L’Innovation Theatre ha fatto il suo tempo, d’accordo. Ma la comunicazione dell’innovazione resta fondamentale soprattutto in una fase in cui innovare è una opzione strategica per tutte le aziende, soprattutto sul fronte dell’intelligenza artificiale.
Non basta innovare, bisogna anche saperlo raccontare. E non solo ai clienti o ai consumatori, ma prima di tutto all’interno dell’azienda stessa, per creare consenso, entusiasmo e coinvolgimento. Perché – come insegnano le esperienze delle migliori realtà raccontate da EconomyUp – una buona idea, male comunicata, resta solo un buon proposito.
Sarebbe, quindi, sbagliato pensare che chiudere con l’innovation theatre significhi anche rinunciare alla comunicazione, che resta una componente strategica delle attività di comunicazione. Vediamo perché.
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Innovazione: se non la comunichi, non esiste
Molte aziende commettono l’errore di considerare la comunicazione dell’innovazione come un’aggiunta secondaria, una fase finale nel processo di creazione. Questo è un errore che può rivelarsi fatale.
La comunicazione non è un’attività accessoria: è il vettore che trasforma un’idea sperimentale in un progetto concreto, un prodotto o servizio adottato dal mercato. È ciò che trasforma un team interno da osservatore passivo a forza propulsiva. Senza una comunicazione chiara, l’innovazione rischia di non esistere.
In molte startup e corporate innovative intervistate da EconomyUp, emerge un tratto comune: chi riesce a comunicare l’innovazione con efficacia riesce anche a gestire meglio il cambiamento.
La fine dell’innovation theatre: comunicare l’innovazione per risultati concreti
Con l’espressione “innovation theatre” si fa riferimento a una fase in cui le aziende, pur investendo risorse in eventi spettacolari, conferenze e presentazioni, non sono riuscite a tradurre queste innovazioni in risultati tangibili. Sebbene queste attività siano utili per dare visibilità a progetti innovativi, la comunicazione dell’innovazione oggi deve andare oltre la spettacolarizzazione. Non basta stupire, bisogna formare, spiegare e dimostrare come l’innovazione impatti concretamente sui processi aziendali, sul miglioramento delle performance e sulla soddisfazione dei clienti.
Comunicare l’innovazione ora significa focalizzarsi sulla pragmaticità e sui benefici concreti che derivano da essa, sia internamente, per coinvolgere i dipendenti, che esternamente, per raccontare al mercato il valore reale di ciò che viene offerto.
Non si tratta più di vendere un’idea accattivante, ma di trasmettere come l’innovazione impatti positivamente sulla vita quotidiana dell’azienda, sui suoi clienti, sulle sue operazioni, e, infine, sui profitti. Solo attraverso una comunicazione che espliciti i risultati misurabili è possibile superare la fase dell’innovation theatre e far evolvere il concetto di innovazione in un motore di crescita sostenibile.
Gli errori più comuni nella comunicazione dell’innovazione
Dalle storie ed esperienze raccontata da EconomyUp nel corso degli anni emergono alcuni errori ricorrenti nella comunicazione dell’innovazione. Ecco i principali:
- Comunicare solo agli addetti ai lavori: Spesso si parla in gergo tecnico, escludendo chi non ha una conoscenza specifica del settore. È cruciale usare un linguaggio comprensibile a tutti.
- Enfatizzare solo il futuro: Si tende a parlare delle potenzialità future dell’innovazione, senza considerare i benefici concreti nel presente. La comunicazione deve sempre includere esempi pratici e risultati già ottenuti.
- Non raccontare storie: I dati e i numeri sono importanti, ma le persone si appassionano alle storie. Chi riesce a costruire una narrazione autentica e credibile riesce a ottenere più attenzione e supporto.
Come comunicare l’innovazione con efficacia
Comunicare l’innovazione significa saperla spiegare in modo semplice e coinvolgente. Come suggerito da esperti del settore, ci sono alcuni principi chiave:
- Ascoltare prima di parlare: Prima di comunicare un cambiamento, è fondamentale ascoltare i timori e le aspettative delle persone coinvolte.
- Usare un linguaggio semplice: Se non puoi spiegare un’idea a un bambino, probabilmente dovrai rivedere il messaggio. La semplicità è il segreto di una comunicazione efficace.
- Coinvolgere gli innovatori interni: Chi crea l’innovazione deve essere anche il suo principale ambasciatore.
- Costruire storie di successo: Ogni piccolo traguardo deve essere raccontato come parte di un percorso più grande. Le storie di successo generano entusiasmo e supporto.
- Sii coerente: L’innovazione non si limita ai prodotti, ma riguarda anche i valori e i comportamenti aziendali. Deve essere vissuta e praticata in ogni aspetto dell’organizzazione.
- Celebrare i risultati: Ogni innovazione riuscita è una conquista collettiva che merita di essere celebrata.
Letture utili per la comunicazione dell’innovazione
Se desideri approfondire il tema della comunicazione dell’innovazione, questi libri sono fondamentali:
- “Crossing the Chasm” di Geoffrey Moore
Perché leggerlo: per capire come portare un’innovazione dal mercato degli early adopters alla massa. - “The Innovator’s Dilemma” di Clayton Christensen
Perché leggerlo: Una guida fondamentale su come le grandi aziende falliscono nell’innovare e come comunicare queste difficoltà. - “Made to Stick” di Chip e Dan Heath
Perché leggerlo: Per scoprire cosa rende un’idea memorabile e come renderla davvero incisiva. - “Storytelling d’impresa” di Andrea Fontana
Perché leggerlo: Un manuale pratico su come costruire narrazioni aziendali efficaci e coinvolgenti. - “The Art of Innovation” di Tom Kelley (IDEO)
Perché leggerlo: Per imparare i segreti dei processi creativi più dirompenti e come comunicare l’innovazione in modo che tutti possano comprenderla e apprezzarla.
La comunicazione è la pelle dell’innovazione
In un contesto competitivo come quello odierno, l’innovazione senza comunicazione è destinata a fallire. Non basta avere una buona idea; bisogna farla vivere attraverso le parole, i racconti e le emozioni di tutte le persone che devono adottarla. Le aziende che oggi dominano, dalle startup alle grandi imprese, hanno capito che la comunicazione non è il vestito dell’innovazione: è la sua pelle, quella che va curata, protetta e mostrata con orgoglio.
Le aziende che sanno raccontare la loro innovazione, che la comunicano chiaramente sia all’interno che all’esterno, sono quelle che riusciranno a creare valore reale, a coinvolgere i propri dipendenti, e a generare fiducia nei clienti e nei partner. Comunicare l’innovazione non è una tecnica di decorazione, ma una vera e propria competenza strategica che può fare la differenza tra il successo e l’oblio.






