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Internet of things – definizione

02 Mag 2016

L’Internet of Things (IoT), o Internet delle Cose, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Attraverso chip e sensori inseriti al loro interno, gli oggetti sono in grado di interagire tra loro e con la realtà circostante. Così il mondo fisico può essere (quasi) interamente digitalizzato, monitorato […]

L’Internet of Things (IoT), o Internet delle Cose, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Attraverso chip e sensori inseriti al loro interno, gli oggetti sono in grado di interagire tra loro e con la realtà circostante. Così il mondo fisico può essere (quasi) interamente digitalizzato, monitorato e in molti casi virtualizzato. Banalizzando, grazie all’Iot la nostra auto si guiderà da sola, potremo tenere sotto controllo la salute attraverso gli smartwatch allacciati al polso e saremo avvisati quando si libera un parcheggio, oppure saremo guidati dalla nostra auto al distributore di benzina (aperto) più vicino.

Il “salto” che si sta compiendo va in due direzioni: da una parte i dispositivi connessi grazie allo Iot non si limitano più, appunto, a collegarsi tra loro, ma cominciano a risolvere problemi; dall’altra il futuro dei pagamenti in mobilità non è più solo da smartphone.

L’Internet of Things rappresenta uno tra i contesti tecnologici più innovativi ed anche le stime più conservative prevedono tassi di crescita annui a doppia cifra. Si prevede infatti che nel 2020 i dispositivi connessi ad internet supereranno i 20 miliardi di unità per una spesa complessiva, solo per hardware, di oltre 3.000 miliardi di dollari con un CAGR del 34% in unità e del 21% in valore rispetto al 2015.

 

 

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