Auto a guida autonoma, c'è il decreto che autorizza i test anche in Italia | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

POLITICA & INNOVAZIONE

Auto a guida autonoma, c’è il decreto che autorizza i test anche in Italia

16 Mar 2018

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio, ha firmato il provvedimento che permette la sperimentazione delle driverless car sulle strade italiane. Previsti anche numerosi interventi per l’ammodernamento digitale della rete stradale nazionale

Al via in Italia la sperimentazione su strada di veicoli a guida autonoma. Dopo aver assistito alla prima volta nel traffico di un’auto senza conducente lo scorso novembre nello Stato dell’Arizona, dove Waymo ha fatto prove di driverless car in cui non c’è un umano seduto sul sedile di un’autista, ora tocca al nostro Paese fare un passo in avanti verso uno dei megatrend per il futuro dell’automotive.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio ha firmato il decreto ministeriale che autorizza “costruttori del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca” alla sperimentazione delle auto a guida autonoma in Italia. I costi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura.

Una mossa prevista nel Decreto Smart Road che prevede l’ammodernamento digitale delle rete stradale nazionale per renderla non solo adeguata al dialogo con i veicoli connessi, ma anche idonea perché dei livelli più avanzati di assistenza automatica. Obiettivo: migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale.

Self driving car, tutto sull’auto a guida autonoma: quando arriverà, come sarà, chi la produrrà

Secondo quanto riferisce una nota pubblicata sul sito del Ministero, questi sono gli interventi tecnologici che avverranno sulle nostre strade: “interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (es.: fibra), la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima/previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing”.

Il sito del ministero riporta inoltre le tempistiche con cui avverranno i lavori: entro il 2025 saranno realizzati i lavori sulle infrastrutture appartenenti alla rete TEN-T (Trans European Network – Transport) e, comunque, su tutta la rete autostradale; entro il 2030 saranno attivati ulteriori servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti/ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica).

Articoli correlati