Il car sharing con consegna dei veicoli da remoto: la scommessa di Halo Car parte da Las Vegas - Economyup

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Il car sharing con consegna dei veicoli da remoto: la scommessa di Halo Car parte da Las Vegas



La startup, fondata da un ex manager di Uber, utilizza nella propria flotta esclusivamente veicoli elettrici e punta a consegnare il mezzo direttamente al cliente, nel luogo dove lo richiede, guidato a distanza da un operatore. Conclusa la fase di test, il servizio commerciale dovrebbe partire entro la fine dell’anno

di Stefano Casini

26 Ott 2022

Halo Car

Oggi, per utilizzare un servizio di car sharing, l’automobilista deve prima raggiungere fisicamente il veicolo da prendere a noleggio. Domani, ovvero in un futuro sempre più vicino, sarà il veicolo stesso a raggiungere e a passare a prendere – sotto casa, fuori dal luogo di lavoro o dalla palestra, ovunque – chi lo richiede. Non solo. A bordo non ci sarà nessun guidatore, nessun essere umano dedicato alla sicurezza del trasporto, perché il mezzo arriverà vuoto e guidato a distanza da un operatore specializzato.

È il progetto, e il business, che sta sviluppando Halo Car, startup di Las Vegas e primo operatore di car sharing con consegna dell’auto da remoto. L’idea è del fondatore e Ceo della società, Anand Nandakumar, che per diversi anni ha guidato l’unità di guida autonoma di Uber Advanced Technologies Group, fino al 2019, quando ha lasciato Uber per mettersi in proprio.

Il pilotaggio umano a distanza di Halo Car

La sua intuizione e ispirazione a innovare il tradizionale servizio di car sharing è stata in pratica questa: secondo le previsioni, ci vorrà ancora circa un decennio prima che la guida autonoma raggiunga la sua piena realizzazione, vale a dire un sistema di mobilità su strada che funzioni totalmente senza conducenti umani, affidato in tutto e per tutto a sensori, lettori ottici e sistemi di intelligenza artificiale.

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È il mondo, ancora un po’ lontano da raggiungere, per il quale sono al lavoro decine di startup in tutto il pianeta, tra cui, ad esempio, le americane Argo AI, Aurora, Cruise, Waymo e Zoox, che hanno sviluppato sistemi di guida autonoma progettati per consentire ai veicoli di viaggiare nelle strade senza alcun essere umano coinvolto, sia dietro il volante o a distanza.

Considerando questo orizzonte di 10 anni per arrivare alla guida completamente autonoma, l’ex manager di Uber Advanced Technologies ha pensato che il pilotaggio umano a distanza potesse servire da ‘ponte’ per far viaggiare prima le auto senza conducente, e lo ha applicato al settore della sharing mobilty e del car-sharing.

Come al simulatore, con volante, pedali e grande schermo

Ecco come funziona: i guidatori da remoto di Halo Car utilizzano sistemi di guida come quelli al simulatore, lavorano fuori dalla sede dell’azienda a Las Vegas, piazzati al loro sedile e davanti a un grande monitor, con volante, pedali e cambio. Da lì osservano pedoni, ciclisti, automobili, semafori e vari ostacoli, e guidano il veicolo che trasmette istantaneamente le immagini video del percorso e altri dati rilevanti.

Sono tecnologie che funzionano utilizzando le reti 5G, a banda larghissima e latenza quasi nulla: solo in questo modo è possibile guidare un veicolo che viaggia nelle strade a centinaia o migliaia di chilometri dal guidatore da remoto.

In questo modo, Halo Car – che utilizza nella propria flotta esclusivamente veicoli elettrici – punta a consegnare il veicolo direttamente al cliente, nel luogo dove lo richiede. Il guidatore da remoto si disconnette dall’auto una volta che al cliente viene concesso l’accesso senza chiave attraverso l’apposita App.

Halo Car: il lancio commerciale entro la fine del 2022

Quando il cliente ha terminato di usare il veicolo, lo parcheggia e lo lascia dove vuole affinché l’operatore umano a distanza lo recuperi e lo riporti alla sede più vicina, dove viene pulito, ricaricato e parcheggiato in attesa del prossimo cliente e del prossimo giro.

Halo Car ha completato i beta test a Las Vegas all’inizio di quest’anno, utilizzando due veicoli elettrici Kia Niro dotati di sei telecamere, ma senza radar, per supportare le operazioni controllate a distanza. Durante la fase beta, alcuni operatori si sono seduti all’interno delle auto per supervisionare i percorsi pilotati a distanza, e sono stati prelevati e riaccompagnati al quartier generale dell’azienda dal guidatore da remoto. Ora tutto sembra pronto per il varo del servizio commerciale aperto al pubblico, un passo ‘storico’ che Halo car prevede di compiere entro la fine dell’anno.

Gli investimenti per il car sharing innovativo

Il fondatore della startup Nandakumar considera Halo Car “un modo più pratico per noleggiare un veicolo elettrico senza doversi preoccupare del parcheggio e di riportarlo in un’area dedicata”, e “un compromesso tra la mobilità su strada tradizionale e quella a guida autonoma del prossimo futuro”.

Questo approccio alla mobilità e al car-sharing ha già attratto diversi investitori: la startup ha raccolto 5 milioni di dollari in un round di seed guidato dal fondo climate-tech At One Ventures, con la partecipazione di T-Mobile Ventures, Earthshot Ventures e Boost VC. I finanziamenti aiuteranno l’espansione del servizio, anche fuori da Las Vegas, e l’incremento della flotta che dovrebbe raggiungere i mille veicoli elettrici entro la fine del 2023.

 

Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti…