Open innovation, il modello "bottega rinascimentale" di Vittoria Assicurazioni | Economyup

Gianfranco Baldinotti

Open innovation, il modello “bottega rinascimentale” di Vittoria Assicurazioni



“Perché i Medici, che erano banchieri, finanziavano gli artisti nella Firenze del 1500? Si aspettavano di ottenere un vantaggio competitivo”: cosi Gianfranco Baldinotti, AD di Vittoria hub, spiega il modello dell’incubatore insurtech di Vittoria Assicurazioni. Una call e la partnership strategica con Gellify

di Luciana Maci

08 Dic 2020


Gianfranco Baldinotti. CEO di Vittoria hub

Vittoria hub? “Come la bottega in cui vengono coltivate e sviluppate idee innovative. E Vittoria Assicurazioni come “un mecenate del Rinascimento che finanzia le persone con idee creative e innovative” . È con una metafora a carattere storico che Gianfranco Baldinotti, amministratore delegato di Vittoria hub, presenta il laboratorio di innovazione del gruppo assicurativo – il primo incubatore insurtech in Italia -, che ha lanciato la sua seconda Call for Ideas. La chiamata, che scade il 31 gennaio 2021, è focalizzata sugli ecosistemi Persona (Health & Wealth), Casa, Mobilità e Azienda Connessa, e si rivolge alle startup che operano con tecnologie come AI, IoT e Distributed Ledger Technology. Obiettivo: lo sviluppo di soluzioni in grado di predire eventi o comportamenti oggi imprevedibili o identificare nuovi oggetti classificabili come “assicurabili”.

In questi giorni Vittoria hub ha anche stretto una partnership strategica con Gellify, che prevede l’attivazione di sinergie nell’ambito delle tecnologie applicate al mondo assicurativo.  I due attori lavoreranno fianco a fianco nella selezione (e conseguente finanziamento con smart money) delle startup B2B digitali più promettenti. Obiettivo: introdurre prodotti e servizi innovativi e nuovi modelli distributivi nei quattro settori assicurativi su cui si focalizza Vittoria hub: Persona, Casa, Mobility e Azienda connessa.

Tutte attività di open innovation che Baldinotti spiega citando la storia: “Perché i Medici, che erano banchieri, finanziavano gli artisti nella Firenze del 1500? Non perché valutavano un ritorno dell’investimento, ma perché si aspettavano di ottenere da questo tipo di relazioni un vantaggio competitivo che  consentisse loro di sconfiggere i competitor” dice Gianfranco Baldinotti. “È un modello che ha funzionato. Così anche noi cerchiamo startup e partner per garantirci un valore aggiunto in una logica di open innovation. E non è detto che debbano provenire dal mondo delle assicurazioni”.

Gianfranco Baldinotti: ecco le nostre startup

Dalla prima call di Vittoria hub, avviata il 28 novembre 2019 e chiusa il 28 febbraio 2020, sono uscite dieci startup (su 140 candidature ricevute ) che hanno iniziato le attività di incubazione, destinate a concludersi il 26 novembre 2020 con l’Investor Day. Tra queste si segnalano, solo per citarne qualcuna, Hlpy, sorta di Uber dei carroattrezzi; Lokky, broker specializzato in pmi, che ha realizzato un modello B2B2C per l’intermediazione assicurativa; Village Care (coperture assicurative per il mondo dei care giver); Medea, che ha sviluppato un approccio alla telemedicina e medicina a domicilio

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Le startup incubate saranno presentate, durante un evento online su invito, a un parterre di investitori. “Hanno tutte bisogno di un secondo round di finanziamento – spiega Gianfranco Baldinotti  – mentre Vittoria hub è diventato per loro il primo cliente o il primo canale per il loro prodotto in ambito insurtech”.

Come funziona la Seconda Call for Ideas di Vittoria hub

Le realtà innovative che desiderano partecipare alla nuova call possono candidarsi compilando il form online disponibile qui. Le realtà selezionate avranno la possibilità di accedere al programma Via2 (Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration) finalizzato ad un percorso di crescita dall’idea al go to market in ambito Insurtech. “Nei primi tre mesi del programma di incubazione – afferma l’AD di Vittoria hub – pensiamo a definire con le startup un business model assicurativo. Poi inizia il ciclo di adozione: prendiamo l’idea, iniziamo a testarla sul mercato, poi arriva la fase di accelerazione in cui il prodotto viene messo in vendita, in Italia o all’estero”.

Ecco in dettaglio le 3 fasi del programma :

  1. Incubazione, dalla Business Idea al MVP, Minimum Viable Proposition;
  2. Adozione, dal MVP al Proof Of Concept di interoperabilità con ecosistemi e infrastruttura Vittoria;
  3. Accelerazione, dalla «POC Vittoria» al primo ingresso sui mercati nazionali e internazionali.

