Camion a guida autonoma: Daimler li lancerà presto negli Stati Uniti | Economyup
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TRASPORTI

Camion a guida autonoma: Daimler li lancerà presto negli Stati Uniti



Il gruppo tedesco ha acquisito la maggioranza di Torc Robotics, società americana specializzata nella realizzazione di software per i mezzi pesanti driverless. Obiettivo: lanciare sul mercato americano mezzi pesante driverless di livello 4

03 Apr 2019


I camion a guida autonoma di Daimler

Daimler accelera sulla guida autonoma. Questa volta, però, va oltre l’auto e punta sui mezzi pesanti. Daimler Trucks, divisione del gruppo tedesco, infatti, ha acquisito la società americana Torc Robotics specializzata nella realizzazione di software per i mezzi pesanti driverless. Dunque, presto vedremo sulle strade camion a guida automatica.

In una nota dell’azienda, si specifica che Daimler Truck ha rivelato la maggioranza della società della Virginia con l’obiettivo di lanciare sul mercato degli Stati Uniti veicoli commerciali con automazione di livello 4, quella in cui non è più necessario, se non in casi eccezionali, l’intervento umano. Torc Robotics aiuterà Daimler ad accelerare sullo sviluppo del  software grazie al contributo del suo staff composto da 120 specialisti.

Come riporta CorCom, la scelta del mercato americano non è casuale. “C’è un solido business case per il mercato Usa dei camion driverless e credo che il percorso più veloce alla commercializzazione sia l’alleanza con Daimler Trucks, leader di mercato”, ha detto il ceo di Torc, Michael Fleming. “Questa operazione è in linea con la nostra mission di rendere le strade più sicure”.

“Torc non è una startup, ma una delle aziende al mondo con il più vasto know-how nell’automazione dei veicoli”, ha sottolineato Roger Nielsen, ceo di Daimler Trucks North America, evidenziando che Torc Robotics offre tecnologia avanzata, pronta alla circolazione su strada, testata in ambito urbano e sulle autostrade e in diverse condizioni climatiche.

Dailmer Trucks e Torc: che cosa faranno insieme

Michael Fleming (CEO di Torc Robotics) e Roger Nielsen (CEO di Daimler Trucks North America LLC)

“Stiamo formando la combinazione ideale tra le conoscenze di Torc sullo sviluppo agile di software e la nostra esperienza nel realizzare mezzi affidabili e sicuri”, ha detto Martin Daum, membro del Cda Daimler responsabile dell’area Trucks and Buses. “Insieme daremo ai nostri clienti un modo sostenibile di soddisfare la crescente domanda di trasporto commerciale a beneficio dell’economia e della società”.

Torc Robotics – riporta CorCom – manterrà nome, sede e staff pur lavorando a stretto contatto con i team di ricerca e sviluppo di Daimler Trucks, in particolare con quello che si trova a Portland, Oregon. Torc continuerà a sviluppare e testare a Blacksburg il suo software Asimov per i veicoli driverless ma aiuterà la partner tedesca a far evolvere la tecnologia per l’automazione dei camion che viene messa a punto nei laboratori di Portland.

Daimler e l’auto del futuro

Che Daimler fosse uno dei protagonisti nella progettazione dei mezzi di trasporto del futuro. La casa tedesca si è alleata con Uber nella sfida per l’auto a guida autonoma, annunciando anche un’alleanza con Bosch (che a sua volta ha stretto un’alleanza con il produttore di CPU Nvidia per lo sviluppo di sistemi di guida automatici). L’obiettivo dichiarato è quello di produrre veicoli di livello 4 e 5 “entro l’inizio del prossimo decennio”, e secondo il capo del settore R&D della casa automobilistica, Ola Källenius, è probabile che la produzione in serie decolli tra il 2020 e il 2025.

Solo due anni fa, Daimler ha partecipato a un investimento di 92 milioni di dollari su Turo,  startup del car sharing fondata nel 2009 a San Francisco da Andre Haddad.

A differenza del car sharing classico, nel quale le auto sono di proprietà dell’azienda che promuove il servizio, Turo propone un diverso concetto di condivisione, sul modello AirBnb: a mettere a disposizione l’auto sono infatti i privati, che affittano il proprio veicolo nei momenti durante i quali non lo usano. In questo modo l’auto, invece di un costo, diventa una rendita che consente di pagare interamente il veicolo