Torino città della guida autonoma: arrivano le prime navette senza conducente - Economyup

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Torino città della guida autonoma: arrivano le prime navette senza conducente



Dal 26 luglio due navette percorreranno un tragitto sperimentale di circa 2 km: saranno mezzi senza conducente, al 100% elettrici e disponibili ai cittadini da ottobre 2022. I veicoli sono forniti dalla startup innovativa Navya. Torino si conferma così tra le prime città in Italia a credere alla guida autonoma

19 Lug 2022


Torino città della guida autonoma

Torino si conferma città di innovazione anche e soprattutto per quanto riguarda la guida autonoma. Dal 26 luglio 2022 sarà infatti la prima in Italia a sperimentare il trasporto pubblico totalmente autonomo, ovvero senza conducente. Due navette percorreranno un tragitto sperimentale di circa 2 km: saranno mezzi senza conducente, al 100% elettrici e disponibili ai cittadini da ottobre 2022. I veicoli sono forniti dalla startup innovativa Navya,

Che cosa fa Navya

Fondata a Lione nel 2014, quando rilevò l’attività e gli asset di Induct, startup francese con alle spalle un’importante esperienza nel campo della robotica automobilistica, dal 2015 Navya produce e commercializza mezzi di trasporto autonomi, oltre a offrire soluzioni innovative di mobilità intelligente e condivisa. Con centinaia di dipendenti dislocati tra Francia, nelle sedi di Parigi e Lione, Saline (Michigan, USA) e Singapore, Navya sta espandendo il proprio business anche al di fuori dei confini europei, con l’obiettivo dichiarato di diventare una delle aziende leader, su scala globale, nella fornitura di sistemi di guida autonoma di livello 4.

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Nel 2019 Navya, aveva già sperimentato a Merano un piccolo autobus da 12 posti a guida autonoma, che ha effettuato corse a ciclo continuo in tratto di strada chiuso al traffico, dal centro storico alla zona dei Mercatini di Natale nella fascia oraria di punta. Il progetto, parte del programma di cooperazione europea Interreg V/A Italia-Svizzera, è stato portato avanti dai comuni di Merano e Briga-Glis e finanziato con 1,5 milioni di euro.

A ottobre 2020 Navya è stata acquisita dalla società americana The Henry Ford. 

Cosa vuol dire sistemi di guida autonoma di livello 4?

Nel mondo dell’automotive è stata adottata una scala di classificazione da 0 a 5 che permette di valutare il livello relativo di automazione di ciascun veicolo. Si parla anche di 6 livelli perché, appunto, il primo livello è lo 0. Il livello 4, o automazione elevata, è  una guida autonoma sostanzialmente piena, in cui il veicolo può svolgere tutte le funzioni critiche di sicurezza e monitorare costantemente le condizioni della strada per l’intero viaggio, ma non in condizioni meteo estreme. In un contesto limitato e in una situazione ben definita, il veicolo è in grado di muoversi anche senza la presenza di un conducente a bordo.

Come si svolgeranno i test di guida autonoma a Torino

I due modelli di bus “a pilota automatico” di Navya si muoveranno in alcune specifiche zone della Città della Salute.

Il servizio sarà ufficialmente usufruibile da ottobre 2022, quando i cittadini potranno salire a bordo di questi veicoli. Attraverso l’applicazione auTonomo GTT, scaricabile sul proprio smartphone, sarà infatti possibile prenotare il servizio di navetta, che è totalmente gratuito, su chiamata e prenotabile, oltre che predisposto per persone con disabilità. La macchina può ospitare fino a 14 passeggeri (11 posti a sedere e 3 in piedi). A bordo ci sarà comunque un addetto specializzato di GTT a supervisionare e a controllare che tutto funzioni correttamente. Inoltre, potrà cambiare la guida in “manuale” qualora ce ne fosse bisogno. Il servizio di navette autonome sarà attivo durante tutta la settimana, per 6 ore nei giorni feriali e 4 ore nei festivi. Il veicolo senza conducente ha un’autonomia media di circa 9 ore e può transitare su strada ad una velocità massima prossima ai 25 km/h.

La coordinazione del progetto è affidata alla Fondazione Links e gestita da GTT.

Torino e la guida autonoma: i primi test nel 2018

Un primo mini-test, che era più che altro una sorta di dimostrazione pubblica, si era già svolto alla fine di ottobre 2018 a Torino. Si è trattato di un evento nato dalla collaborazione tra Tim, Ericsson e Comune di Torino per far conoscere e sperimentare le potenzialità della nuova rete 5G, ultraveloce e con basso tasso di latenza, attraverso servizi che saranno disponibili da Tim. Nell’ambito della due giorni di demo e prova dei servizi 5G rivolti al grande pubblico, un pilota ha guidato una vettura da remoto, restando dentro Palazzo Madama, e in piazza alcuni selezionati passeggeri hanno viaggiato con la macchina che svoltava, accelerava e frenava da sola. Nel pomeriggio hanno potuto provarla i cittadini.

Il capoluogo piemontese è dunque diventata la prima città italiana – primato conteso con Modena – ad organizzare un circuito cittadino in cui testare la guida autonoma grazie alla realizzazione, da parte di Torino City Lab (TCL), di un percorso di 35 km dotato di fibra ottica, sistemi di rilevamento del traffico, sensori in corrispondenza dei semafori e spire sotto l’asfalto per il tracciamento dei passaggi delle vetture. La città ha già visto circolare Olli , un minibus elettrico a guida autonoma di livello 4 realizzato dalla startup statunitense Local Motors, all’interno del campus ITCILO, un progetto a cui hanno partecipato oltre al Comune anche Reale Mutua e Local Motors.