). Tutto questo è più di una semplice automazione di un processo esistente. Diventare digitali spesso richiede di reinventare l’intero processo aziendale per tagliare del tutto i passaggi o ridurre il numero di documenti richiesti.

L’automazione rapida dei processi richiede che piccoli team utilizzino tecniche di sviluppo agili per costruire continuamente elementi del prodotto, come prototipi, quindi testarli e adattarli in base al feedback, spesso in pochi giorni o settimane. Se ben eseguiti, i processi di digitalizzazione possono sbloccare un valore significativo, comprimendo le tempistiche ed eliminando duplicazioni o inefficienze.

4.Organizzazione

Le aziende sanno che i modelli rigidi e lenti non funzionano più. La sfida oggi è muoversi verso una struttura agile, flessibile e sempre più collaborativa, lasciando il resto dell’azienda senza intoppi. Gli operatori storici di successo diventano agili semplificando, lasciando che la struttura segua la strategia e allinei l’organizzazione intorno agli obiettivi dei clienti con particolare attenzione alle strutture veloci e basate su progetti di proprietà di gruppi di lavoro, che comprendono diversi set di competenze, dalla ricerca al marketing alla finanza.

Avere una visione chiara di ciò che possiamo chiamare “il quoziente digitale di un’azienda” è un primo passo fondamentale per individuare i punti di forza e di debolezza digitali ed evidenziare quelle pratiche di gestione che possono rafforzare le prestazioni finanziarie.

Molte aziende hanno creato incubatori o centri di eccellenza durante le prime fasi di una trasformazione digitale per coltivare le capacità. Per avere successo, tuttavia, queste capacità devono essere integrate nel business principale.

Indipendentemente dal modello scelto da un’azienda, il vecchio adagio “ciò che viene misurato viene gestito” è ancora valido. Le aziende digitali di maggior successo sono zelanti sulle metriche che si concentrano sul percorso del cliente, come il lifetime value del cliente, il comportamento omnicanale e la condivisione dell’influenza tra le fasi del percorso decisionale.

5.Tecnologia

Il mercato fluido di oggi richiede tecnologie in grado di guidare l’innovazione, l’automazione e la personalizzazione molto rapidamente. Molte aziende, quindi, si stanno spostando verso un modello IT a due velocità, che consente un rapido sviluppo di programmi rivolti ai clienti, mentre si evolvono più lentamente i sistemi core progettati per la stabilità e la gestione dei dati di alta qualità.

Ciò significa che i team IT ad alta velocità sono incaricati di iterare rapidamente il software, rilasciare aggiornamenti in versione beta, correggere nodi e bug in tempo quasi reale, quindi ripubblicare. Il loro obiettivo è quello di alimentare continuamente un’infrastruttura di sviluppo accelerata in grado di supportare l’implementazione cross-channel quasi istantanea e il processo decisionale in tempo reale.

I nuovi sviluppi in DevOps (l’integrazione dello sviluppo tecnico e delle operazioni) e nella distribuzione continua (automazione dei processi di test, distribuzione e infrastruttura) hanno introdotto funzionalità che aumentano radicalmente la velocità di immissione sul mercato e riducono i costi.

6. Dati e analisi

Secondo l’opinione di McKinsey, le aziende che fanno ampio uso dell’analisi dei clienti vedono un miglioramento dei profitti del 126% rispetto ai concorrenti. Le aziende che riscontrano questo tipo di ritorno sono quelle abili nel decidere quali dati utilizzare (sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione), concentrando l’analisi sul raggiungimento degli obiettivi con approfondimenti chiari e utili e avendo le giuste capacità. Ciò richiede personale con il giusto tipo di competenze, in particolare “traduttori” in grado di articolare obiettivi aziendali e casi d’uso rispetto ai requisiti di analisi e trasformare l’output dei dati in approfondimenti aziendali.

Con l’Internet of Things e gli sviluppi tecnologici, l’analisi sta aprendo nuove possibilità alle strategie di crescita.

Perché è importante la digitalizzazione aziendale per le PMI

Un’altra recente ricerca McKinsey indica che le aziende si attendono che le iniziative digitali producano una crescita annuale e una maggiore efficienza dei costi dal 5 al 10% o più nei prossimi tre-cinque anni (Tanguy Catlin, Jay Scanlan, and Paul Willmott, “Raising your Digital Quotient,” McKinsey Quarterly). Eppure, nonostante gli investimenti che le aziende hanno fatto in iniziative digitali, solo poche attualmente vedono questo tipo di crescita. Questo perché mettere in moto la digitalizzazione su larga scala è molto complesso; poiché il digitale tocca così tante parti di un’organizzazione, qualsiasi programma digitale di grandi dimensioni richiede un forte coordinamento di persone, processi e tecnologie. Una strategia per aumentare le entrate da segmenti di clienti di alto valore, ad esempio, richiede approfondimenti basati sull’analisi di quali percorsi di acquisto generano il maggior valore, una visione chiara e un piano su come catturare tale valore, e tecnologie e strumenti per digitalizzare le interazioni con i clienti. Sono inoltre necessarie nuove funzionalità e nuovi team per gestire e coordinare la diffusione di tali percorsi all’interno dell’organizzazione.

Le aziende catturano meno di un terzo del valore che gli intervistati si aspettavano di ottenere dalle iniziative digitali

 

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Pierluigi Sandonnini

Ho una formazione ibrida, tecnologica e umanistica. Nuove tecnologie I&CT e trasformazione digitale sono i miei principali campi di interesse. Ho iniziato a lavorare nella carta stampata, mi sono fatto…