Così il Gruppo Tea fa dell’innovazione il mantra del piano strategico 2020-2024 | Economyup

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Così il Gruppo Tea fa dell’innovazione il mantra del piano strategico 2020-2024



La Direzione Innovazione Tecnologie e Servizi Informativi del Gruppo Tea (servizi idrici e altro a Mantova) promuove la diffusione della cultura dell’innovazione in azienda. Come? Attraverso gruppi di lavoro creati ad hoc, collaborazioni con startup e una call4ideas interna. Lo spiega il responsabile Andrea Cobelli

di Eliana Bentivegna

17 Gen 2020


Gruppo Tea

Gruppo Tea gestisce, in provincia di Mantova, i servizi ciclo idrico integrato, igiene urbana, trattamento e smaltimento dei rifiuti, verde pubblico, energia (luce, gas, teleriscaldamento), illuminazione pubblica e artistica, infrastrutture per la distribuzione di gas e calore, mobilità elettrica, attività cimiteriali.

Nato nel 1864 con l’Officina del Gas di Mantova per la gestione della pubblica illuminazione cittadina il Gruppo è articolato in più società, diverse sedi operative, una fitta rete di sportelli. Ha 55 Comuni soci e 565 dipendenti. Nel 2018 il Gruppo ha conseguito 276 milioni di euro di ricavi e realizzato oltre 22 milioni di investimenti.

La Direzione Innovazione Tecnologie e Servizi Informativi del Gruppo Tea, diretta da Andrea Cobelli, è stata fortemente voluta dall’amministratore delegato Mario Barozzi con l’obiettivo di far crescere in azienda una nuova cultura, più aperta alle idee, più in sintonia con i cambiamenti in atto sul territorio.

La direzione ha come obiettivo, infatti, la realizzazione di progetti di innovazione, nati in seno alla direzione stessa o in altre funzioni aziendali sorte proprio per promuovere obiettivi di formazione, diffusione della cultura dell’innovazione e sviluppo dell’imprenditorialità. Tra queste, il Comitato Nova, composto da 7 persone, tra cui anche Cobelli, costituito per raccogliere idee, coltivarle e realizzarle, e NextTea, un team di persone under 40 che riporta direttamente all’AD e che mira alla crescita delle persone e alla loro formazione manageriale, in ottica di Gruppo.

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Digital Transformation
Open Innovation

Non mancano poi attività di Open Innovation con le università di Mantova e Verona e con il Politecnico di Milano, attraverso l’adesione al progetto Startup Intelligence. “In questi ultimi mesi abbiamo preso contatti e avviato vere e proprie collaborazioni anche con alcune startup per realizzare piccole iniziative. Per lo sviluppo di queste partnership abbiamo messo a punto dei contratti di sperimentazione e cambiato alcune modalità di procurement, ma la principale criticità è nata dalle metodologie di lavoro: ci siamo scontrati con la velocità e la flessibilità tipiche delle startup che, purtroppo, non abbiamo ancora pienamente fatto nostre”, racconta Andrea Cobelli.

Lo stato dei progetti rimane condiviso e pubblico in azienda e, in particolare, il Comitato Nova lo rende disponibile all’interno di una specifica piattaforma aziendale. Tra le iniziative spicca la call4ideas interna, che ha raccolto in poco più di tre mesi 101 proposte, tra le quali sono state selezionate 25 finaliste. “Queste idee vengono seguite con un’attività di coaching e di PoC (Proof of Concept), ma solo una di esse può risultare vincitrice, in base alle caratteristiche definite e premiate dal regolamento”, spiega il manager.

“Quelle portate avanti in questo primo anno e mezzo di lavoro sono vittorie semplici, piccole innovazioni che hanno migliorato la quotidianità delle persone e creato fiducia nel processo. Nel piano industriale 2020-2024 la parola innovazione ricorre con grande frequenza e l’obiettivo è continuare ad agire sui comportamenti e sulla cultura aziendale per stimolare il cambiamento senza alibi. Ci impegneremo a diffondere e adottare metodologie agili per tutti i progetti di innovazione in modo sistematico, anche attraverso intensi piani di formazione perché ne va del nostro futuro”, conclude Cobelli.

Eliana Bentivegna
Osservatorio Startup Intelligence - Osservatorio Design Thinking for Business