A Zucchetti piacciono le startup: perché dopo Moxoff ha comprato Intervieweb | Economyup

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A Zucchetti piacciono le startup: perché dopo Moxoff ha comprato Intervieweb



Il gruppo lombardo ha acquisito il 100% di Intervieweb, società cresciuta all’interno di I3P, incubatore del Politecnico di Torino. Il suo software di punta, In-recruiting, permette di automatizzare i processi di reclutamento delle risorse. Ora verrà integrato nel software Zucchetti

01 Ago 2019


Seconda acquisizione in poche settimane per Zucchetti: dopo le soluzioni matematiche per il data science di Moxoff, è il turno dell’HR Tech di Intervieweb. Il gruppo lombardo di soluzioni software e hardware ha acquisito il 100% della società torinese nata e cresciuta all’interno di I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino. Intervieweb è in grado di portare la digital transformation anche nel mondo delle risorse umane attraverso le sue avanzate tecnologie e i suoi software.

Che cos’è l’HR Tech

L’HR Tech non è solo una tecnologia per gestire le paghe, ma è anche e soprattutto un’opportunità di innovazione e cambiamento in azienda. Con l’HR Tech si passa da modello gestionale gerarchico-burocratico a uno in cui le persone contribuiscono all’attività aziendale sulla base delle proprie competenze e non solo in base al proprio ruolo.

Che cos’è l’HR Tech e quali opportunità offre alle aziende: i case studies

Che cosa fa Intervieweb: il software per automatizzare il recruiting

Attiva dal 2009 e con più di 350 clienti (di cui il 30% fuori dall’Italia), Intervieweb è nota sul mercato con il nome del suo software di punta, In-recruiting: si tratta di uno dei principali Applicant Tracking System (ATS)/Recruiting  Software presenti sul mercato europeo. Disponibile in 8 lingue e integrabile con qualsiasi software di terze parti, società torinese nata e cresciuta all’interno di I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino. Intervieweb è in grado di portare la digital transformation anche nel mondo delle risorse umane . All’inizio del 2019, In-recruiting ha inoltre inaugurato un dipartimento per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale proprietarie applicate al mondo HR, già disponibili all’interno del suo ATS e integrabili con software di terze parti. Il risultato è una suite che sfrutta l’AI per supportare gli HR Manager realizzando ricerche semantiche, classificando i CV dei candidati e individuandone di simili a quelli già intercettati, fornendo uno scoring degli annunci pubblicati per la ricerca di personale e molto altro. Tali funzionalità consentono ai recruiter di risparmiare tempo su attività ripetitive e a basso valore aggiunto e di attrarre i migliori talenti.

Verso l’integrazione con il software Zucchetti

“Entrare a far parte in una realtà così importante come il gruppo Zucchetti è per noi una grande opportunità: ci aiuterà a velocizzare ancora di più gli aspetti innovativi della nostra soluzione e aumentare la qualità dei servizi offerti nonché a beneficiare di maggior investimenti in termini di risorse e know-how. Il primo passo in questa direzione sarà l’integrazione di In-recruiting con la Suite HR di Zucchetti che rappresenterà la soluzione più completa sul mercato per la gestione di tutti i processi delle risorse umane”, spiega Matteo Cocciardo, CEO di Intervieweb S.r.l.

I3P: “Soddisfatti della exit di Intervieweb”

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“Con In-recruiting, Intervieweb ha aperto una nuova frontiera per la Talent Acquisition, fornendo alle aziende uno strumento che mette insieme utilità e innovazione e che consente di gestire l’intero processo di Recruiting nel modo più intuitivo e smart possibile”, sottolinea Giuseppe Scellato, presidente I3P. “La exit di Intervieweb rappresenta anche per l’incubatore una grande soddisfazione, poiché dimostra che stiamo procedendo sulla giusta strada, permettendo ai progetti e alle startup di maturare offrendo strumenti e risorse iniziali e creando un network che supporti l’accesso ai partner industriali ed agli investitori”.

Solo di recente Zucchetti ha acquisito la maggioranza delle quote di un’altra startup, Moxoff, già spin-off del Politecnico di Milano e oggi pmi innovativa che opera all’interno del distretto del PoliHub, l’incubatore d’impresa del Polimi.

Fondata nel 2010, Moxoff ha il suo core business nello sviluppo di soluzioni matematiche avanzate basate su data science, modellazione matematica e ottimizzazione, sviluppate su misura delle esigenze specifiche di business e del contesto in cui operano i suoi clienti. La società conta su un team di 25 data scientist, modellisti e software engineers che sviluppano e implementano modelli matematici e software innovativi per applicazioni industriali, in un approccio di trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca e cross-industriale. Ha maturato esperienza su più di 200 progetti per oltre 100 clienti in diversi settori industriali.

Open innovation: Zucchetti acquisisce Moxoff per accelerare su IoT e intelligenza artificiale

Zucchetti e l’open innovation: una storia di acquisizioni

Le acquisizioni sono lo strumento di open innovation preferito da Zucchetti per cercare innovazione al di fuori del proprio perimetro. Nel 2103 ha acquisito EasyStaff, giovane società di Udine impegnata in soluzioni utili all’ottimizzazione degli aspetti organizzativi aziendali e delle risorse umane, nel 2014 è stata la volta della pugliese Macnil, che offre Gps per flotte aziendali ed è stata co-fondata da Mariarita Costanza, già giurata di Shark Tank Italia. A maggio 2016 l’acquisizione ha riguardato FABtotum, startup milanese specializzata in stampanti 3D, e a luglio è stato il turno di Getronic, nota in Italia e all’estero per alcuni marchi come GT Auto Alarm, GT Sat System, GT Moto Alarm e GT Casa Alarm. A ottobre 2016 Zucchetti ha annunciato l’acquisizione della maggioranza di Smart Touch, startup fondata nel 2013 e specializzata nel Mobile Proximity Commerce & Payment. Dopo altre operazioni di questo tipo, ecco arrivate, nell’estate 2019, Moxoff e Intervieweb.