Attraverso questi tre percorsi, il cui accesso è soggetto ad una graduatoria di merito redatta da parte del CTS (Comitato Tecnico di Selezione) di Vittoria hub, ogni startup avrà l’opportunità di ottenere condizioni favorevoli di Financing e premi incrementali fino a 60.000 euro. Nello specifico, durante la prima fase (Incubazione) la startup riceverà 5.000 euro per l’accesso ad un percorso di incubazione di 3 mesi gestito da partner Vittoria hub selezionati e qualificati per il livello di incubazione; 5.000 euro per l’affitto di 3 mesi di tre postazioni, tokens servizi, sale e connessione incubatore; ed infine altri 5.000 euro di premio in denaro spendibili opzionalmente su servizi scontati offerti dai partner Vittoria hub.

Nella seconda fase (Adozione) otterrà invece 15.000 euro per l’integrazione del MVP nell’ecosistema e nelle infrastrutture IT identificati con Vittoria hub, 5.000 euro di premio in denaro opzionalmente su servizi scontati offerti dai partner Vittoria hub e la presentazione al Comitato Tecnico Vittoria Assicurazioni per possibile Corporate Financing.

Nella terza ed ultima fase (Accelerazione) potrà invece accedere a 15.000 euro per l’ingresso ad un percorso di accelerazione di 4 mesi gestito da partner selezionati e qualificati per tale livello, a 10.000 euro di premio in denaro spendibili opzionalmente su servizi scontati offerti dai partner Vittoria hub e alla presentazione all’Investor day per possibile Early Stage Financing.

Le startup che entrano in Vittoria hub beneficiano di agevolazioni economiche e servizi per lo sviluppo e la crescita della loro azienda come mentorship, sviluppo sostenibile, supporto finanziario e operativo, servizi logistici e amministrativi.

L’ecosistema insurtech

Attraverso la sua strategia di open innovation, Vittoria hub vuole ideare un ecosistema insurtech, ossia un insieme armonizzato e ben orchestrato di servizi e tecnologie capace di offrire ai clienti prevenzione, assistenza e pronto intervento, rimedio e monitoraggio. Ad oggi, infatti, il mercato offre i singoli servizi, ma ciò che manca – a parere  dell’azienda – è proprio un ecosistema capace integrarli fra loro e di farli percepire come un’unica soluzione. Per questo Vittoria hub va alla ricerca di idee e progetti per innovare il mondo dell’assicurazione in due macroaree: prodotto e mercato.

Innovazione di prodotto

Grazie a tecnologie come Predictive Analytics, AI, IOT, Big Data, il grande limite delle assicurazioni potrebbe essere superato. Gli eventi o i comportamenti non ancora prevedibili, potrebbero infatti essere predetti portando alla realizzazione di nuovi prodotti il cui costo dipenderebbe da modelli predittivi a breve termine o dal comportamento del singolo. “Si stipula un’assicurazione quando c’è un oggetto da assicurare che è soggetto a un determinato rischio” spiega Gianfranco Baldinotti. “Ma le cose esistono a prescindere dall’assicurazione. Ecco perché sono interessanti tutti quei servizi per finalizzare o prevedere il rischio. Se li vendo a un cliente, vuol dire che lui sta facendo prevenzione. E assicurare uno che sta facendo prevenzione è più interessante rispetto ad assicurare chi non la fa”.

Nuovi mercati

L’introduzione di tecnologie IoT, Smart Contract, Distributed Ledger Technology permetterebbe di tracciare e monitorare nuovi oggetti o eventi “assicurabili” ampliando così un mercato, come quello assicurativo, ancora troppo limitato e ristretto ad un numero circoscritto di beni e rendendo tracciabili eventi rilevanti come il furto di un oggetto asportabile (bici, monopattino, ecc.). “Oggi per fare un’assicurazione deve esserci un oggetto assicurato iscritto a un pubblico registro: una persona senza codice fiscale non è assicurabile, un’auto senza targa non è assicurabile” continua Gianfranco Baldinotti. “Partendo da queste premesse non posso assicurare nemmeno una bicicletta. Ma se ci metto un device IOT e la pubblico su una blockchain, è considerabile come targata e registrata su un pubblico registro. I nuovi oggetti assicurabili cambiano molto la dimensione del mercato: oggi si calcola che nel mondo ci siano circa 1,8 miliardi di veicoli e ben 8 miliardi di oggetti IoT”.

Vittoria hub e l’open innovation

“Siamo aperti alle collaborazioni con partner interessati come noi all’open innovation: questo vuol dire entrare in un club di interesse che ci consente di ottenere il vantaggio della contaminazione culturale” dice Baldinotti.

Le partnership sono essenzialmente di tre tipi: partner interessati a offrire servizi direttamente alle startup (tecnologia, servizi in cloud, legali ecc.) su cui Vittoria hub esercita un arbitraggio per ottenere prezzi più bassi a vantaggio delle giovani società; partner industriali consulenti per interessi (ovvero che possono servire da nave scuola per le startup che intendono seguirne i passi); partner finanziari e fondi. “La nostra ambizione – conclude l’AD – è che le neonate aziende innovative diventino più velocemente possibile partner industriali di Vittoria Assicurazioni”.

Luciana Maci

Scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp.…