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BiovelocITA: nasce il primo acceleratore italiano per imprese biotech

16 Nov 2015

È co-fondato e promosso da Sofinnova Partners, operatore di venture capital del mercato biotecnologico. Presidente è Silvano Spinelli, ad Gabriella Camboni, già fondatori di Eos, venduta a Clovis Oncology per 470 milioni di dollari. Allo studio 10 progetti. Intanto è partita la raccolta fondi

Nasce il primo acceleratore italiano dedicato alle aziende biotech, BiovelocITA, co-fondato e promosso da Sofinnova Partners, storico operatore di venture capital del mercato biotech internazionale e Italiano.

BiovelocITA riunisce scienziati, imprenditori e investitori, i migliori nel proprio settore, per promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove aziende biotecnologiche innovative. Attiva in Italia da quindici anni, Sofinnova Partners è in una posizione privilegiata per aiutare il mercato biotech italiano a crescere e diventare uno dei più solidi d’Europa.

L’obiettivo di BiovelocITA è di accelerare la verifica di fattibilità (proof of concept) dei progetti di ricerca più promettenti e di trasformarli in società biotech. L’acceleratore è co-fondato e sarà gestito da due imprenditori italiani di comprovata esperienza: il presidente Silvano Spinelli e l’ad Gabriella Camboni. I due manager sono stati i fondatori di Eos, società venduta nel 2013 a Clovis Oncology per 470 milioni di dollari, e, precedentemente, di Novuspharma, quotata sul Nuovo Mercato nel 2000. Sofinnova Partners ha investito in entrambe le società fin dai loro esordi.

BiovelocITA ha già concluso la prima partnership strategica con TTFactor, società di trasferimento tecnologico che gestisce la proprietà intellettuale di tre dei più importanti istituti di ricerca italiani: l’ifom (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), lo Ieo (Istituto Europeo di Oncologia, IRCCS) e il Centro Cardiologico Monzino, Irccs. Oltre dieci progetti biotech sono attualmente in fase di studio provenienti sia dall’accordo con TTFactor che da altre fonti. La  partnership con TTFactor accrescerà ulteriormente le possibilità di finanziamento dei progetti da parte di BiovelocITA.

Parallelamente alle partnership accademiche, BiovelocITA ha avviato una campagna di raccolta fondi e si è già assicurata una disponibilità finanziaria iniziale di sei milioni di euro (erogabili nel corso dei prossimi anni di attività) da parte di Sofinnova Partners e da un ristretto gruppo di investitori privati, presentati da Banor Sim Spa.

Graziano Seghezzi, Partner di Sofinnova Partners, ha dichiarato: “In Italia siamo di fronte a un’opportunità unica: il livello scientifico nel paese è eccellente e il numero di imprenditori biotech è in crescita. BiovelocITA è in grado di sfruttare il momento, mettendo a sistema i tre player fondamentali che caratterizzano un solido mercato biotech: scienziati d’eccellenza, manager d’esperienza e investitori di settore”.

Silvano Spinelli, presidente e co-fondatore di BiovelocITA, ha ribadito: “Gabriella ed io siamo lieti di tornare a fare squadra con Sofinnova Partners. Insieme abbiamo creato e sviluppato Eos e Novuspharma, due società di successo nel settore biotech. Grazie a BiovelocITA replicheremo, la stessa esperienza, cioè  trasformare un promettente progetto di ricerca in un’azienda biotech di successo, ma questa volta su larga scala”. (L.M.)

 

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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