Maserati con Alibaba per lo smart shop: ecco come cambia il modo di vendere le auto | Economyup
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DIGITAL TRANSFORMATION

Maserati con Alibaba per lo smart shop: ecco come cambia il modo di vendere le auto

18 Apr 2018

Il brand lusso di FCA ha stretto un accordo con il colosso dell’ecommerce per portare l’esperienza digitale nelle due concessionarie in Cina. È solo l’ultimo esempio di ciò che sta accadendo nel settore, in cui fisico e virtuale sono sempre più contaminati

La digital transformation sta cambiando l’industria dell’auto: da scatole con quattro ruote e un motore, le vetture diventano veicoli sempre più connessi e intelligenti. Ma non è l’unico cambiamento in atto: sempre più gente comprerà l’auto online e, di conseguenza, le case automobilistiche stanno già guardando al digitale come una grande opportunità per trasformare gli spazi fisici e le concessionarie in smart shop.

L’ultima a muoversi in questa direzione è Maserati. Ecco che cosa ha fatto.

Maserati verso lo smart shop con Alibaba

Maserati, storico marchio di auto sportive ora parte del gruppo FCA, ha stretto un accordo con Tmall, la “vetrina” digitale del gruppo cinese Alibaba, per trasformare due delle sue concessionarie in Cina in “smart shop”. Il marchio del Tridente diventa così la prima casa automobilistica a stringere una partnership con il colosso cinese delle vendite online, concorrente diretto di Amazon, per sfruttare le tecnologie di vendite al dettaglio del gruppo di Jack Ma. Obiettivo: integrare le tecnologie dello store online Tmall nel concessionario e trasformarlo in uno smart store, integrando così i due canali di vendita, fisico e virtuale. Insomma, una sorta di concessionaria online sulla piattaforma di Alibaba. Maserati, del resto, già nel 2016, in occasione dell’inaugurazione del suo flagship store, aveva venduto proprio attraverso Alibaba ben 100 SUV “Levante” in soli 18 secondi.

Il distributore automatico di auto di Ford in Cina

Anche Ford ha stretto una partnership con Alibaba per lanciare un distributore automatico di auto per vendere le vetture proprio come se fossero uno snack. Si chiama Super Test-Drive Center e funziona così: Gli acquirenti possono sfogliare il catalogo delle auto presenti nel distributore tramite app per smartphone Tmall. Il catalogo comprende dozzine di veicoli Ford ospitati nell’edificio a più piani a Guangzhou. La scelta è basata sui desiderata dell’utente: è possibile anche scattare una foto per strada all’auto dei sogni e verificare, sempre tramite app, se è disponibile nel mega-distributore. Una volta verificata la disponibilità, basta registrarsi con una scansione del volto e prenotare giorno e orario del ritiro. Ovviamente tutto avviene online e grazie alla tecnologia: nel distributore non ci sono commessi, ma grazie a un sistema tecnologico, l’auto si sposta al piano terra ed è pronta per essere testata dal cliente, che può decidere se acquistarla o prenderla in prova per tre giorni. Il servizio di test-drive costa tra i 13 e i 25 euro a seconda del veicolo scelto. Finita la prova, l’utente può scegliere se prolungare il test, acquistare l’auto o riconsegnarla al Supe Test-Drive Center.

 

Automotive e ecommerce

Il mercato automobilistico ha avuto una ripresa non indifferente grazie anche all’ecommerce: già nel 2015 è stata registrata una crescita del 7.5% in più rispetto al 2014. E il dato è destinato a crescere. Non è un caso che Tesla venda auto esclusivamente su Internet a un prezzo medio di 120mila euro. E gli esempi di successo non mancano: Alfa Romeo, in occasione del debutto su Tmall, piattaforma del gruppo Alibabanel tempo record di 33 secondi ha venduto 350 vetture modello Giulia in edizione limitata ‘Milano’ al prezzo di circa 63mila dollari ciscuna e 60 Giulia Quadrifoglio Verde al prezzo di quasi 150mila dollari. Un successo che ricorda un caso simile: sempre in Cina, nel 2016, sono andate a ruba le Maserati vendute online sempre sulla piattaforma Tmall. Allora il brand del gruppo Fiat Chrysler ha venduto 100 pezzi in 18 secondi. In tutto sono state 100mila le vetture vendute su Alibaba nel 2016: un dato, questo, che dimostra da una parte la crescita del commercio online per le auto, dall’altro il cambiamento per le concessionarie fisiche che resteranno sì importanti, ma per l’assistenza post vendita.

Come cambiano le concessionarie

Un anno fa FCA ha aperto a Torino la prima concessionaria virtuale: si chiama Motor Village Digital Store, ed è un punto informativo ma anche una piattaforma digitale che permette di configurare un’auto dei brand del Gruppo. l servizio di FCA sarà ulteriormente sviluppato in futuro per offrire ulteriori servizi a clienti che potranno così “provare” e acquistare i modelli di Fca restando seduti sulla poltrona di casa. E in più, grazie al Motor Village Digital Store, sarà possibile provare le emozioni dell’“Augmented Reality” dedicata alla nuova Jeep Compass: un kit creato per accompagnare l’attesa del prodotto fino al lancio – previsto nel periodo estivo – e che consentirà di accedere alla configurazione del nuovo modello Jeep attraverso la realtà aumentata sfruttando la tecnologia Lenovo e al software Google Tango.

Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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