Da Bosch 250 milioni di euro per le startup: così un gruppo internazionale fa open innovation - Economyup

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Da Bosch 250 milioni di euro per le startup: così un gruppo internazionale fa open innovation



Robert Bosch Venture Capital GmbH (RBVC) sta istituendo un nuovo fondo per le startup del valore di 250 milioni di euro. Ecco come sceglie le realtà innovative, in quali settori si focalizza e quali sono i casi di successo del venture capital del grande gruppo tecnologico

07 Giu 2022


bosch e l'open innovation

Il Gruppo Bosch investe con continuità e convinzione nelle startup innovative. L’impresa, fondata in Germania e leader a livello internazionale per tecnologia e servizi, sta raccogliendo i finanziamenti di venture capital per l’anno in corso e la sua controllata Robert Bosch Venture Capital GmbH (RBVC) sta istituendo un nuovo fondo per le startup del valore di 250 milioni di euro.

Bosch, si legge in una nota aziendale, è pronta a supportare le realtà innovative di tutto il mondo le cui tecnologie hanno il potenziale per migliorare la qualità della vita e conservare le risorse naturali. “I nostri investimenti nelle startup promuovono il progresso tecnologico nel mondo degli affari e della società”, ha affermato Stefan Hartung, presidente del consiglio di amministrazione di Robert Bosch GmbH. “Noi stessi beneficiamo di questa collaborazione, poiché le soluzioni a impegni sempre più complessi possono spesso essere trovate più velocemente, in modo più efficiente e migliore in collaborazione con gli altri“. Bosch punta a realizzare tecnologie climaticamente neutre, mobilità sostenibile e connettività, motivo per cui gli investimenti RBVC si concentrano anche su settori come l’efficienza energetica e l’elettrificazione. L’azienda ha recentemente annunciato che investirà miliardi in tecnologie “climaticamente neutre”, comprese le tecnologie a idrogeno e la trasformazione digitale della sua attività.

Come funziona RBVC

RBVC, uno dei maggiori investitori aziendali europei, è specializzato in startup tecnologiche innovative. Il suo portafoglio comprende più di 50 aziende, attive principalmente nell’intelligenza artificiale (AI), nell’Internet of Things (IoT), nei semiconduttori e nell’informatica quantistica. RBVC investe fino a 25 milioni di euro in singole giovani startup e fornisce loro anche il know-how e i contatti che il Gruppo Bosch ha in qualità di fornitore di tecnologia e servizi.

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Come parte della sua strategia di localizzazione, RBVC espande continuamente le sue attività di investimento in tutto il mondo: in Cina, la controllata ha creato una piattaforma di investimento con Boyuan Capital attraverso la quale anche altre società possono investire capitale di rischio in fondi. Attraverso le proprie sedi e le persone attive nell’ecosistema delle startup, RBVC mantiene una presenza in hotspot tecnologici in tutto il mondo, come Cina, Germania, Israele e Stati Uniti. Al suo ufficio negli Stati Uniti a Sunnyvale, si è recentemente aggiunta una nuova postazione sulla costa atlantica, a Boston. “Come investitore globale facciamo parte dell’ecosistema delle startup e siamo alla ricerca della prossima innovazione disruptive che sconvolgerà i mercati”, ha dichiarato Ingo Ramesohl, amministratore delegato di Robert Bosch Venture Capital GmbH. “Questo secondo ufficio negli Stati Uniti ci assicurerà di essere ancora più bravi a tenere il polso delle startup tecnologiche”.

Quante startup esamina Bosch, quante ne seleziona, quali sceglie, quanti partnership intrattiene

Ogni anno, gli esperti di RBVC esaminano oltre 2.000 startup, ma solo un centinaio approdano nella lista dei finalisti. I round di finanziamento servono anche per trovare risposte tecnologiche alle mutate circostanze geopolitiche e di politica aziendale. “Due anni di pandemia di Covid-19 e le tensioni geopolitiche in corso hanno lasciato il segno ovunque, come dimostrano le carenze di chip e le interruzioni nelle catene del valore globali“, afferma Ramesohl. Ogni anno, RBVC investe in 6/12 società accuratamente selezionate. Oltre al capitale, offre anche know-how e supporto operativo. Come sottolinea Ramesohl, RBVC persegue una cultura aperta dell’innovazione con il suo programma Open Bosch, creando collegamenti tra startup e unità operative Bosch in una fase iniziale. Questo offre alle startup l’opportunità di diventare fornitori, clienti o partner tecnologici di Bosch. L’azienda, a sua volta, ottiene un accesso privilegiato alle più innovative tecnologie e può incorporarle nelle proprie innovazioni. Bosch ha già diverse centinaia di partnership con startup: solo nel 2021 il numero è triplicato.

Bosch e le startup: i casi di successo

Quando un investimento si conclude, RBVC può anche scegliere di aiutare una startup a quotarsi in Borsa. Un caso recente è stata l’IPO di Xometry, operatore di un mercato assistito dall’intelligenza artificiale per la produzione on demand. Un altro successo è stato IonQ, la prima società di calcolo quantistico ad essere quotata in Borsa. Dal 2021, il portafoglio di RBVC include anche Variantyx. Questa startup utilizza test genetici assistiti dall’intelligenza artificiale nella diagnosi del cancro e lavora anche con il Robert Bosch Hospital in questo campo. Per supportare il passaggio all’elettromobilità, RBVC ha anche investito nella startup BASiC Semiconductor, che produce elettronica di potenza in carburo di silicio. Infine, Motive, startup già chiamata Keep Trucking, che offre un sistema di gestione della flotta negli Stati Uniti che riduce i costi di autotrasporto e il consumo di carburante.