C’è un dato che racconta meglio di molti altri l’evoluzione in corso nel mercato dei capitali: tra le società quotate su Euronext Growth Milan che rendicontano la sostenibilità, la quota più rilevante appartiene al settore Technology Services (19%). È un segnale chiaro: innovazione e tecnologia non sono soltanto abilitatori di crescita, ma infrastrutture strategiche della transizione sostenibile.
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Sostenibilità misurabile grazie all’innovazione digitale
Le imprese tech, per loro natura data-driven, dispongono di strumenti più evoluti per misurare impatti ambientali, sociali e di governance, integrare sistemi di controllo, adottare framework internazionali e dialogare in modo trasparente con investitori e stakeholder. L’innovazione digitale – dall’analisi avanzata dei dati ai sistemi di gestione dei rischi, fino alla cybersecurity – rende la sostenibilità misurabile, comparabile e quindi finanziariamente rilevante.
È quanto emerge dall’Osservatorio ECM ESG di IRTOP Consulting, che ha analizzato le prassi di disclosure delle società quotate su Euronext Growth Milan. Al 31 gennaio 2026 (con riferimento alla pubblicazione 2025), sono 72 le aziende che rendicontano le proprie attività ESG, pari al 34% del totale (+5% rispetto al 2024), per una capitalizzazione complessiva di 3,9 miliardi di euro. Un dato che evidenzia una crescente maturità del mercato.
Aziende e sostenibilità: il 76% ha mappato il proprio impatto
La rendicontazione ESG non è più un esercizio accessorio, ma una leva di competitività. Il 76% delle società ha mappato il proprio impatto sugli SDGs dell’Agenda 2030 ONU, con particolare attenzione al Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica, 63%) e al Goal 9 (Industria, innovazione e infrastrutture, 60%). Non è un caso che innovazione e infrastrutture siano tra gli obiettivi più perseguiti: la sostenibilità oggi passa attraverso la capacità di integrare tecnologia, efficienza produttiva e responsabilità sociale.
Sul piano metodologico, il 70% delle aziende utilizza i GRI Standards come framework di riferimento, mentre il 15% ha già adottato gli ESRS in coerenza con la Corporate Sustainability Reporting Directive, in crescita significativa rispetto all’anno precedente. Il 90% espone i temi materiali e aumenta l’attenzione verso la doppia materialità, che resta centrale per le grandi imprese ma semplificata per le PMI, sebbene il pilastro resti fondamentale per la rendicontazione di sostenibilità.
La governance rappresenta un altro indicatore di evoluzione strutturale: il 96% delle società ha adottato un Codice Etico, l’86% un Modello 231 e il 36% si è dotato di un Comitato ESG, in crescita rispetto al 2024. Il 65% dichiara inoltre di aver implementato un modello di gestione dei rischi non finanziari, con particolare attenzione ai rischi economico-business e ambientali/climatici (53%), oltre ai rischi di information security (31%), tema cruciale in un contesto sempre più digitale.
Integrare sostenibilità e innovazione nei modelli di business
È evidente come il settore tecnologico giochi un ruolo trainante, non solo per peso percentuale, ma per capacità di integrare sostenibilità e innovazione nei modelli di business. La tecnologia consente di trasformare obblighi regolamentari in opportunità strategiche, migliorando l’accesso al capitale e rafforzando la credibilità sul mercato. Le informazioni non finanziarie sono ormai parte integrante dei processi di valutazione, sia lato equity che debito, anche ai fini dell’accesso a strumenti di finanza sostenibile come IPO, green bond e social bond.
In questo scenario si inserisce la nuova partnership tra IRTOP Consulting e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, finalizzata allo sviluppo di un percorso di ricerca scientifica e applicata sulla sostenibilità aziendale, con focus sulle società quotate su EGM e sulle imprese private. L’obiettivo è valutare in modo rigoroso l’impatto dei fattori ESG sulle performance economico-finanziarie, integrando approccio accademico ed esperienza operativa.
L’evoluzione del mercato dimostra che sostenibilità e innovazione non sono dimensioni parallele, ma convergenti. Il fatto che il 19% delle società sustainable di EGM appartenga al settore Technology Services indica che il percorso verso la sostenibilità declinata dai fattori ESG si fonda sempre più su competenze digitali, capacità di analisi e visione strategica.
La sfida ora è estendere questo modello all’intero tessuto imprenditoriale: trasformare la rendicontazione da adempimento a strumento di creazione di valore. Perché la sostenibilità, oggi, è prima di tutto una questione di innovazione.

















