Anno nuovo, accessibilità nuova? La scadenza del 28 giugno per le aziende - Economyup

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Anno nuovo, accessibilità nuova? La scadenza del 28 giugno per le aziende



Il decreto legge per l’attuazione del PNRR, approvato il 31 dicembre, prevede che i siti web e le applicazioni mobili entro il 28 giugno 2022 debbano adeguarsi alle linee guida AgID per l’accessibilità. “Tempi troppo stretti”, avvisa Roberto Scano. “Mancano ancora le linee guida”

di Antonio Palmieri

3 giorni fa


Anno nuovo, accessibilità nuova?

Perché? Perché proprio il 31 dicembre la Gazzetta ufficiale ha pubblicato il testo definitivo del decreto legge per l’attuazione del PNRR. Il testo prevede che i siti web e le applicazioni mobili realizzati da privati hanno tempo fino al 28 giugno 2022 per adeguarsi alle linee guida AgID per l’accessibilità.
Questo obbligo riguarda imprese che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio superiore a cinquecento milioni di euro negli ultimi tre anni di attività.
“Beh, diciamo che finalmente c’è una data entro cui devono adeguarsi, il che è positivo”, mi dice Roberto Scano.
Possiamo definirlo un “anticipo” del decreto applicativo dell’Accessibility Act europeo?
“Diciamo che come è scritta, parla di Accessibility Act, che a oggi non mi risulta ancora recepito. L’aggiornamento di dicembre pone una data di scadenza, che però a mio avviso è troppo vicina per consentire alle imprese di adeguare i loro servizi. Se fossi stato il legislatore, avrei garantito come tempo di adeguamento almeno il 31 dicembre 2022.”
Per i tempi troppo ristretti?
“A mio avviso si, in quanto la normativa di dicembre dà di fatto meno di sei mesi di tempo, ma non sono ancora disponibili le linee guida specifiche per il settore privato.”
Roberto Scano
Però essendo aziende di notevoli dimensioni, non credo facciano troppa fatica a trovare risorse economiche e tecniche per allestire un nuovo sito in pochi mesi…
“C’è da tener presente che quando parliamo di servizi non parliamo di normali siti web, ma di veri e propri applicativi che in casi di particolari complessità (pensiamo a grandi e-commerce, servizi bancari, telefonia) hanno necessità di mesi e mesi per l’adeguamento.”
Osservazione pratica sulla quale riflettere. Nell’attesa, prepariamoci a un intenso anno digitale, che si è peraltro aperto con altre importanti novità:
• La definitiva approvazione della nomina del consiglio direttivo della nuova Fondazione Enea Tech e Biomedical, presieduta da Giovanni Tria, che dovrà gestire una dotazione iniziale di 500 milioni di euro.
• L’annuncio dei ministri Colao e Speranza del nuovo Piano per la sanità digitale, con a primavera i bandi per investire gli oltre due miliardi previsti a tale scopo dal PNRR.
Insomma, ne avremo di situazioni da seguire…Ancora buon 2022, operosamente sano!
Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, milanese, esperto di comunicazione, deputato. Da quando c'è Internet sono curioso della Rete. Dal 2002 cerco di valorizzare le possibilità che il digitale offre per una vita migliore.…