Ponte di Genova, l'Italia e le parole di Adriano Olivetti | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

QUANDO PASSA NUVOLARI

Ponte di Genova, l’Italia e le parole di Adriano Olivetti

di Marco Bicocchi Pichi

21 Ago 2018

L’estate del 2018 in Italia la ricorderemo per il crollo del Ponte Morandi a Genova. In un momento come questo sono da rileggere alcune parole di Adriano Olivetti, pronunciate nel dopoguerra: “Cosa faremo, cosa faremo? Saremo condotti da valori spirituali: Verità, Giustizia, Bellezza e soprattutto Amore”.

L’estate del 2018 in Italia non la ricorderemo come quella dei Mondiali. Ma per sempre come quella in cui crollò il «Ponte Morandi» a Genova costruito tra il 1963-1967, ed inaugurato il 4 settembre 1967 dal presidente della Repubblica, Saragat.

I Mondiali erano stati l’anno prima della inaugurazione del ponte e nel 1966 avevano visto l’Italia eliminata dalla Corea, una storica sconfitta. “…Era l’anno dei mondiali quelli del ’66 | la Regina d’Inghilterra era Pelé …” così cantava Antonello Venditti in “Giulio Cesare”.

Sono gli anni del cosiddetto boom economico italiano. Gli anni del triangolo industriale, Torino, Milano, Genova.

Il 13 Agosto 2018 sono a Follonica al concerto di Gianna Nannini che termina con la nostalgia e le luci tricolore verde, bianco e rosso che illuminano il palco mentre canta “Notti magiche | Inseguendo un goal |Sotto il cielo |Di un’estate italiana”.  È la vigilia del giorno – 14 Agosto 2108, ore 11:50 – in cui l’Italia si troverà a piangere decine di morti innocenti e a fare i conti con il presente.

Vittorio Gassman si è raccontato in un libro con un titolo che ha avuto enorme fortuna “Un grande avvenire dietro le spalle”, e questo è diventato un titolo manifesto per una intera nazione.

È il 2018, l’Italia non si è qualificata per i Mondiali di calcio e non ha avuto distrazioni, non ha vissuto notti magiche, è rimasta concentrata sulle sue rabbie, sulle sue sofferenze.

E poi il 14 Agosto, vigilia del rito collettivo ma non più così collettivo e così gioioso del ferragosto, ha visto morire nel crollo del ponte tante persone.

In un momento come questo credo siano da rileggere le parole pronunciate da Adriano Olivetti nel discorso «Dovete conoscere i fini del vostro lavoro» pubblicato nella raccolta Il Mondo che Nasce (Olivetti, 2014), nell’immediato dopoguerra dopo la Liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti:

Cosa faremo, cosa faremo? Tutto si riassume in un solo pensiero, in un solo insegnamento: saremo condotti da valori spirituali. Questi sono valori eterni, seguendo questi i beni materiali sorgeranno da sé senza che noi li ricerchiamo.”

Adriano Olivetti spiega il suo pensiero in merito a cosa intende per valori spirituali. E così:

Parlando di forze spirituali, cerco di essere chiaro con me stesso e di riassumere con una semplice formula le quattro forze essenziali dello spirito: Verità, Giustizia, Bellezza e soprattutto Amore.”

Sì, oggi come ieri e come domani c’è bisogno di Verità, Giustizia, Bellezza e soprattutto Amore.

Marco Bicocchi Pichi

Managing Director di Management3 strategy consulting, è Business Angel and Startup Entrepreneur. Siede nel board di Nextome and Condomani. È stato presidente di Italia Startup dal 2015 al giugno 2018.