BiovelocITA, Intesa Sanpaolo investe 800mila euro nell'acceleratore biotech di Spinelli
 | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Finanziamenti


BiovelocITA, Intesa Sanpaolo investe 800mila euro nell’acceleratore biotech di Spinelli


19 Apr 2016

L’istituto di credito acquisisce, attraverso il fondo Atlante Seed, il 10% delle quote della struttura di accelerazione per startup attive nelle biotecnologie creata dal fondatore di Eos insieme con Gabriella Camboni e il venture capital Sofinnova Partners

Silvano Spinelli, presidente di BiovelocITA
 Vorrei fare qualcosa di strategico per il biotech, settore che conosco bene. E mi piacerebbe che fosse qualcosa utile ai giovani, che dovrebbero farsi avanti con il loro coraggio e il loro entusiasmo: tornerò a guardare a il mercato italiano per valutare opportunità di investimento. Due anni e mezzo dopo aver annunciato a EconomyUp l’intenzione di investire su startup italiane attive nelle biotecnologie, Silvano Spinelli raccoglie i primi frutti del suo impegno e conquista un importante partner per BiovelocITA, l’acceleratore italiano dedicato alle aziende biotech innovative che Spinelli ha fondato insieme a Gabriella Camboni e al fondo di venture capital dedicato al settore life science Sofinnova Partners (500 aziende finanziate in 40 anni di attività).

BiovelocITA ha infatti accolto nel suo capitale Intesa Sanpaolo, raccogliendo un finanziamento di circa 800mila euro da parte di Atlante Seed, fondo gestito da IMI Fondi Chiusi sgr, società che fa parte appunto dell’istituto di credito guidato da Carlo Messina. Con questo investimento, il fondo della banca rileva il 10% della società, nella cui compagine azionaria sono presenti i soci fondatori e un gruppo gruppo di investitori privati italiani introdotti da Banor sim.

Con questo round, Silvano Spinelli, che di BiovelocITA è presidente del cda, e l’ad Gabriella Camboni si confermano due delle persone di punta dell’innovazione biotech in Italia. Entrambi erano infatti tra i fondatori di Eos, la società venduta nel 2013 a Clovis Oncology per 470 milioni di dollari (che a oggi resta una delle principali exit del panorama startup italiano) e, in precedenza, di Novuspharma, quotata nel 2000.

BiovelocITA, che è partita con una disponibilità finanziaria iniziale di 6 milioni di euro e sta continuando l’attività di fundraising, ha una partnership strategica con TTFactor, società di trasferimento tecnologico che gestisce la proprietà intellettuale di importanti istituti di ricerca italiani come l’Ifom, lo Ieo e il Centro Cardiologico Monzino e sta studiando oltre dieci progetti biotech.

L’esperienza e le capacità dei fondatori ci hanno convinto a investire in un progetto che va a colmare un vuoto attualmente presente nel comparto biotech in Italia. Grazie a BiovelocITA, avremo un’importante occasione per partecipare alla crescita di nuove realtà biotecnologiche di successo, capaci di produrre soluzioni innovative per i medici e per i pazienti” ha dichiarato Davide Turco, responsabile venture capital di Intesa Sanpaolo. “

Atlante Seed che porta al nostro ‘tavolo’ la sua esperienza e un network italiano di alto prestigio. Questo è un ulteriore e significativo passo verso l’obiettivo di assicurare alla società le risorse finanziarie necessarie per costruire un portafoglio progetti di assoluta eccellenza”, ha detto il presidente di BiovelocITA Silvano Spinelli.
 

Maurizio Di Lucchio

Articoli correlati