Il modello di innovazione fluido di Enercom: ecco come funziona - Economyup

STARTUP INTELLIGENCE

Il modello di innovazione fluido di Enercom: ecco come funziona



L’azienda attiva nel mercato dell’energia ha un modello di innovazione che ha definito “fluido”: quattro percorsi sottoposti a logiche di miglioramento continuo. Dal 2019 Enercom organizza una call4startup. Adesso il gruppo è orientato alla ricerca di scaleup con progetti strutturati

di Cristina Marengon

01 Ott 2021


L'open innovation di Enercom

Il Gruppo Enercom, con i suoi 300 dipendenti, un fatturato di 170 milioni € e circa 156.000 clienti serviti, è da più di 70 anni una delle maggiori aziende italiane private nel mercato dell’energia. Ad oggi il Gruppo è strutturato in cinque principali aree di business: produzione, distribuzione, vendita di energia, efficientamento energetico e servizi.

Da sempre Il Gruppo Enercom è impegnato concretamente per sostenere e sviluppare pro­getti ad alto potenziale innovativo, tanto che nel 2020 il Gruppo ha ricevuto il Premio Innovazione Smau per il suo modello di Open Innovation. Tale riconoscimento è il frutto dell’impegno e degli investimenti sostenuti negli ultimi anni per la costruzione di un modello di innovazione, denominato Modello di Innovazione Fluido, il quale, sottoposto a logiche di miglioramento continuo (PDCA: Plan-Do-Check-Act) è costituito da quattro percorsi principali: “Laboratorio delle idee”, in cui si promuove un’innovazione interna guidata; una seconda fase di innovazione interna spontanea, di tipo “bottom-up”; il lancio di “Call4Startups”; e la strutturazione di un processo di scouting in partnership con diversi enti certificati, tra cui l’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano, di cui Gruppo Enercom è Partner.

Focalizzando l’attenzione sulle attività legate allo Scouting proposte dal Gruppo, Donato Stanca, Amministratore Delegato di Simet, società entrata a far parte del gruppo Enercom nel 2018, afferma: “Il mondo delle startup è indispensabile per accelerare l’innovazione e questa accelerazione a sua volta è indispensabile per non essere in ritardo rispetto al mercato”.  Al fine quindi di avvicinarsi sempre di più al mondo delle startup, il Gruppo Enercom ha introdotto nel 2019 la Call4Startup “Innovation2live” con l’obiettivo di intercettare startup con progetti d’avanguardia relativi a temi di importanza strategica per il Gruppo. Nel 2020, alla sua seconda edizione e grazie all’esperienza accumulata, l’AD Stanca condivide alcuni aspetti e best practice su cui il Gruppo sta lavorando al fine di rendere le Call4Startup sempre più di successo.

Donato Stanca

Innanzitutto, Stanca sottolinea l’importanza di approcciarsi alla Call4Startup con entusiasmo ma anche con altrettanta professionalità, per rendere l’innovazione veramente concreta. A tal proposito, il Gruppo Enercom ha infatti deciso di definire in modo più puntuale il target della ricerca della Call; in particolare, dopo una prima fase di esplorazione delle startup early-stage, oggi il Gruppo orienta l’interesse verso le scaleup e realtà innovative con almeno due anni di vita e con progetti strutturati.

Il secondo aspetto su cui porre particolare attenzione è la definizione dei temi su cui verte la Call. Come racconta il manager: “Nonostante possano essere molteplici gli ambiti di interesse, è necessario definire con maggiore precisione possibile le finalità dell’iniziativa, individuando pochi e mirati ambiti”.

Il Gruppo Enercom opera, infatti, su diverse aree di business nel mercato dell’energia, dalla produzione alla distribuzione e vendita di energia sino all’efficientamento energetico e sostenibilità, il che ha generato una certa dispersione delle proposte ricevute nella prima call eseguita. Gli insegnamenti tratti dalla prima iniziativa hanno portato quindi il Gruppo a restringere i temi di innovazione e focalizzarsi solo su due ambiti per la seconda edizione: smart home e smart city.

Un terzo aspetto fondamentale è la strutturazione di un processo decisionale e la definizione di una serie di metriche e KPI (Key Performance Indicators) per valutare le startup candidate in modo oggettivo ed omogeneo.  Se nella prima edizione, infatti, la giuria esprimeva un giudizio complessivo essenzialmente basato su una presentazione e una breve relazione descrittiva della startup e del progetto, nelle successive edizioni il processo decisionale è stato reso più strutturato tramite la definizione di una matrice di KPI con riferimento sia al progetto che al proponente. Ad esempio, per valutare il progetto, il Gruppo Enercom ad oggi prende in considerazione i seguenti elementi: originalità, maturità, usabilità del progetto, benefici per l’utente/ cliente finale e per l’ambiente. Per quanto riguarda invece la valutazione della startup, l’analisi si concentra sulla caratura imprenditoriale (management e governance), la capacità espositiva e la qualità ed esperienza del team.

Anche la composizione della giuria è un elemento su cui il Gruppo Enercom ha prestato particolare attenzione: nella prima edizione il Gruppo ha infatti sofferto la mancanza della presenza di profili specifici all’interno della giuria in grado di valutare determinati progetti. Dalla call successiva, la giuria è stata composta in modo da garantire professionalità ed esperienza adeguate e complementari, sia aziendali che accademiche; sono stati individuati giurati interni, scelti tra le diverse aziende e le differenti funzioni, e sono stati affiancati dalla partecipazione attiva di esperti nell’ambiente di innovazione provenienti dall’esterno, oltre che da professori universitari. Per la fase di valutazione, ad oggi, ciascun membro della giuria esprime, in una scala da zero a cinque, un voto per ciascun KPI definito a priori, assicurando così la massima trasparenza e collegialità nella valutazione.

Un ultimo aspetto fondamentale per la buona riuscita della Call è la scelta dei canali e l’attività di promozione della call stessa. Si è deciso di utilizzare sostanzialmente tre canali principali, sviluppando diverse attività in ciascuno di essi: Owned Media, ovvero tramite portali web dedicati, magazine, pagine Linkedin del gruppo e delle sue aziende; network esterni, principalmente network redazionali legati al gruppo Digital 360; e l’attività di cherry picking, ovvero l’invito diretto a startup già conosciute e considerate in linea con la Call.

Grazie al suo modello strutturato di Open Innovation e all’approccio adottato di continuo miglioramento, volto a generare la maggior efficienza dei processi aziendali, il Gruppo Enercom è stata in grado di raggiungere ottimi risultati partecipativi e qualitativi alle proprie Call.

 

Cristina Marengon

Research Analyst presso Osservatori Digital Innovation