Driverless car, la Germania vuole arrivare prima

Il Governo tedesco accelera sulle auto del futuro: investirà 80 milioni sulla ricerca nei prossimi 4 anni. In un documento del Ministero dei Trasporti la visione e la strategia per conquistare la leadership industriale

Pubblicato il 25 Lug 2016

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Il Ministero Federale dei Trasporti e delle infrastrutture digitali (Bundesministerium für Verkehr und digitale Infrastruktur – BMVI) diretto dal Ministro Alexander Dobrindt, ha appena lanciato un programma di supporto per connected e driverless car con una dotazione finanziaria di 80 milioni di euro da qui al 2020.

“I sistemi di guida automatica si affermano ogni giorno di più – ha detto il Ministro – In cinque anni gli equipaggiamenti standard avranno tecnologie altamente automatizzate, che dirigono in modo digitale e autonomo le nostre auto sulla strada. Vogliamo che la nostra (della Germani, ndr.) storia di successo del digitale in macchina vada avanti e possa sfruttare la crescita e la prosperità della mobilità 4.0. Il mio obiettivo è che la Germania diventi un fornitore leader per i veicoli driverless e connected, il leader di mercato”.

Insomma, il Ministro Dobrindt ha chiari intenti di politica industriale, e ci tiene a mantenere alto il buon nome dell’industria automobilistica tedesca, nonostante il crollo della fiducia da parte del mercato nell’affidabilità teutonica determinato dal caso Volkswagen. Il lancio di questo programma da 80 milioni è solo una delle tappe più recenti delle attività messe in pista dall’attivissimo Ministro, si veda ad esempio anche la reazione all’incidente Tesla; o le sue continue prese di posizione circa il quadro normativo di riferimento necessario alle driveless car.

Sulla visione e missione che si è dato il Ministero tedesco dei trasporti rispetto alla mobilità del futuro ora c’è un importante documento “Strategy for automated and connected driving”.

In sintesi, la strategia molto precisa e dettagliata del Ministero (che in definitiva ha anche l’obiettivo di accelerare l’arrivo sulle strade delle auto del futuro) include 5 campi principali d’intervento:

Infrastrutture: lo sviluppo di un mercato di auto connesse e automatizzate presuppone l’espansione nel Paese di reti mobile broad-band, che è già piuttosto evoluta; ma è anche richiesta la predisposizione di standard per avere strade intelligenti.

Sistema regolatorio: in futuro sarà necessario un framework legale di riferimento che permetta alle auto driveless di gestire in autonomia determinate funzioni senza la supervisione di un autista; è necessario raggiungere a livello internazionale degli accordi come sulla revisione del Trattato di Vienna e l’aumento della velocità permessa alle auto driverless, da 10 a 130 km ora.

Innovazione: per testare dal vivo, il Ministero ha messo a disposizione delle aziende produttrici dell’automotive e della digitale economy, un tratto dell’autostrada A9 in Baviera.

Sicurezza: l’aspetto sicurezza dovrà essere affrontato con molta attenzione per prevenire attacchi hacker e stabilire alcuni standard vincolanti a livello internazionale

Protezione dei dati: tutti gli utilizzatori e proprietari di veicoli autonomi e connessi dovranno essere informati sulla quantità, tipologia e qualità dei dati che i sistemi raccolgono e come vengono utilizzati.

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