La prima volta nel traffico di un'auto senza conducente: un van Fiat Chrysler | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

DRIVERLESS CAR

La prima volta nel traffico di un’auto senza conducente: un van Fiat Chrysler

08 Nov 2017

Per la prima volta nella storia dell’auto, la società lanciata da Google ha fatto prove di driverless car in cui non c’è un umano seduto sul sedile dell’autista. Battendo sul tempo General Motors che, lo scorso anno, aveva intenzione di lanciare a breve un servizio di taxi robotizzato

Per la prima volta nella storia un’auto a guida autonoma ha circolato per le strade di una città senza che ci fosse un umano seduto sul sedile dell’autista pronto a riprendere il controllo nel caso in cui qualcosa andasse storto: ad annunciarlo è Waymo, società del gruppo Alphabet ed ex progetto Google driverless car. Il CEO dell’azienda, John Krafcik, ha fatto sapere martedì che Waymo ha iniziato i test sulle strade di Phoenix, nello Stato americano dell’Arizona. In questo video ecco come è andata.

Per ora si tratta solo di test di guida autonoma in situazioni reali, ma nei prossimi mesi, ha sottolineato il numero uno di Waymo, i minivan Fiat Chrysler Pacifica adattati con il sistema di autoguida dell’azienda inizieranno anche le prove con passeggeri a bordo in alcune zone di Phoenix, in Arizona, dove non vi sono restrizioni in materia di guida autonoma ma soprattutto il clima è secco e il meteo è molto prevedibile: gli sviluppatori del software che controlla la guida autonoma, infatti, avrebbero ancora qualche problema con situazioni in cui si verifichino nevicate o forti piogge.

Se all’inizio i passeggeri, che saranno i primi esseri umani a utilizzare, anche se solo come test, un servizio di taxi completamente driverless, saranno accompagnati da un tecnico di Waymo (che siederà sul sedile posteriore per ogni evenienza), successivamente il servizio, che all’inizio sarà fornito gratuitamente, verrà esteso al pubblico generale, ma non è ancora chiaro quali saranno le tempistiche né quali, una volta che il periodo di rodaggio sarà concluso, il costo per una corsa sul robotaxi di Waymo.

Cosa cambierà con le driverless car

Con l’annuncio di Krafcik, Waymo batte così sul tempo General Motors, che lo scorso anno aveva acquisito la startup Cruise Automation con l’intenzione di lanciare, a breve, un servizio di taxi robotizzato: il CEO, Mary Barra, solo il mese scorso aveva sottolineato che l’obiettivo era quello di un’attesa lunga “trimestri, non anni”. Ma GM potrebbe ancora essere in tempo per recuperare terreno sulla società di Alphabet e lanciare per prima il primo robotaxi della storia.

  • 56 Share
Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

  • Luca Stefani

    Al minuto 2:13 l’ auto a guida autonoma taglia la strada a una monovolume, o mi sbaglio?

  • Valerio Rossi

    Certamente sono innovazioni utili ma bisogna sempre pensare che sono macchine e non persone, e l’errore tecnologico potrebbe generare rischi per l’uomo. O no?

Articoli correlati