L'INTERVENTO

Luca De Meo (Renault): “Raggiungere le zero emissioni? Sì, ma l’elettrico non è l’unica strada”

“Gli ingegneri devono essere liberi di lavorare e trovare diverse soluzioni per arrivare all’obiettivo zero emissioni, con o senza elettrico” ha detto De Meo al Made In Italy Summit 2022. “Dobbiamo arrivare a impatto zero nella mobilità, ma il nemico è la Co2, non le tecnologie”

Pubblicato il 11 Ott 2022

Luca De Meo al Made In Italy Summit 2022

Gli ingegneri devono essere liberi di lavorare e trovare diverse soluzioni per arrivare all’obiettivo zero emissioni, con o senza elettrico. È la risposta di Luca De Meo, CEO di Renault, sul tema della transizione “obbligata” verso il motore elettrico prevista dalle misure UE per la transizione ecologica, che sanciscono lo stop alla vendita di automobili a motore endotermico per il 2035. Uno dei tanti punti emersi dal suo intervento al Made In Italy Summit organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times in collaborazione con Sky Tg24, tenutosi dal 4 al 6 ottobre.

Perché, in un’epoca di grandi cambiamenti e rivoluzioni, è importante avere una visione d’insieme e tenersi le opzioni aperte.

La strategia di innovazione di Renault

Quella di Renault non è resistenza all’innovazione: la casa automobilistica francese ha lanciato proprio nel 2021 la sua “Renaulution”, un piano ambizioso per rilanciare la competitività del marchio che include anche la transizione green e l’esplorazione di tecnologie come auto connessa e guida autonoma.

I suoi progetti spaziano dal lancio di Software République, ecosistema per l’innovazione della mobilità assieme ad eterogenei attori della filiera automotive e dell’innovazione, a Mobilize, la divisione dedicata alla smart mobility che sta lavorando verso un nuovo paradigma di mobilità basato sui dati, multimodale e sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico.

Edmondo Pietranera (Mobilize): dati, energia e mobilità per l’innovazione di Renault

Luca De Meo: considerare l’impatto delle tecnologie dall’inizio alla fine

È proprio in nome dell’innovazione che De Meo guarda la transizione ecologica da una diversa prospettiva:

“Gente come noi deve essere capace di fare un esercizio intellettuale e leggere le situazioni a più livelli. È un po’ come un gran premio di Formula Uno: c’è il piano A, B e C perché non sai mai se pioverà o arriverà la safety car e devi essere pronto a tutto. Credo che questo sia uno dei talenti che bisogna sviluppare a livello manageriale in un’epoca di grande volatilità dove molte tecnologie sono evolutive.”

“Noi siamo stati abbastanza chiari sulla nostra posizione e ci siamo battuti perché il limite temporale [dello stop alla vendita dei motori endotermici] fosse spostato un po’ in là. Questo perché consideriamo che sia necessario considerare l’impatto delle varie tecnologie dall’inizio alla fine, non solamente sull’impatto energetico di muovere un veicolo ‘dal serbatoio alla ruota’. Bisogna guardare tutta quanta la catena. E da questo punto di vista ci sono ancora possibilità per altre tecnologie.”

“Nessuno discute sul fatto che dobbiamo arrivare a impatto zero nella mobilità, tuttavia credo si debba lasciare spazio ai tecnici e agli ingegneri affinché trovino la soluzione”.

Renault rispetterà i limiti imposti dalla UE sulle emissioni, precisa il CEO, anzi con la sua tabella di marcia conta di anticiparli, raggiungendo il 100% elettrico già nel 2030. Resta tuttavia convinta del fatto che alcune tecnologie non vadano abbandonate, perché “il nemico è la Co2, non le tecnologie.”

L’intervento completo di De Meo al Made In Italy Summit 2022

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Maura Valentini
Maura Valentini

Laureata in lingue orientali, sono un'amante di Giappone e innovazione. Parte del gruppo Digital360 dal 2020, scrivo per le testate EconomyUp, InsuranceUp e Proptech360.

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