E ora Amazon fa anche prestiti alle aziende in accordo con Bofa Merryll Lynch

Jeff Bezos accelera la marcia verso i servizi finanziari. L’accordo, non ancora ufficiale, ha come obiettivo lo sviluppo di “Amazon Lending”, il servizio digitale finora riservato ai suoi merchant. Il prestito potrà avere una durata massima di un anno, con tassi fra il 6 e il 17%

Pubblicato il 16 Feb 2018

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Amazon è sempre più affamato e ora punta al business dei prestiti alle aziende. Il colosso dell’ecommerce di Seattle è pronto a sedersi al tavolo dei giganti del credito e contendersi una fetta di mercato importante legata ai servizi finanziari. Per questo Bezos e soci, secondo quanto riportato dal Sole24Ore, avrebbero raggiunto un accordo con Bank of America Merryll Lynch, per puntare forte su “Amazon Lending”, il servizio digitale tramite cui offrire prestiti alle imprese.

Più che di una novità in senso assoluto, si tratta di un’espansione. Perché Amazon già da qualche tempo eroga prestiti ai merchant che vendono prodotti e servizi tramite il suo canale ecommerce (1,5 miliardi di dollari di presiti nell’ultimo anno). Solo che ora potrà farlo nei confronti di qualsiasi azienda. D’altra parte, l’appetito per il mondo dei servizi finanziari da parte di Amazon non è un segreto. Come scritto di recente su EconomyUp, Bezos e soci hanno stretto un accordo con TGI Friday, catena di ristoranti americana, per attivare un servizio di sistemi di pagamento via cellulare, dando quindi la possibilità ai clienti di pagare il conto con lo smartphone.

Fintech, se Amazon diventa una banca…

Ora la marcia di Amazon verso l’universo bancario compie un altro passo significativo. Nel dettaglio Amazon Lending non sarà una vera e propria piattaforma indipendente, né verrà realizzata un’applicazione per usufruire del servizio. Si tratta in realtà di uno spazio nel sito principale di Amazon, a cui le aziende interessate possono accedere per richiedere prestiti da mille fino a 750mila dollari.

Se il punto di forza dell’iniziativa di Bezos è legata principalmente alla capacità di gestire, analizzare ed elaborare i dati dei clienti (la velocità di calcolo dei suoi algoritmi permette di ottenere un prestito in 24 ore), non mancano le perplessità sulle richieste avanzate a chi vuole farsi prestare del denaro da Amazon. Il prestito, infatti, può avere una durata massima di un anno, mentre i tassi applicati vanno dal 6 al 17%.

Facebook ha una licenza bancaria. Ora potrebbe offrire prestiti a 2 miliardi di utenti

Ma cosa cambia con questo accordo tra Amazon e Bank of America Merryll Lynch? È il sintomo del fatto che Jeff Bezos vuole puntare forte sul mercato dei servizi finanziari e spaventare i colossi del credito, i quali, tra l’altro, hanno già da tempo avvertito la minaccia della discesa in campo nel mondo della finanza da parte delle big del tech. Una minaccia tutt’altro che infondata, se si considera anche che a ottobre 2017 Facebook ha acquisito una licenza bancaria, in Irlanda, che gli consente di agire in qualsiasi momento come un istituto di credito tradizionale. Peraltro la società di Mark Zuckerberg vanta 31 milioni di iscritti solo in Italia, molti di più del principale gruppo bancario nazionale.

Detto ciò, forse è il caso di prendere atto che il mercato della finanza sta definitivamente cambiando e che tra non molto i principali interlocutori del settore potrebbero chiamarsi Google, Facebook, Amazon e Apple.

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Fabrizio Marino
Fabrizio Marino

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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