Campari acquisisce il 49% di Tannico (enoteca online) per accelerare l'ecommerce | Economyup

OPEN INNOVATION

Campari acquisisce il 49% di Tannico (enoteca online) per accelerare l’ecommerce



Campari Group ha siglato un accordo con tutti gli azionisti della scaleup che fa ecommerce di vino e spirit per la partecipazione al 49%, pari a 23,4 milioni di euro. Avrà la possibilità di incrementarla al 100% a partire dal 2025 previo accordi. Bob Kunze-Concewitz, CEO di Campari: “Così acceleriamo l’ecommerce”

05 Giu 2020


Marco Magnocavallo, founder di Tannico, acquisita al 49% da Campari

Un grande gruppo dell’industria del beverage, Campari Group, si prende una quota consistente di Tannico, ex startup, ormai diventata scaleup, che ha portato innovazione nel mondo della vendita del vino online. Un’operazione finanziaria all’insegna dell’open innovation, la strategia in base alla quale le aziende cercano spunti, idee e soluzioni innovative al di fuori delle proprie mure tra attori esterni quali, appunto, anche le startup.

Tannico, come vendere vino online e diventare la startup italiana con il fatturato più alto

Campari – Tannico: l’operazione

Campari Group ha siglato un accordo con tutti gli azionisti per acquisire una partecipazione pari al 49% di Tannico. Il corrispettivo complessivo per l’acquisto della partecipazione del 49% risulta pari a 23,4 milioni.

La struttura dell’operazione – si legge in una nota – prevede che Campari Group rilevi a fermo il 39% del capitale di Tannico e sottoscriva simultaneamente un aumento di capitale riservato per raggiungere una partecipazione complessiva del 49%.

Come è nata e cosa fa Tannico

Fondata nel 2013, Tannico è tra i leader di mercato nelle vendite online di vini e premium spirit in Italia, con una quota di mercato superiore al 30%. Con oltre 7 milioni di visitatori unici negli ultimi 12 mesi, la selezione di Tannico vanta 14.000 vini provenienti da oltre 2.500 cantine italiane ed estere. Oltre ai vini, l’offerta comprende spirit di fascia alta. Sfruttando una comunicazione innovativa per il mondo del vino, una tecnologia avanzata applicata alle vendite online e all’innovativo marketing digitale, Tannico ha progressivamente esteso la sua attività al canale B2B, offrendo agli operatori professionali del settore servizi a elevato valore aggiunto sia nell’area della gestione dell’assortimento e del magazzino che in quella delle soluzioni personalizzate di consegna.

Nel 2019, Tannico ha realizzato vendite nette pari a €20,6 milioni (secondo principi contabili locali). Il CAGR delle vendite nette negli ultimi tre anni (2016-2019) è stato pari al 50% ca., e tale trend è cresciuto in modo significativo nel primo trimestre 2020, anche a causa dell’emergenza Covid-19, raggiungendo un sostanziale break even gestionale. Dal 2017, Tannico ha ampliato la propria presenza a oltre 20 mercati, tra cui Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia.

Al 31 dicembre 2019 la liquidità netta detenuta da Tannico è pari a 1,6 milioni. Il corrispettivo sarà finanziato attraverso risorse disponibili e sarà pagato in contanti. In base all’accordo di investimento, Campari Group avrà la possibilità di incrementare la partecipazione al 100% a partire dal 2025, in base a determinate condizioni.

Il perfezionamento della transazione è previsto entro la fine di luglio 2020.

Qui un’intervista risalente al 2016 del direttore di EconomyUp Giovanni Iozzia al fondatore di Tannico Marco Magnocavallo

FORUM PA 6 - 11 LUGLIO
Le imprese come bene comune: misure e incentivi per orientare la capacità innovativa del Paese
Open Innovation
Startup

Perché Campari acquisisce il 49% di Tannico

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer di Campari Group, spiega: “Quale parte essenziale del nostro percorso di trasformazione digitale, l’e-commerce costituisce un canale strategicamente rilevante per il nostro business. A tale proposito, Tannico, la principale piattaforma di e-commerce per vini e premium spirit in Italia, rappresenta una soluzione unica e strategica per i nostri obiettivi di sviluppo commerciale. Facendo leva sull’esperienza di Tannico, saremo in grado di accelerare i nostri piani di sviluppo nell’e-commerce, canale già in crescita, ma destinato a diventare ancora più strategico a seguito delle probabili durevoli modifiche nel comportamento dei consumatori indotte dall’emergenza Covid-19, migliorando significativamente le nostre competenze in ambito digitale. Con il nostro supporto Tannico potrà inoltre accelerare fortemente il proprio sviluppo internazionale e nell’area dei servizi B2B, incrementando ulteriormente la velocità già estremamente ragguardevole della propria crescita”.

Marco Magnocavallo, Chief Executive Officer e Co-fondatore di Tannico, aggiunge:”In questo periodo di grandi cambiamenti per le dinamiche di acquisto dei consumatori sempre più vicine al mondo online, è fondamentale per Tannico avere le risorse necessarie per uno sviluppo ancora più accelerato senza mai sacrificare la parte di curation che ci contraddistingue. Con Campari Group abbiamo trovato un partner ideale che potrà aiutarci a consolidare la leadership sul mercato italiano così come ci permetterà di espandere in modo significativo la nostra attività all’estero e nel mercato B2B”.

Andrea Di Camillo, Founding Partner di P101 SGR: “Come P101 e in nome degli altri investitori, che con noi hanno creduto in Tannico fin dal 2015, siamo estremamente soddisfatti di quest’operazione che ci permette di segnare la strada verso il disinvestimento da una delle nostre partecipate ma anche di fare un pezzo di cammino insieme a una tra le più belle aziende italiane. Quest’operazione evidenzia che la tecnologia e il venture capital sono ‘alleati’ delle corporate che come Campari Group sanno guardare al futuro prossimo ma anche di lungo termine”.

Vitale&Co S.p.A. e Chiomenti Studio Legale hanno agito in qualità di consulenti per P101 SGR in questa transazione. Pedersoli Studio Legale e McDermott Will&Emery hanno agito come consulenti per Campari Group.

In questo articolo pubblicato da EconomyUp quattro anni fa, il fondatore di Tannico Marco Magnocavallo spiegava perché la sua creatura imprenditoriale aveva ragione di nutrire grandi ambizioni.

Vino online, ecco perché non è una nicchia