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SMART MOBILITY

Motori elettrici, l’accelerazione di Bosch: le ultime mosse e la collaborazione con le startup



Il gruppo di Stoccarda ha assunto il controllo totale di EM-motive, una delle più affermate aziende europee di produzione di motori elettrici nata come joint venture con Daimler: ha già prodotto 450mila motori elettrici. In Cina e Stati Uniti ha avviato partnership con le startup Weichai Power e Nikola Motor Company

29 Gen 2019


Che la mobilità elettrica sia una delle priorità di Bosch non è certo una novità. Nel 2017 il gruppo di Stoccarda si è già aggiudicato 20 contratti per la produzione di sistemi di propulsione elettrica, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. E prevedendo che il mercato di massa dei veicoli elettrici si affermerà rapidamente a partire dal 2020, Bosch ha avviato una collaborazione con la startup USA Nikola Motor Company e con la cinese Weichai Power, principale produttore mondiale di motori per veicoli commerciali.

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Oggi Bosch accelera sull’elettrico e assume il controllo totale di EM-motive, una delle più affermate aziende europee di produzione di motori elettrici. Nel 2011, Bosch e Daimler avevano fondato EM-motive GmbH come joint venture al 50%. Da allora l’azienda ha prodotto ben 450.000 motori elettrici.

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“Per Bosch, l’acquisizione completa di EM-motive è un passo naturale del suo percorso per diventare leader nel mercato dell’elettromobilità. Rappresenta, inoltre, l’opportunità di conquistare una presenza ancora più ampia sul mercato” ha dichiarato Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch e presidente del settore Mobility Solutions.

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Fin dalla formazione della joint venture, Bosch si era assicurata l’opzione di acquisizione delle quote. Il subentro completo era dunque già una possibilità al momento dell’accordo. Il cambiamento nella struttura della proprietà non avrà alcuna ripercussione immediata sui circa 340 collaboratori di EM-motive, che lavorano attualmente nelle sedi di Stoccarda e Hildesheim in Germania.

L’azienda esistente EM-motive GmbH sarà dunque trasferita a Robert Bosch GmbH. L’acquisizione delle quote è soggetta all’approvazione delle autorità antitrust.

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Le due parti hanno concordato di non rivelare il prezzo di acquisto né altri dettagli sull’acquisizione. La joint venture EM-motive era stata avviata affinché fosse economicamente vantaggioso per i due partner entrare nella produzione di motori elettrici: considerati i bassi volumi iniziali, le due aziende hanno potuto dividere gli elevati costi necessari per sviluppare e produrre questo tipo di prodotti.

Bosch e i motori elettrici

I motori elettrici dell’azienda sono già presenti sui veicoli commercializzati da Daimler, Porsche, Fiat, Volvo, Peugeot e StreetScooter e altri ancora. Con questa mossa Bosch intende soprattutto acquisire nuovi clienti in un mercato globale in rapida crescita” ha affermato Mathias Pillin, membro dell’executive management di Powertrain Solutions e responsabile del settore dei veicoli elettrici.

Il motore è un componente chiave dei sistemi di propulsione elettrici: una maggiore efficienza di funzionamento corrisponde a un minor consumo di energia, che non solo consente di ampliare l’autonomia, ma permette anche di ridurre significativamente i costi di esercizio. Il settore dell’elettromobilità continua a crescere rapidamente e al più tardi entro l’inizio del prossimo decennio sarà già diventato un mercato di massa.